31agosto2004
Riva (pag.35)
Dov´è finito il terzo polo
urbano?
Gli imprenditori richiedono impegni precisi
Comuni poco
disponibili a lavorare insieme
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Il palafiere alla Baltera: lì si
giocherà la partita dello sviluppo economico dell´intero
territorio |
Con una mossa a sorpresa lo scorso fine settimana imprenditori, albergatori e associazioni di categoria, uniti in un fronte comune, avevano sferrato un duro attacco agli amministratori altogardesani, accusandoli di immobilismo su una serie di temi di fondamentale importanza per lo sviluppo della "busa". In un documento sottoscritto da Coordinamento Imprenditori, Associazione Albergatori, Unione Commercio e Turismo, Garda Trentino Sviluppo, Associazione Industriali, Associazione Artigiani e Ingarda spa si denunciava il sostanziale immobilismo in primis della giunta rivana, senza però rinunciare a qualche velenosa frecciatina polemica anche nei confronti degli amministratori del circondario. Una sorta di appello a muoversi prima che il malessere che sta serpeggiando nell´economia altogardesana non si trasformi in qualcosa di ben peggiore. Secondo i firmatari servirebbe un salto di qualità nelle scelte politiche che possa investire le tematiche più significative da qualche tempo ormai sul tappeto, vale a dire polo fieristico, congressualità, terzo polo urbano e rapporti pubblico-privato. Tematiche che richiedono ormai un approccio corale, visto che comunque finiscono per toccare interessi diversificati: se l´Alto Garda è un sistema territoriale da governare attraverso una visione unitaria, è giunto il tempo che lo si faccia in concreto, senza limitarsi alle sole enunciazioni teoriche, sempre annunciate e mai messe in pratica. I rappresentanti dell´intero mondo economico locale hanno insomma lanciato l´allarme: lo scopo era quello di stanare i sindaci e gli assessori, di richiamare la loro attenzione sull´importanza delle linee di sviluppo che si vogliono adottare per il futuro dell´Alto Garda. Linee di sviluppo che a loro dire, ovviamente, devono passare per un netto incentivo a tutti quei progetti in qualche modo legati alle ambizioni delle singole categorie economiche. Senza considerare che intorno alla definizione dei rapporti di forze tra le società Gts, Palacongressi e Lido di Riva si sta giocando una partita che potrebbe incidere sulla definizione dei futuri equilibri politici della città.

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