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29 ottobre 2004 9

last modified 2007-06-08 13:49

Riva (pag.36)

Ogni giorno centinaia di persone, soprattutto abitanti

Ogni giorno centinaia di persone, soprattutto abitanti di Riva, percorrono il sentiero della Ponale. Si incontrano famiglie intere che camminano lungo il sentiero predisposto dal Servizio Ripristino provinciale. «Siamo soddisfatti di questa riscoperta della Ponale da parte dei rivani - dice il sindaco Paolo Matteotti. - La città è ridiventata proprietaria di uno spazio rimasto chiuso troppo a lungo. Credo che anche quest´ inverno il sentiero sarà frequentatissimo, soprattutto dai pedoni, più che dai bikers».
Un risultato che stupisce anche il Comitato Giacomo Cis: «Mentre era prevedibile che il sentiero costituisse un eccezionale appeal per gli appassionati di bici, ciò che non avevamo previsto era una presenza così massiccia di pedoni - dice il presidente, Fabrizio Di Stasio - Questo comporta un problema di convivenza che credo non sia così pressante: durante l´estate ho percorso la Ponale tutti i giorni e non mi sono mai trovato di fronte a situazioni di pericolo. In ogni modo, per evitare ogni possibile rischio, come Comitato abbiamo deciso di introdurre rallentamenti per le bici; nei punti dove i bikers tagliano le curve o fanno salti sfruttando i dossi è nostra intenzione aggiungere dei dissuasori di velocità, magari utilizzando delle piante, per obbligarli su percorsi definiti, pieni di curve".
Sono già alcune settimane che il Comitato Giacomo Cis ha affidato l´incarico di manutenzione del sentiero a una persona che opera da anni nel settore: «Si tratta di Francesco Brancaccio - ha proseguito Di Stasio - finora non ha riferito di nessuna problematica particolare. La Ponale necessita di poca manutenzione visto che vogliamo rinaturalizzarla. Le uniche segnalazioni possono riguardare il fondo stradale, che ha poca tenuta a causa della scarsa qualità del materiale impiegato, e le canalette di scolo che spesso anche i bikers aiutano ad ostruire per avere un fondo più scorrevole. Unica nota stonata sono i lavori di sbarramento di alcuni accessi a fortificazioni, sfuggiti al primo intervento: se non vi è nulla da dire sui criteri adottati per lo sbarramento degli accessi alla Tagliata e ai camminamenti in roccia, questa seconda tranches di lavori sembra avere una regia meno attenta. Basti pensare alle chiusura dell´accesso alla cisterna dello Sperone, dove è stato demolito un muretto che impediva all´acqua di riversarsi sulla strada, ed è stata costruita una cancellata con tettuccio; mi auguro che il problema venga risolto a breve".
Tra le prospettive quella di realizzare un anello di congiunzione tra la Ponale e il porto: «Ci piacerebbe ottenere la parte di Gardesana dismessa che va da Riva fino allo Sperone - dice Di Stasio - si tratta di alcune gallerie peraltro già a posto. Questo tratto si presterebbe in maniera eccellente ad una serie di usi che vanno al di là della cilcabile; potrebbe essere utilizzato per spostare alcune manifestazioni in un contesto suggestivo. Se poi si riuscisse a ripristinare anche il tratto franato fino al porto del Ponale e ricavare un anello che da Riva, passando per lo Sperone, arrivi al porto del Ponale per poi salire al ponte di Pregasina, sarebbe perfetto, tanto più che entro l´anno prossimo Molina dovrebbe concludere anche la sua ciclabile a partire proprio dal ponte di Pregasina".

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