25 novembre 2004
Riva (pag.37)
Una via di mezzo tra palazzetto e
padiglione
Baltera, ecco la soluzione
Una spesa di 4-5 milioni
L´ipotesi farebbe risparmiare 5 milioni di euro
di espropri e
ridurrebbe di circa un terzo i costi di realizzazione
della
struttura
L´annuncio ufficiale dovrebbe essere
questione di giorni, al più di poche settimane. Quando cioè sarà sancito
l´accordo con le amministrazioni di Arco e Nago-Torbole, in primis con i
colleghi arcensi, i più restii a fare un passo indietro (che significa anche e
soprattutto spiegare il perché lo hanno fatto) rispetto alla soluzione
originaria già approvata da due consigli comunali, con tanto di variante
urbanistica per l´area ex Rigotti. Ma sul fatto che il nuovo palazzetto dello
sport sovracomunale venga realizzato, se mai verrà realizzato, alla Baltera, non
sembrano più esserci molti dubbi. Manca l´annuncio, ma la strada è
tracciata.
Il problema è capire se di «palazzetto dello sport» si potrà
ancora parlare con giusta causa. E su questo le indicazioni che pervengono dalle
«stanze dei bottoni» non possono indurre all´ottimismo i sostenitori del
palazzetto. Il lavoro svolto in queste settimane da coloro che seguono in prima
persona la vicenda per conto delle due amministrazioni maggiormente interessate
(Riva e Arco) è consistito tra l´altro, ma non solo, nel prendere il "vecchio"
progetto Planchestainer e calarlo nell´area di sviluppo del polo fieristico
della Baltera, oggetto di tutta la partita urbanistico-finanziaria avviata con
la Provincia. Risultato: ne viene fuori un "ibrido", una via di mezzo tra
palazzetto per sport e spettacoli (come pensato dalla precedente amministrazione
rivana) e una riedizione del padiglione C, sistemabile secondo le necessità in
occasione degli eventi fieristici. Scompaiono le aree di espansione previste dal
progetto ex Rigotti (e quindi anche la possibilità di unificare in quella zona
palazzetto e campo sportivo qualora si decidesse di far traslocare quello di
viale Rovereto), scompaiono le zone di parco urbano attrezzato e ovviamente i
parcheggi anche perchè la riqualificazione del polo fieristico prevede in teoria
una dotazione di quasi 2.000 posti macchina, dedicati sia alle ferie che
eventualmente agli eventi sportivi. In pratica si tratterebbe di una «struttura
flessibile» o, per rispolverare i termini di un recente passato, di un
«padiglione polivalente». Con, dicono i fautori di questa soluzione (soprattutto
in giunta a Riva), notevoli vantaggi di carattere economico. Il progetto
Planchestainer prevede una spesa complessiva di 13.400.000 euro, espropri e
somme a disposizione comprese; solo la struttura palazzetto sarebbe costata 6
milioni e mezzo di euro. Spostare il tutto alla Baltera, sostengono sempre i fan
di questa che ormai è più che un´ipotesi, significa in primo luogo risparmiare 5
milioni e 200 mila euro di espropri, in primis del «Penny Market». Poi la spesa
per la nuova e ridimensionata struttura alla Baltera oscillerebbe tra i 4 e i 5
milioni di euro, con un risparmio quindi di quasi un terzo rispetto alla cifra
originaria. E in termini di gestione, dicono sempre i sostenitori di questo
progetto, i costi verrebbero coperti con uno o due eventi fieristici. Sempre che
venga fatta chiarezza su chi sarà il proprietario della nuova struttura. Perchè
altrimenti si torna al punto di partenza di qualche anno
fa...
P.L.
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