2 gosto 2005 -12-
CronacaRiva (pag.34)
Spiaggia degli Olivi, Dancing per
sempre
Molte voci contrarie
al Museo della Vela
La città
Quale
identità?
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La Spiaggia degli Olivi si riprenda il
suo dancing: dopo l´annuncio dato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di
Riva e dell´assessore provinciale Iva Berasi che è pronto un progetto per
trasformare la storica "rotonda sul lago" in un museo della vela si è formato,
in maniera assolutamente spontanea, una sorta di movimento rivano, del tutto
apolitico e trasversale, che sostiene l´inopportunità di destinare la Spiaggia a
sede di un Museo e si rilancia l´opportunità di riportare la Spiaggia ai vecchi
fasti, quello delle serate piene di gente e di musica, di opportunità per i
locali e per i turisti. Alla Spiaggia degli Olivi sono legati decenni di vita
rivana, eventi e ricordi tanto che la Spiaggia stessa è stata considerata per
molti anni il cuore turistico, festaiolo, il luogo di ritrovo per eccellenza per
generazioni di rivani.
Così ci si chiede in città che significato può avere
utilizzare questi spazi per un Museo della Vela, considerato che a pochi passi
c´è già il museo civico della Rocca (una città di musei?), e ci si chiede anche
se tutti gli spazi saranno destinati a questo scopo, oppure se la rotonda a
cielo aperto servirà sempre per ospitare manifestazioni ed eventi.
Si fa
presente il consenso che sta registrando la manifestazione "musica sotto le
stelle" che, con concerti e proposte musicali, riporta in determinate serate
questa parte di Riva al fascino e all´atmosfera festaiola ed incantata di un
tempo in fondo non lontano. Così, tra le voci, all´insegna dello slogan «La
Spiaggia degli Olivi si riprenda il suo dancing», arriva il contributo di un
testimone e protagonista di tanti anni di turismo e di costume altogardesano,
Enrico Rossaro che riprende in una sua riflessione un appello a favore della
Spiaggia degli Olivi "com´era una volta" lanciato dal presidente dei
commercianti Franco Gamba che ha promosso una serata per un confronto allargato
sui destini della storica Spiaggia degli Olivi.
«Sempre attento e tempestivo
il presidente dei commercianti Franco Gamba nel toccare i punti dolenti della
nostra organizzazione turistica - scrive Enrico Rossaro. - In effetti Riva
rischia di diventare essa stessa un museo per visitatori anziani (come
giustamente rilevato dal giovane Alimonta su questo stesso giornale poco tempo
fa). Ne abbiamo uno bellissimo, proprio nella Rocca di Riva, cosa si vuole di
più? "Per andare avanti bisogna guardare avanti (suona così un mio vecchio
slogan) allo spirito dei tempi ormai lontani, ed in questo caso specifico
affidare proprio ai giovani la gestione di un locale che non può avere altra
funzione se non quella di sempre.
Devo ricordare, anche per dare il giusto
merito a diversi amici - prosegue Enrico Rossaro, che esattamente sessanta anni
fa Claudio Odorizzi ed il sottoscritto ebbero l´idea di prendere in affitto la
"rotonda" interna ed esterna alla Spiaggia degli Olivi per ricreare il dancing e
furono subito ingaggiati i forti suonatori dilettanti del tempo, come Gino Dal
Bianco al sax, Ezio Marchi alla tromba, Franco Santorum al contrabbasso e Dario
Mosaner al piano e batteria.
Facevamo anche i presentatori, io pure
"l´istruttore" per lo"spirù". L´orchestra di chiamava "Lapolnar". Fu un
autentico successo. Tanto che alla fine del contratto si presentò subito
qualcuno che offriva più di noi, eterni squattrinati. Provammo a ripiegare in
casa del generoso Dante Dassati, ma era una soluzione troppo di famiglia e così
l´orchestra "no la podeva pù nar". L´è restada per i amizi.
Vennero poi i
tempi gloriosi del "Franco" che faceva tutto da solo, ma che alla fine si
sfiancò, spiritualmente s´intende; non trovò gli appoggi che sperava.
L´importante è entrare in azione subito, per non perdere un altro anno».
vi.
co.

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