luglio 2004
Firmata la convenzione tra Comune e Università
Il 23 giugno è stata firmata la convenzione tra il Comune di Riva del Garda e il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Trento per la redazione di uno studio di fattibilità territoriale relativo alla progettazione urbana della zona di Riva delimitata dai torrenti Albola e Varone.
"La nostra amministrazione ha dato il via a due progetti importanti – ha spiegato durante la presentazione il sindaco Paolo Matteotti – la "Città dell’Accoglienza", nella zona dell’ex ospedale, e la progettazione urbana del Rione Degasperi, in entrambi i casi siamo partiti dal basso, ovvero dalla firma di un protocollo. Con la realizzazione del nuovo comparto abitativo, la zona a nord di Riva subirà un forte carico antropico e dovrà essere ridisegnata la mappa dei servizi, ovvero del comparto scolastico e di quello sportivo".
Il protocollo tra università e amministrazione, fortemente sostenuto dal vicesindaco e assessore all’urbanistica Adalberto Mosaner, si completerà entro il 2004 e prevede l’analisi della realtà urbana, la messa in evidenza di tutte le componenti determinanti per il suo futuro sviluppo territoriale e la valutazione delle caratteristiche, degli aspetti morfologici e tipologici con la conseguente dotazione dei servizi necessari: "Lo studio affidato all’Università – ha aggiunto il vicesindaco – non è uno strumento urbanistico in senso stretto, ma è la base per capire dove arrivare. In quell’area si andrà a realizzare un ampio comparto edilizio, in sostanza un nuovo quartiere, e si vuole capire quali saranno i pesi del fenomeno e quali diventeranno i servizi necessari".
Alla firma erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Luigi Marino e l’assessore alla cultura Mauro Grazioli, oltre naturalmente al professor Giorgio Cacciaguerra, in rappresentanza dell’Università, Dipartimento di Ingegneria: "L’Università deve essere a servizio del proprio territorio – sono state le conclusioni del professor Cacciaguerra – e assicurare un punto di vista obiettivo. Non è possibile che un Comune cresca per semplice addizione, vanno stabiliti criteri precisi; per la risoluzione di questo piano sono infatti necessari conoscenze multidisciplinari, storiche, urbanistiche, territoriali, architettoniche e quant’altro, che l’Università metterà a disposizione".
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