29 ottobre 2004 9
Riva (pag.36)
Ogni giorno centinaia di persone, soprattutto abitanti
Ogni giorno centinaia di persone,
soprattutto abitanti di Riva, percorrono il sentiero della Ponale. Si incontrano
famiglie intere che camminano lungo il sentiero predisposto dal Servizio
Ripristino provinciale. «Siamo soddisfatti di questa riscoperta della Ponale da
parte dei rivani - dice il sindaco Paolo Matteotti. - La città è ridiventata
proprietaria di uno spazio rimasto chiuso troppo a lungo. Credo che anche quest´
inverno il sentiero sarà frequentatissimo, soprattutto dai pedoni, più che dai
bikers».
Un risultato che stupisce anche il Comitato Giacomo Cis: «Mentre era
prevedibile che il sentiero costituisse un eccezionale appeal per gli
appassionati di bici, ciò che non avevamo previsto era una presenza così
massiccia di pedoni - dice il presidente, Fabrizio Di Stasio - Questo comporta
un problema di convivenza che credo non sia così pressante: durante l´estate ho
percorso la Ponale tutti i giorni e non mi sono mai trovato di fronte a
situazioni di pericolo. In ogni modo, per evitare ogni possibile rischio, come
Comitato abbiamo deciso di introdurre rallentamenti per le bici; nei punti dove
i bikers tagliano le curve o fanno salti sfruttando i dossi è nostra intenzione
aggiungere dei dissuasori di velocità, magari utilizzando delle piante, per
obbligarli su percorsi definiti, pieni di curve".
Sono già alcune settimane
che il Comitato Giacomo Cis ha affidato l´incarico di manutenzione del sentiero
a una persona che opera da anni nel settore: «Si tratta di Francesco Brancaccio
- ha proseguito Di Stasio - finora non ha riferito di nessuna problematica
particolare. La Ponale necessita di poca manutenzione visto che vogliamo
rinaturalizzarla. Le uniche segnalazioni possono riguardare il fondo stradale,
che ha poca tenuta a causa della scarsa qualità del materiale impiegato, e le
canalette di scolo che spesso anche i bikers aiutano ad ostruire per avere un
fondo più scorrevole. Unica nota stonata sono i lavori di sbarramento di alcuni
accessi a fortificazioni, sfuggiti al primo intervento: se non vi è nulla da
dire sui criteri adottati per lo sbarramento degli accessi alla Tagliata e ai
camminamenti in roccia, questa seconda tranches di lavori sembra avere una regia
meno attenta. Basti pensare alle chiusura dell´accesso alla cisterna dello
Sperone, dove è stato demolito un muretto che impediva all´acqua di riversarsi
sulla strada, ed è stata costruita una cancellata con tettuccio; mi auguro che
il problema venga risolto a breve".
Tra le prospettive quella di realizzare
un anello di congiunzione tra la Ponale e il porto: «Ci piacerebbe ottenere la
parte di Gardesana dismessa che va da Riva fino allo Sperone - dice Di Stasio -
si tratta di alcune gallerie peraltro già a posto. Questo tratto si presterebbe
in maniera eccellente ad una serie di usi che vanno al di là della cilcabile;
potrebbe essere utilizzato per spostare alcune manifestazioni in un contesto
suggestivo. Se poi si riuscisse a ripristinare anche il tratto franato fino al
porto del Ponale e ricavare un anello che da Riva, passando per lo Sperone,
arrivi al porto del Ponale per poi salire al ponte di Pregasina, sarebbe
perfetto, tanto più che entro l´anno prossimo Molina dovrebbe concludere anche
la sua ciclabile a partire proprio dal ponte di Pregasina".
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