2 novembre 2004
Riva (pag.37)
Oggi, salvo sorprese, il
governatore Lorenzo Dellai incontra l´amministrazione comunale di
Riva
«Miralago e golf valgono quanto le fiere»
Modena (Imprenditori):
«Dalla Provincia risposte sulla viabilità»
Di PAOLO LISERRE
Se le rogne A22 e
tunnel di base del Brennero non lo costringeranno a restare nel suo ufficio
trentino o peggio ancora a volare a Roma dal ministro Lunardi assieme a
Durnwalder, oggi pomeriggio il governatore trentino Lorenzo Dellai scenderà a
Riva per incontrare la giunta guidata da Paolo Matteotti ed entrare nel merito
della discussione avviata da mesi su tante partite ancora aperte e decisive per
il futuro non solo di Riva ma di tutto l´Alto Garda. All´incontro, fanno sapere
da Palazzo Pretorio, saranno presenti anche i presidenti della Lido di Riva spa
Alberto Bertolini e il collega di Palacongressi e Garda Trentino Fiere Mauro
Malfer. Presenze quasi scontate e naturali visto che gran parte della
discussione verterà sul futuro del polo fieristico, sugli interventi strutturali
necessari al Palafiere e per il nuovo Palazzo dei Congressi. E a ruota
fascia-lago, futuro della Miralago, possibile cessioni di immobili di proprietà
della Provincia, viabilità.
Su tutti questi argomenti nelle «segrete stanze»
si parla ormai da mesi ma oggi l´amministrazione rivana si attende risposte
concrete o quantomeno chiarimenti per capire in che direzione andare. Tradotto,
la Provincia ci sta (è ovvio) ma con quanti soldi e quanto il Comune deve
scucire.
L´incontro di oggi è atteso con curiosità e interesse anche dal
Coordinamento Imprenditori del C9 e dal suo braccio operativo Garda Trentino
Sviluppo, soggetto privato compartecipe del Comune in Lido e Palacongressi. Il
presidente del Coordinamento Carlo Modena focalizza l´attenzione su due aspetti:
le risposte che si possono dare subito e i ragionamenti in prospettiva.
«Le
risposte che si possono dare subito - osserva Modena - sono quelle riguardanti
la viabilità. Da tempo, troppo tempo, non si parla più del collegamento
Rovereto-Riva e alcune Cassandre dicono che nel piano della mobilità di Grisenti
l´intervento è slittato nel tempo e che non figura più tra le priorità di questa
legislatura. C´è poi il discorso riguardante la Variante Ovest di Riva e la
richiesta espressa dal consiglio comunale di procedere ad uno studio di
fattibilità per il suo prolungamento. Senza dimenticarci delle problematiche
connesse alla viabilità di Torbole. Su questi argomenti sarebbe opportuno che
Dellai e la giunta provinciale facessero chiarezza. Sinora la richieste sono
rimaste inevase».
Altro discorso riguarda la grossa partita
urbanistico-finanziaria che si gioca soprattutto su Riva ma che riguarda tutta
la Busa. «Come Coordinamento abbiamo avuto un incontro estremamente positivo,
fattivo e aperto con l´amministrazione di Arco - fa sapere Modena - Nell´ottica
di arrivare a quel patto d´area che guidi lo sviluppo futuro. La speranza e
l´intenzione è quella di chiudere entro l´anno, con una proposta più articolata
e dettagliata di quella formulata dall´amministrazione rivana. Aspettiamo che
Provincia e Comune ci dicano quello che vogliono fare e come lo vogliono fare,
aspettiamo di esprimerci su contenuti e fattibilità dei progetti, disponibili a
giocare un ruolo attivo nella compartecipazione degli interventi e nella
gestione».
Sul futuro fieristico secondo Modena va fatta una riflessione
seria e tranquilla: «Le fiere sono un comparto importante dell´economia
gardesana ma non sono l´economia gardesana. Ecco perchè è necessario un
ragionamento complessivo e interventi ad ampio spettro - sottolinea Carlo Modena
- Penso allora al discorso sulla Miralago o al progetto del golf, tasselli di
promozione non meno importanti del centro fieristico. La Miralago, ad esempio,
deve restare un bene pubblico, nell´ottica di un piano concordato si può poi
pensare da una gestione che coinvolga o affidata ai privati. Vendere l´Hotel
Lido per recuperare risorse per la Miralago? Non è da escludere ma credo che non
ne porterebbe tantissime». Sul palazzetto Modena ribadisce la preferenza del
Coordinamento per l´ipotesi ex Rigotti, «in un´ottica di sviluppo di una
cittadella dello sport difficile alla Baltera». L´ultimo pensiero va ai rifiuti
trentini dirottati alla Maza: «Speriamo solo che sia uno scherzo che dura
poco...».
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