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3 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.36)

«Pure il Comune metta mano al portafoglio»
Per Palafiere e Palacongressi
un´unica società pubblica

Di PAOLO LISERRE
Le parole d´ordine del futuro prossimo e remoto sono «compartecipazione», «valorizzazione», «vendita di beni immobili», «riorganizzazioni societarie». Altrimenti diventa impossibile pensare che tutta la partita urbanistica su fiere, congressi e fascia-lago trovi concreta attuazione. Traduzione per l´uomo di strada: la Provincia farà la sua parte ma con l´aria che tira in termini di risorse e di bilanci da soppesare al centesimo è impensabile che l´amministrazione rivana se ne rimanga alla finestra e non ci metta risorse finanziarie sue. Come? Si vedrà. Strucca strucca, in termini ufficiali, è questo il succo del vertice di poco più di un´ora svoltosi ieri a Palazzo Pretorio tra la giunta comunale al gran completo e il governatore del Trentino Lorenzo Dellai, per l´occasione, visto che il punto forte della discussione erano fiere e congressi, accompagnato dall´assessore Tiziano Mellarini.
Niente di sostanzialmente nuovo sotto il sole quindi, se non l´ufficializzazione per bocca dello stesso presidente della Provincia di indiscrezioni che già circolavano da tempo e che la cronaca quotidiana aveva registrato. La partita su fiere e congressi vale un investimento di oltre 50 milioni di euro. «Pur in un momento di revisione delle politiche finanziarie - ha detto Dellai - la Provincia è pronta a fare la sua parte, anche in maniera sostanziosa. Ma è ovvio che vi debba essere una corresponsabilità da parte dell´amministrazione comunale». Come? Vendendo beni di proprietà comunale per raccimolare i denari necessari. Il sindaco conferma questa direzione ma smentisce l´ipotesi di una cessione dell´Hotel Lido Palace. E se la Provincia vendesse la Colonia Miralago? In questa prospettiva la giunta rivana non ci sente, Dellai dal canto suo svicola un tantino: «Aspettiamo - dice - che la destinazione di questo immobile venga disciplinata dal piano attuativo della fascia-lago. È un bene che non ha più finalità e funzioni pubbliche e sociali, da valorizzare (che tradotto significa far rendere, ndr.) e che sia utile per l´intera comunità. Con che modalità, tempi e strumenti lo vedremo».
Maggiore chiarezza sembra esserci invece sul discorso fieristico-congressuale. Partendo dal presupposto ora assodato che per far fronte ad un investimento pluriennale di 50 milioni di euro tutti devono dare qualcosa, il governatore batte su un tasto: il riordino delle società. «Un´unica società pubblica proprietaria degli immobili - afferma Dellai - e un soggetto sostanzialmente privato per la gestione di fiere e congressi». Quello che aveva detto Mario Malossini in un´intervista al nostro giornale non più tardi di due mesi fa. Altra traduzione: Palafiere ma anche Palazzo dei Congressi nel patrimonio della Garda Trentino Fiere spa (75% della Provincia, 25 della Lido di Riva spa), per la «Palacongressi spa» ridimensionamento della partecipazione della Lido di Riva e apertura ai nuovi soggetti privati. «Del territorio, di Riva ma anche da fuori» sottolinea lo stesso presidente Dellai. Di sfuggita si è parlato anche del palazzetto dello sport. E ha parte il fatto che di soldi in cassa (ovvero bilancio) ce ne sono pochi, la soluzione Baltera è quella che trova maggiori consensi. Anche tra Dellai e i suoi collaboratori.

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