palazzetto dello sport2
Riva (pag.38)
«A S. Giorgio una vera cittadella dello sport»
Il Coordinamento Imprenditori:
«Prospettiva di ampio respiro»
Di PAOLO LISERRE
Mentre
le giunta di Riva e Arco si danno appuntamento alla seconda metà di
luglio per rimettersi a discutere del futuro palazzetto dello sport
della Busa, dalle segrete (ma non troppo) stanze dei palazzi comunali
ecco uscire un documento che potrebbe rimescolare le carte ma
soprattutto aprire uno scenario che va ben al di là del semplice
discorso palazzetto. Nelle settimane scorse il Coordinamento
Imprenditori del C9 ha consegnato alle amministrazioni di Riva e Arco
un documento di una ventina di paginette in cui si mettono nero su
bianco problemi e prospettive della Busa, senza steccati ideologici o
di campanile. Un documento che lo stesso Coordinamento intende
condividere con la controparte politica per arrivare, possibilmente nel
breve periodo, alla sottoscrizione di un «patto d´area» che disegni le
linee guida dello sviluppo futuro di tutta la Busa, come peraltro già
annunciato dal presidente del coordinamento Carlo Modena nella nostra
intervista di un paio di settimane or sono.
La cartellina consegnata
alle giunte di Riva e Arco tocca appunto anche l´argomento palazzetto.
E non cita l´area ex Rigotti (caldeggiata da Arco e già approvata dai
consigli comunali con tanto di varianti ai rispettivi strumenti
urbanistici) ma ritiene comunque un «ripiego» anche la soluzione della
Baltera, che tanto piace a buona parte della maggioranza di governo
rivana. La scelta azzeccata, dicono gli imprenditori, è un´altra. «In
una prospettiva di più ampio respiro strategico - recita il documento
passato dalle amministrazioni comunali - si propone la realizzazione
del palazzetto dello sport e di altre strutture di cui il territorio
altogardesano risulta attualmente carente (centro natatoria-ricreativo,
campi da tennis, parco giochi attrezzato per bambini, campo da calcetto
in sintetico, etc.) in corrispondenza della località S. Giorgio (lungo
la provinciale 118) nell´ambito della quale potrebbero pure essere
concentrati dei servizi di supporto (bar, ristoranti, spazi commerciali
dedicati, servizi per il fitness, etc.) la cui sostenibilità economica
potrebbe essere favorita dalla compresenza di strutture di
diversificata natura e con un target di utenza fortemente
complementari». E magari si può pensare lì anche l´attuale campo
sportivo di viale Rovereto, considerata la sollecitazione in tal senso
arrivata dallo stesso Coordinamento Imprenditori durante le audizioni
per la fascia-lago.
Sorpreso dell´uscita del documento, il
presidente Carlo Modena conferma questa linea e spiega: «L´Alto Garda
ha una dignità che reclama strutture già presenti anche da tempo in
gran parte del Trentino. Una di queste è certo il palazzetto dello
sport sovracomunale. Ma non vorrei - osserva Modena, uomo di sport
peraltro da lunga data - che fossimo sempre costretti ad inseguire e
cavalcare situazioni contingenti, senza una veduta proiettata in
avanti. Quando il basket era in auge, c´è stata la soluzione tampone
del Palarigotti. Per venire anche incontro alle esigenze fieristiche si
pensa ad un´ipotesi Baltera. Si rincorre la situazione del momento e
non si pensa ad una soluzione onnicomprensiva, di prospettiva. Ecco
perchè noi facciamo questa proposta». Realizzare appunto lungo la
provinciale 118 a S. Giorgio, all´altezza dell´area Arcese, una vera e
propria «cittadella dello sport». Che sarebbe possibile, forse su scala
leggermente minore, anche all´ex Rigotti. Non di certo, e su questo
concorda anche il Coordinamento Imprenditori, se connessa al polo
fieristico della Baltera.
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