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2 gosto 2005 -12-

last modified 2007-06-08 13:48

CronacaRiva (pag.34)

Spiaggia degli Olivi, Dancing per sempre
Molte voci contrarie
al Museo della Vela
La città

Quale identità?


La Spiaggia degli Olivi si riprenda il suo dancing: dopo l´annuncio dato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Riva e dell´assessore provinciale Iva Berasi che è pronto un progetto per trasformare la storica "rotonda sul lago" in un museo della vela si è formato, in maniera assolutamente spontanea, una sorta di movimento rivano, del tutto apolitico e trasversale, che sostiene l´inopportunità di destinare la Spiaggia a sede di un Museo e si rilancia l´opportunità di riportare la Spiaggia ai vecchi fasti, quello delle serate piene di gente e di musica, di opportunità per i locali e per i turisti. Alla Spiaggia degli Olivi sono legati decenni di vita rivana, eventi e ricordi tanto che la Spiaggia stessa è stata considerata per molti anni il cuore turistico, festaiolo, il luogo di ritrovo per eccellenza per generazioni di rivani.
Così ci si chiede in città che significato può avere utilizzare questi spazi per un Museo della Vela, considerato che a pochi passi c´è già il museo civico della Rocca (una città di musei?), e ci si chiede anche se tutti gli spazi saranno destinati a questo scopo, oppure se la rotonda a cielo aperto servirà sempre per ospitare manifestazioni ed eventi.
Si fa presente il consenso che sta registrando la manifestazione "musica sotto le stelle" che, con concerti e proposte musicali, riporta in determinate serate questa parte di Riva al fascino e all´atmosfera festaiola ed incantata di un tempo in fondo non lontano. Così, tra le voci, all´insegna dello slogan «La Spiaggia degli Olivi si riprenda il suo dancing», arriva il contributo di un testimone e protagonista di tanti anni di turismo e di costume altogardesano, Enrico Rossaro che riprende in una sua riflessione un appello a favore della Spiaggia degli Olivi "com´era una volta" lanciato dal presidente dei commercianti Franco Gamba che ha promosso una serata per un confronto allargato sui destini della storica Spiaggia degli Olivi.
«Sempre attento e tempestivo il presidente dei commercianti Franco Gamba nel toccare i punti dolenti della nostra organizzazione turistica - scrive Enrico Rossaro. - In effetti Riva rischia di diventare essa stessa un museo per visitatori anziani (come giustamente rilevato dal giovane Alimonta su questo stesso giornale poco tempo fa). Ne abbiamo uno bellissimo, proprio nella Rocca di Riva, cosa si vuole di più? "Per andare avanti bisogna guardare avanti (suona così un mio vecchio slogan) allo spirito dei tempi ormai lontani, ed in questo caso specifico affidare proprio ai giovani la gestione di un locale che non può avere altra funzione se non quella di sempre.
Devo ricordare, anche per dare il giusto merito a diversi amici - prosegue Enrico Rossaro, che esattamente sessanta anni fa Claudio Odorizzi ed il sottoscritto ebbero l´idea di prendere in affitto la "rotonda" interna ed esterna alla Spiaggia degli Olivi per ricreare il dancing e furono subito ingaggiati i forti suonatori dilettanti del tempo, come Gino Dal Bianco al sax, Ezio Marchi alla tromba, Franco Santorum al contrabbasso e Dario Mosaner al piano e batteria.
Facevamo anche i presentatori, io pure "l´istruttore" per lo"spirù". L´orchestra di chiamava "Lapolnar". Fu un autentico successo. Tanto che alla fine del contratto si presentò subito qualcuno che offriva più di noi, eterni squattrinati. Provammo a ripiegare in casa del generoso Dante Dassati, ma era una soluzione troppo di famiglia e così l´orchestra "no la podeva pù nar". L´è restada per i amizi.
Vennero poi i tempi gloriosi del "Franco" che faceva tutto da solo, ma che alla fine si sfiancò, spiritualmente s´intende; non trovò gli appoggi che sperava. L´importante è entrare in azione subito, per non perdere un altro anno».
vi. co.

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