rumori02082004
Riva (pag.19)
Riva, pronta la mappa dei
rumori
Risanamento acustico tra fabbriche,
concerti e battelli in piazza
Catena
![]() |
L´assessore Luigi Marino e i
battelli all´attracco in piazza Catena, una fonte di
rumore |
Riva del Garda è stato uno dei primi
Comuni del Trentino a dotarsi del Piano di Zonizzazione Acustica e di
Risanamento Acustico, ora a distanza di tre anni si è resa necessaria una
revisione di questo strumento per verificare sia il clima acustico della città
che le problematiche derivanti dal rumore.
«Sul fronte delle tematiche
ambientali e di vivibilità - ha commentato il sindaco Paolo Matteotti - il
Comune di Riva si impegna a fondo non solo attraverso l´applicazione di norme e
criteri, ma anche con lo strumento di grande valore rappresentato da questo
piano. Un obiettivo importante, che è stato raggiunto soprattutto grazie al
costante impegno dell´assessore Luigi Marino, particolarmente interessato alle
problematiche ambientali».
Per l´assessore all´ambiente e ai lavori pubblici
Marino, il Piano di Zonizzazione: «È stato, negli anni scorsi, uno strumento di
difficile applicazione perché la normativa in materia non era ancora completa -
ha commentato - come si può desumere dalla bassa percentuale di Comuni che si
sono dotati di questo strumento: in Provincia nel 2001 erano solo 75 i Comune su
223 e oggi la percentuale non è molto diversa. Riva sicuramente è il primo
Comune del Trentino, e uno dei pochi in Italia, ad effettuare un aggiornamento
della zonizzazione acustica che si è articolato in tre fasi: l´aggiornamento dei
dati inerenti alla qualità dei rumori, la stesura di una nuova ipotesi di
zonizzazione, una procedura partecipata con i rappresentanti delle diverse
attività del territorio e i cittadini che avevano presentato
osservazioni».
Gli obiettivi che l´amministrazione comunale intende
perseguire sono precisi: preservare nelle aree a bassa antropizzazione i valori
minimi di inquinamento acustico, autorizzare le attività locali purché si dotino
di programmi di controllo, tutelare le aree residenziali da ogni peggioramento
acustico. L´amministrazione ha raccolto tutte le problematiche che sono derivate
dall´applicazione di questo strumento urbanistico - ambientale in tre tipologie
collegate alle attività produttive, a quelle turistico - commerciali e alle
esigenze di mobilità che si ritrovano nei territori antropizzati. Per quanto
riguarda le attività produttive le problematiche riguardano le attività di
servizio - pensiamo alla centrale elettrica o ai depuratori insiti sul
territorio comunale - e le industrie a ciclo continuo, ovvero cartiere e
cementificio. La seconda tipologia è quella turistica, di promozione, come i
concerti estivi. La Provincia, sin dal gennaio 2001, ha approvato un
provvedimento per distinguere le diverse attività: in questo senso quelle
soggette al rilascio di autorizzazione da parte del Comune sono quelle che
rientrano nel concetto di temporaneità (eventi che non si ripetono per più di
otto volte al mese in locali chiusi e per non più di quattro in ambienti
aperti).
«Alla fine del 2003 - ha chiarito Marino - si è provveduto a dare un
incarico per il rilievo della zonizzazione acustica alla ditta "Modulo 1" di
Torino, la stessa che aveva fatto i primi rilievi nel 2001. L´incarico comprende
l´aggiornamento dei dati delle campagne di rilievi fonometrici che riguardano
una cinquantina di punti a copertura dell´intero territorio comunale per
verificare lo stato acustico, l´aggiornamento della classifica acustica del
territorio comunale, l´aggiornamento del piano di zonizzazione acustica
comunale. Abbiamo inoltre richiesto la formazione di personale comunale che
potesse ricevere un´abilitazione per effettuare dei controlli validi laddove
richiesto».
Dopo aver raccolto tutte le istanze si è passati alla fase
finale, la stesura del Piano di Risanamento Acustico da adottare per superare le
criticità emerse nel corso della campagna: «Si è cercato di ottemperare a una
serie di carenze presenti nel vecchio strumento - sono state le conclusioni di
Marino - una delle quali l´effettiva presenza in piazza Catena di un´attività di
trasporto lacuale, ma si è cercato anche di adeguare lo strumento alla presenza
sul territorio di attività produttive insediate in zona che, con il passare
degli anni, hanno visto la crescita delle residenze attorno a loro. È stato
inoltre strutturata una procedura per la gestione delle problematiche che
prevede una condivisione delle soluzioni da adottare con i soggetti
interessati». Ora tutto il lavoro sarà trasmesso all´APPA, ai Comuni limitrofi e
al Comprensorio.

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