23 dicembre 2004 -18
In una nota Amici della Terra, Italia Nostra, Wwf e Comitato per lo sviluppo sostenibile ripercorrono la storia passata e recente del tormentone infinito legato alla collocazione del palazzetto dello sport sovracomunale. Sino ad arrivare ai giorni nostri, alla proposta di Riva di ripensare seriamente un trasferimento alla Baltera, nel contesto del progetto di riqualificazione del polo fieristico. "Vi è però - sostengono le associazioni ambientaliste - il sospetto che una simile operazione, con la costruzione di una nuova struttura polivalente spacciata per palazzetto dello sport (e non lŽutilizzo, che sarebbe sicuramente molto più economico e meno impattante dal punto di vista paesaggistico, del famoso padiglione C a suo tempo definito polivalente) sia in realtà di fatto lŽennesimo ampliamento del Palafiere. A spese del pubblico ma con gestione e ricavi invece in mano ai privati. Quegli stessi privati - proseguono le associazioni ambientaliste - che troverebbero poi la maniera di farsi pagare profumatamente lŽutilizzo sportivo (dal Comune o dalle società sportive) stante lo scarso utilizzo fieristico del Palafiere, in tutto 10-15 giorni allŽanno. La questione, in mancanza di chiare informazioni ufficiali, è come si vede intricata e si presta, dati i precedenti proprio in quellŽarea, ad ogni illazione". Partendo da questo, Amici della Terra, Wwf, Italia Nostra e Comitato per lo sviluppo sostenibile, intervegono sullŽargomento esprimendo per il momento un parere solo sullŽaspetto ambientale. E dicendo un "sì" di massima alla collocazione alla Baltera, purché contemporaneamente venga annullata la destinata urbanistica ad uso sportivo dellŽarea ex Rigotti. Operazione difficile, che si presta ad iniziative giudiziarie.
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