21 ottobre 2004
Riva (pag.38)
«Un grande patto per guidare lo
sviluppo»
Ambiente, economia, sociale
Ecco tutte le proposte
rivane
Di PAOLO LISERRE
Un documento di una
ventina di pagine che fissa obiettivi a breve e medio-lungo termine. Da
condividere con le amministrazioni di Arco e Nago-Torbole per arrivare al
traguardo finale di un «patto d´area» che, sotto l´egida della Provincia,
coinvolga come soggetti attivi e di consenso anche gli operatori economici
dell´Alto Garda, le componenti sindacali, etc. È la proposta consegnata dalla
giunta rivana ai colleghi dei Comuni limitrofi e di cui abbiamo accennato ieri
nell´articolo riguardante il futuro palazzetto dello sport.
L´AMBIENTE - Tra
le proposte c´è quella di definire un «piano intercomunale di riqualificazione e
utilizzo dei porti e dei punti di approdo. In particolare si segnala la
necessità di dotare almeno uno dei porti di un punto di rifornimento di
carburante per natanti in modo da evitare spostamenti parassitari». In questo
senso la collocazione di Porto S. Nicolò sarebbe la più adeguata. La giunta
rivana rilancia anche la proposta di creare una Scuola di vela di alto livello
che «rappresenterebbe un elemento di forte rilancio di questa funzione
turistico-sportiva da cui trarrebbe enorme vantaggio l´immagine complessiva
dell´Alto Garda. In tema anche la proposta di creare una sorta di «parco
fluviale attrezzato» per il fiume Sarca, di ridefinire la funzione e la forma di
gestione del «Parco delle Busatte» la cui attuale destinazione degli spazi
disponibili, scrive la giunta rivana, «risulta sostanzialmente incompatibile con
una gestione economicamente equilibrata». E ancora la creazione di un piano
organico e complessivo dei percorsi, sentieri itinerari dell´Alto Garda,
promuovendo anche mappe ufficiali per i percorsi di mountain-bike. La giunta
Matteotti rilancia anche il progetto dell´impianto di risalita al Bastione, per
il quale è necessario «effettuare un´attenta valutazione della sostenibilità
economica».
LA FASCIA LAGO - La proposta rivana è quella di adottare una
sorte di «piano guida intercomunale nell´ambito del quale concordare e definire
funzioni e modalità di recupero delle aree prospicienti il lago, dallo sbocco
della galleria Adige-Garda alla Ponale. Per Riva bisogna procedere «rapidamente»
alle verifiche di fattibilità e sostenibilità ambientale e finanziaria del piano
Cecchetto; per Arco definire le funzioni dell´area al Linfano «evitando rischi
di compromissione di un´area tanto pregiata quanto qualificante»; per
Nago-Torbole adottare soluzioni adeguate per riqualificare il parco della
Colonia Pavese e attivare un confronto con Provincia e privati per la
riqualificazione complessiva delle altre aree verdi pubbliche e private
esistenti sul territorio.
VIABILITA´ - «La scelta del cosiddetto "tunnel
lungo" può, a nostro giudizio, rappresentare la soluzione più adeguata ed
efficiente rispetto alle esigenze di carattere ambientale, economico e di
funzionalità. Ma ciò che preme è un collegamento che unisca sicurezza, riduzione
dei tempi di percorrenza, tutela dell´ambiente e tempi rapidi di attuazione.
Sono maturi i tempi delle scelte operative definitive». In tema di parcheggi
serve un «piano di livello intercomunale».
URBANISTICA E INDUSTRIE - La
proposta rivana è quella di approfondire l´ipotesi di realizzazione di un
«centro logistico di area» per la concentrazione in un unico luogo delle merci
destinate alle imprese locali e la loro redistribuzione. «Si tratta - scrive la
giunta Matteotti - di un progetto che potrebbe arrecare notevoli benefici di
decongestionamento del traffico medio-pesante nell´intera area dell´Alto Garda».
Ma vi sono altre proposte «forti». Nel medio-lungo periodo va attivato un
«tavolo di confronto tra amministrazioni di Riva e di Arco e categorie
economiche finalizzato alla razionalizzazione degli insediamenti industriali e
artigianali sull´intero territorio». E avviata una fase di confronto tra
amministrazioni comunali e aziende insediate all´interno dei centro abitati o in
posizioni particolarmente impattanti sotto il profilo urbanistico e ambientale
«per individuare soluzioni che portino alla ricollocazione di tali imprese in
aree più consone sotto il profilo urbanistico ed economico». «Va attuata -
recita ancora il documento approvato dalla giunta rivana e trasmesso alle
amministrazioni di Arco e Nago Torbole - una saggia politica di
razionalizzazione e accorpamento in aree omogenee di insediamenti produttivi
oggi sparsi in modo disorganizzato e confuso».
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