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21 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.38)

«Un grande patto per guidare lo sviluppo»
Ambiente, economia, sociale
Ecco tutte le proposte rivane

Di PAOLO LISERRE
Un documento di una ventina di pagine che fissa obiettivi a breve e medio-lungo termine. Da condividere con le amministrazioni di Arco e Nago-Torbole per arrivare al traguardo finale di un «patto d´area» che, sotto l´egida della Provincia, coinvolga come soggetti attivi e di consenso anche gli operatori economici dell´Alto Garda, le componenti sindacali, etc. È la proposta consegnata dalla giunta rivana ai colleghi dei Comuni limitrofi e di cui abbiamo accennato ieri nell´articolo riguardante il futuro palazzetto dello sport.
L´AMBIENTE - Tra le proposte c´è quella di definire un «piano intercomunale di riqualificazione e utilizzo dei porti e dei punti di approdo. In particolare si segnala la necessità di dotare almeno uno dei porti di un punto di rifornimento di carburante per natanti in modo da evitare spostamenti parassitari». In questo senso la collocazione di Porto S. Nicolò sarebbe la più adeguata. La giunta rivana rilancia anche la proposta di creare una Scuola di vela di alto livello che «rappresenterebbe un elemento di forte rilancio di questa funzione turistico-sportiva da cui trarrebbe enorme vantaggio l´immagine complessiva dell´Alto Garda. In tema anche la proposta di creare una sorta di «parco fluviale attrezzato» per il fiume Sarca, di ridefinire la funzione e la forma di gestione del «Parco delle Busatte» la cui attuale destinazione degli spazi disponibili, scrive la giunta rivana, «risulta sostanzialmente incompatibile con una gestione economicamente equilibrata». E ancora la creazione di un piano organico e complessivo dei percorsi, sentieri itinerari dell´Alto Garda, promuovendo anche mappe ufficiali per i percorsi di mountain-bike. La giunta Matteotti rilancia anche il progetto dell´impianto di risalita al Bastione, per il quale è necessario «effettuare un´attenta valutazione della sostenibilità economica».
LA FASCIA LAGO - La proposta rivana è quella di adottare una sorte di «piano guida intercomunale nell´ambito del quale concordare e definire funzioni e modalità di recupero delle aree prospicienti il lago, dallo sbocco della galleria Adige-Garda alla Ponale. Per Riva bisogna procedere «rapidamente» alle verifiche di fattibilità e sostenibilità ambientale e finanziaria del piano Cecchetto; per Arco definire le funzioni dell´area al Linfano «evitando rischi di compromissione di un´area tanto pregiata quanto qualificante»; per Nago-Torbole adottare soluzioni adeguate per riqualificare il parco della Colonia Pavese e attivare un confronto con Provincia e privati per la riqualificazione complessiva delle altre aree verdi pubbliche e private esistenti sul territorio.
VIABILITA´ - «La scelta del cosiddetto "tunnel lungo" può, a nostro giudizio, rappresentare la soluzione più adeguata ed efficiente rispetto alle esigenze di carattere ambientale, economico e di funzionalità. Ma ciò che preme è un collegamento che unisca sicurezza, riduzione dei tempi di percorrenza, tutela dell´ambiente e tempi rapidi di attuazione. Sono maturi i tempi delle scelte operative definitive». In tema di parcheggi serve un «piano di livello intercomunale».
URBANISTICA E INDUSTRIE - La proposta rivana è quella di approfondire l´ipotesi di realizzazione di un «centro logistico di area» per la concentrazione in un unico luogo delle merci destinate alle imprese locali e la loro redistribuzione. «Si tratta - scrive la giunta Matteotti - di un progetto che potrebbe arrecare notevoli benefici di decongestionamento del traffico medio-pesante nell´intera area dell´Alto Garda». Ma vi sono altre proposte «forti». Nel medio-lungo periodo va attivato un «tavolo di confronto tra amministrazioni di Riva e di Arco e categorie economiche finalizzato alla razionalizzazione degli insediamenti industriali e artigianali sull´intero territorio». E avviata una fase di confronto tra amministrazioni comunali e aziende insediate all´interno dei centro abitati o in posizioni particolarmente impattanti sotto il profilo urbanistico e ambientale «per individuare soluzioni che portino alla ricollocazione di tali imprese in aree più consone sotto il profilo urbanistico ed economico». «Va attuata - recita ancora il documento approvato dalla giunta rivana e trasmesso alle amministrazioni di Arco e Nago Torbole - una saggia politica di razionalizzazione e accorpamento in aree omogenee di insediamenti produttivi oggi sparsi in modo disorganizzato e confuso».

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