3 novembre 2004
Riva (pag.36)
«Pure il Comune metta mano al
portafoglio»
Per Palafiere e Palacongressi
un´unica società
pubblica
Di PAOLO LISERRE
Le parole d´ordine
del futuro prossimo e remoto sono «compartecipazione», «valorizzazione»,
«vendita di beni immobili», «riorganizzazioni societarie». Altrimenti diventa
impossibile pensare che tutta la partita urbanistica su fiere, congressi e
fascia-lago trovi concreta attuazione. Traduzione per l´uomo di strada: la
Provincia farà la sua parte ma con l´aria che tira in termini di risorse e di
bilanci da soppesare al centesimo è impensabile che l´amministrazione rivana se
ne rimanga alla finestra e non ci metta risorse finanziarie sue. Come? Si vedrà.
Strucca strucca, in termini ufficiali, è questo il succo del vertice di poco più
di un´ora svoltosi ieri a Palazzo Pretorio tra la giunta comunale al gran
completo e il governatore del Trentino Lorenzo Dellai, per l´occasione, visto
che il punto forte della discussione erano fiere e congressi, accompagnato
dall´assessore Tiziano Mellarini.
Niente di sostanzialmente nuovo sotto il
sole quindi, se non l´ufficializzazione per bocca dello stesso presidente della
Provincia di indiscrezioni che già circolavano da tempo e che la cronaca
quotidiana aveva registrato. La partita su fiere e congressi vale un
investimento di oltre 50 milioni di euro. «Pur in un momento di revisione delle
politiche finanziarie - ha detto Dellai - la Provincia è pronta a fare la sua
parte, anche in maniera sostanziosa. Ma è ovvio che vi debba essere una
corresponsabilità da parte dell´amministrazione comunale». Come? Vendendo beni
di proprietà comunale per raccimolare i denari necessari. Il sindaco conferma
questa direzione ma smentisce l´ipotesi di una cessione dell´Hotel Lido Palace.
E se la Provincia vendesse la Colonia Miralago? In questa prospettiva la giunta
rivana non ci sente, Dellai dal canto suo svicola un tantino: «Aspettiamo - dice
- che la destinazione di questo immobile venga disciplinata dal piano attuativo
della fascia-lago. È un bene che non ha più finalità e funzioni pubbliche e
sociali, da valorizzare (che tradotto significa far rendere, ndr.) e che sia
utile per l´intera comunità. Con che modalità, tempi e strumenti lo vedremo».
Maggiore chiarezza sembra esserci invece sul discorso
fieristico-congressuale. Partendo dal presupposto ora assodato che per far
fronte ad un investimento pluriennale di 50 milioni di euro tutti devono dare
qualcosa, il governatore batte su un tasto: il riordino delle società. «Un´unica
società pubblica proprietaria degli immobili - afferma Dellai - e un soggetto
sostanzialmente privato per la gestione di fiere e congressi». Quello che aveva
detto Mario Malossini in un´intervista al nostro giornale non più tardi di due
mesi fa. Altra traduzione: Palafiere ma anche Palazzo dei Congressi nel
patrimonio della Garda Trentino Fiere spa (75% della Provincia, 25 della Lido di
Riva spa), per la «Palacongressi spa» ridimensionamento della partecipazione
della Lido di Riva e apertura ai nuovi soggetti privati. «Del territorio, di
Riva ma anche da fuori» sottolinea lo stesso presidente Dellai. Di sfuggita si è
parlato anche del palazzetto dello sport. E ha parte il fatto che di soldi in
cassa (ovvero bilancio) ce ne sono pochi, la soluzione Baltera è quella che
trova maggiori consensi. Anche tra Dellai e i suoi collaboratori.
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