11 novembre 2004 -14-
Riva (pag.37)
Polemica sul Palazzetto, Valandro
a Pietro Matteotti
«Sono un portaborse
è vero, ma della
spesa»
La polemica è scoppiata sul Palazzetto
dello Sport, sui ritardi e sulla dislocazione. Pietro Matteotti ha attaccato
duramente la giunta, Valandro per la Magherita e Benamati per i Ds hanno dato
del «portaborracce» a Matteotti che ha replicato dando del «portaborse» a
Valandro. «Non voglio assolutamente polemizzare a tutti i costi con l´ex
Vicesindaco della Margherita (Centrosinistra) nonchè ex candidato alle ultime
elezioni provinciali per l´UDC (Centrodestra) Pietro Matteotti, - scrive oggi
riprendendo la palla Salvador Valandro, - ma urgono alcune personali
precisazioni sugli interventi fatti nei giorni scorsi dal Consigliere di
Opposizione. Matteotti, riassumendo, mi ha tacciato di essere un portaborse, un
figlio della prima Repubblica e, infine, di non capirci niente di basket.
Ebbene, così rispondo:
É´ vero! Lo ammetto! Sono un portaborse. L´ho fatto in
passato e credo lo rifarò in futuro! Non me ne pento. Ho portato delle borse
pesanti e piene di molteplici cose... Ho aiutato mia madre e qualche anziana
signora a portare le borse della spesa a casa! É un delitto? Sono pronto a
pagare...
Sono un figlio della prima Repubblica? Ebbene sì! Sono nato nel
1975 quindi, mio malgrado, ho trascorso la mia giovinezza durante il periodo
"buio" della prima Repubblica. Solo nel 1993, quando scoppiò Mani Pulite, ho
compiuto 18! Quindi se ne deduce che la mia vita politica è nata con la tanto
"radiosa" seconda Repubblica... Mi dispiace ma almeno su questo l´anagrafe mi da
ragione!
Durante la prima Repubblica, invece della politica, la mia passione
era, pensate bene, il basket! Proprio così! Posso, perfino vantarmi di aver
giocato in entrambe le società cestistiche rivane: altro che salti da
Centrosinistra a Centrodestra... Dopo il minibasket nel GS Riva sono passato
alla Virtus dove facevo parte della più forte squadra di tutti i tempi:
imbattuti per tre campionati di fila a livello regionale e capaci di vincere di
2 punti con l´allora Stefanel, oggi Benetton Treviso (2 a 0 a tavolino ndr)...
la foto allegata lo dimostra (io sono quello con il fortunato numero 13).
Concludo, ricordando di non essere stato un formidabile giocatore, lo ammetto, e
ricordando che alcune volte il mitico coach Maffi mi mandava dalla panchina a
prendere le borracce per i compagni in campo. Quindi, se vogliamo, sono stato
anch´io un portaborracce, non me ne vergogno. Due cose però mi differenziano dal
Consigliere Matteotti in questo compito ingrato: un pizzico di umiltà e
l´inconfutabile ironia».
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