6 ottobre 2004
Riva (pag.38)
Il documento chiede alla Provincia
anche di destinare ad usi culturali e ludici i pezzi più suggestivi dell´ex
statale
Ciclisti e pedoni sulla vecchia Gardesana
Consiglio unito sulla
mozione presentata da Benamati (Ds)
Una volta tanto la convergenza è
totale. Da sinistra a destra passando per il centro, il consiglio comunale è
unito nella richiesta da fare in Provincia. Richiesta ufficiale sotto forma di
mozione che andrà in discussione nella tornata di lunedì e martedì prossimi. Il
documento, primo firmatario il capogruppo del Ds Tomaso Benamati ma sul quale vi
sono già i consensi della Margherita e degli esponenti di opposizione quali
Rocco Frizzi, la Lista Matteotti e Forza Italia, tocca il tasto del recupero a
fini ambientali, storici e culturali del tratto di Gardesana Occidentale
dismesso dopo la frana del dicembre 2000 e l´entrata in funzione del nuovo
tunnel tra Riva e Limone.
La mozione impegna il sindaco e la giunta a
trasmettere a Trento quattro richieste ben precise. Che sono nell´ordine:
1)
Aprire nel più breve tempo possibile il tratto di Gardesana Occidentale dismesso
tra Riva del Garda e la località Sperone come pista ciclopedonale;
2) A
destinare ad usi culturali e ludici le gallerie e i pezzi più suggestivi dell´ex
strada statale;
3) A prevedere l´accesso alla Tagliata del Ponale;
4) A
produrre uno studio di fattibilità sulla costruzione di un tratto ciclopedonale
tra la località Sperone e l´ex ristorante «Casa della Trota», in collaborazione
con l´amministrazione comunale di Molina di Ledro, «che recuperi alcuni tratti a
cielo aperto ed in galleria della Gardesana dismessa e che arrivi, a sbalzo sul
lago, al vecchio porto del Ponale e alla cascata, con l´obiettivo di realizzare
una specie di anello con il sentiero del Ponale utilizzando l´antico sentiero e
decongestionando da una parte dai numerosi frequentatori dello stesso sentiero
del Ponale.
«Per un recupero serio della Tagliata del Ponale - scrive
Benamati nella mozione - come è stato espresso a più riprese dai funzionari
provinciali, bisogna accedervi da una delle otto gallerie dismesse (precisamente
dall´imbocco della sesta e scendere verso Limone) con una scalinata da costruire
ex novo. La località Sperone, notoriamente la spiaggia dei rivani, non è
attualmente raggiungibile a piedi o in bicicletta. E non sono raggiungibili due
beni di assoluto prestigio e selvaggia bellezza, quali la cascata del Ponale ed
il porticciolo del Ponale. È nota a tutti - prosegue il documento - l´importanza
per la cittadinanza e per il comparto turistico di avere percorsi per biciclette
e per i pedoni, ancor più se in luoghi suggestivi come quelli in riva al lago.
Oltretutto - conclude Benamati - visto il successo di pubblico che c´è stato
nell´agosto 2003 per la manifestazione "Obiettivo forti: a guardia del Ponale",
tenutosi all´interno della prima galleria e che ha dimostrato quanto sia
suggestivo l´uso per manifestazioni culturali o ludiche, è auspicabile valutare
la destinazione di alcuni tratti della strada ad usi di questo tipo». La
proposta sta per partire per Trento. C´è da augurarsi che poi non resti lettera
morta, com´è avvenuto per altre cose anche nel recente passato.
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