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6 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:49

Riva (pag.38)

Il documento chiede alla Provincia anche di destinare ad usi culturali e ludici i pezzi più suggestivi dell´ex statale
Ciclisti e pedoni sulla vecchia Gardesana
Consiglio unito sulla mozione presentata da Benamati (Ds)

Una volta tanto la convergenza è totale. Da sinistra a destra passando per il centro, il consiglio comunale è unito nella richiesta da fare in Provincia. Richiesta ufficiale sotto forma di mozione che andrà in discussione nella tornata di lunedì e martedì prossimi. Il documento, primo firmatario il capogruppo del Ds Tomaso Benamati ma sul quale vi sono già i consensi della Margherita e degli esponenti di opposizione quali Rocco Frizzi, la Lista Matteotti e Forza Italia, tocca il tasto del recupero a fini ambientali, storici e culturali del tratto di Gardesana Occidentale dismesso dopo la frana del dicembre 2000 e l´entrata in funzione del nuovo tunnel tra Riva e Limone.
La mozione impegna il sindaco e la giunta a trasmettere a Trento quattro richieste ben precise. Che sono nell´ordine:
1) Aprire nel più breve tempo possibile il tratto di Gardesana Occidentale dismesso tra Riva del Garda e la località Sperone come pista ciclopedonale;
2) A destinare ad usi culturali e ludici le gallerie e i pezzi più suggestivi dell´ex strada statale;
3) A prevedere l´accesso alla Tagliata del Ponale;
4) A produrre uno studio di fattibilità sulla costruzione di un tratto ciclopedonale tra la località Sperone e l´ex ristorante «Casa della Trota», in collaborazione con l´amministrazione comunale di Molina di Ledro, «che recuperi alcuni tratti a cielo aperto ed in galleria della Gardesana dismessa e che arrivi, a sbalzo sul lago, al vecchio porto del Ponale e alla cascata, con l´obiettivo di realizzare una specie di anello con il sentiero del Ponale utilizzando l´antico sentiero e decongestionando da una parte dai numerosi frequentatori dello stesso sentiero del Ponale.
«Per un recupero serio della Tagliata del Ponale - scrive Benamati nella mozione - come è stato espresso a più riprese dai funzionari provinciali, bisogna accedervi da una delle otto gallerie dismesse (precisamente dall´imbocco della sesta e scendere verso Limone) con una scalinata da costruire ex novo. La località Sperone, notoriamente la spiaggia dei rivani, non è attualmente raggiungibile a piedi o in bicicletta. E non sono raggiungibili due beni di assoluto prestigio e selvaggia bellezza, quali la cascata del Ponale ed il porticciolo del Ponale. È nota a tutti - prosegue il documento - l´importanza per la cittadinanza e per il comparto turistico di avere percorsi per biciclette e per i pedoni, ancor più se in luoghi suggestivi come quelli in riva al lago. Oltretutto - conclude Benamati - visto il successo di pubblico che c´è stato nell´agosto 2003 per la manifestazione "Obiettivo forti: a guardia del Ponale", tenutosi all´interno della prima galleria e che ha dimostrato quanto sia suggestivo l´uso per manifestazioni culturali o ludiche, è auspicabile valutare la destinazione di alcuni tratti della strada ad usi di questo tipo». La proposta sta per partire per Trento. C´è da augurarsi che poi non resti lettera morta, com´è avvenuto per altre cose anche nel recente passato.

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