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rumori02082004

last modified 2007-06-08 13:50

Riva (pag.19)

Riva, pronta la mappa dei rumori
Risanamento acustico tra fabbriche,
concerti e battelli in piazza Catena

L´assessore Luigi Marino e i battelli all´attracco in piazza Catena, una fonte di rumore

Riva del Garda è stato uno dei primi Comuni del Trentino a dotarsi del Piano di Zonizzazione Acustica e di Risanamento Acustico, ora a distanza di tre anni si è resa necessaria una revisione di questo strumento per verificare sia il clima acustico della città che le problematiche derivanti dal rumore.
«Sul fronte delle tematiche ambientali e di vivibilità - ha commentato il sindaco Paolo Matteotti - il Comune di Riva si impegna a fondo non solo attraverso l´applicazione di norme e criteri, ma anche con lo strumento di grande valore rappresentato da questo piano. Un obiettivo importante, che è stato raggiunto soprattutto grazie al costante impegno dell´assessore Luigi Marino, particolarmente interessato alle problematiche ambientali».
Per l´assessore all´ambiente e ai lavori pubblici Marino, il Piano di Zonizzazione: «È stato, negli anni scorsi, uno strumento di difficile applicazione perché la normativa in materia non era ancora completa - ha commentato - come si può desumere dalla bassa percentuale di Comuni che si sono dotati di questo strumento: in Provincia nel 2001 erano solo 75 i Comune su 223 e oggi la percentuale non è molto diversa. Riva sicuramente è il primo Comune del Trentino, e uno dei pochi in Italia, ad effettuare un aggiornamento della zonizzazione acustica che si è articolato in tre fasi: l´aggiornamento dei dati inerenti alla qualità dei rumori, la stesura di una nuova ipotesi di zonizzazione, una procedura partecipata con i rappresentanti delle diverse attività del territorio e i cittadini che avevano presentato osservazioni».
Gli obiettivi che l´amministrazione comunale intende perseguire sono precisi: preservare nelle aree a bassa antropizzazione i valori minimi di inquinamento acustico, autorizzare le attività locali purché si dotino di programmi di controllo, tutelare le aree residenziali da ogni peggioramento acustico. L´amministrazione ha raccolto tutte le problematiche che sono derivate dall´applicazione di questo strumento urbanistico - ambientale in tre tipologie collegate alle attività produttive, a quelle turistico - commerciali e alle esigenze di mobilità che si ritrovano nei territori antropizzati. Per quanto riguarda le attività produttive le problematiche riguardano le attività di servizio - pensiamo alla centrale elettrica o ai depuratori insiti sul territorio comunale - e le industrie a ciclo continuo, ovvero cartiere e cementificio. La seconda tipologia è quella turistica, di promozione, come i concerti estivi. La Provincia, sin dal gennaio 2001, ha approvato un provvedimento per distinguere le diverse attività: in questo senso quelle soggette al rilascio di autorizzazione da parte del Comune sono quelle che rientrano nel concetto di temporaneità (eventi che non si ripetono per più di otto volte al mese in locali chiusi e per non più di quattro in ambienti aperti).
«Alla fine del 2003 - ha chiarito Marino - si è provveduto a dare un incarico per il rilievo della zonizzazione acustica alla ditta "Modulo 1" di Torino, la stessa che aveva fatto i primi rilievi nel 2001. L´incarico comprende l´aggiornamento dei dati delle campagne di rilievi fonometrici che riguardano una cinquantina di punti a copertura dell´intero territorio comunale per verificare lo stato acustico, l´aggiornamento della classifica acustica del territorio comunale, l´aggiornamento del piano di zonizzazione acustica comunale. Abbiamo inoltre richiesto la formazione di personale comunale che potesse ricevere un´abilitazione per effettuare dei controlli validi laddove richiesto».
Dopo aver raccolto tutte le istanze si è passati alla fase finale, la stesura del Piano di Risanamento Acustico da adottare per superare le criticità emerse nel corso della campagna: «Si è cercato di ottemperare a una serie di carenze presenti nel vecchio strumento - sono state le conclusioni di Marino - una delle quali l´effettiva presenza in piazza Catena di un´attività di trasporto lacuale, ma si è cercato anche di adeguare lo strumento alla presenza sul territorio di attività produttive insediate in zona che, con il passare degli anni, hanno visto la crescita delle residenze attorno a loro. È stato inoltre strutturata una procedura per la gestione delle problematiche che prevede una condivisione delle soluzioni da adottare con i soggetti interessati». Ora tutto il lavoro sarà trasmesso all´APPA, ai Comuni limitrofi e al Comprensorio.

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