5 agosto 2005 -13-
CronacaRiva (pag.33)
Confronto sul destino del
complesso degli Olivi, salvare il dancing o puntare sul Museo della
vela?
«Spiaggia, le nostalgie non fanno turismo»
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Confronto a più voci sul destino della
spiaggia degli Olivi. «Leggo su l´Adige - considera Gianantonio Pfleger, - la
proposta di riportare in attività il dancing Spiaggia degli Olivi. La proposta è
ricca di nostalgie buone solo per una serata davanti ad un bicchiere tra
sessantenni in vena di ricordi di quando “eravamo giovani”. Certe nostalgie sono
a mio avviso antieconomiche in quanto non penso che nel 2005 un dancing potrebbe
mai essere un´attrattiva turistica degna di questo nome. La Spiaggia degli
Olivi, per la sua collocazione centrale rispetto alla città e il lago, dovrebbe
diventare un volano per far correre l´economia “leggi turismo” di Riva. Ormai da
anni si è capito che i turisti non vengono a Riva per le dolci e fresche acque
del lago di Garda visto che sempre più spesso sono sporche e
mucillaginose.
Il turismo legato agli eventi sportivi è l´unico settore che
negli ultimi anni non ha risentito della crisi. Visto che abbiamo la fortuna di
disporre di un lago che noi non apprezziamo e difendiamo abbastanza ma che tutto
il mondo ci invidia, sarebbe ora di “sfruttare”, nel pieno rispetto ambientale,
le strutture esistenti potenziando così il turismo legato alla vela con grandi
competizioni e allungando la stagione turistica con settimane legate alla vela
ed altri sport che potrebbero tenersi per 9 mesi all´anno creando un ulteriore
incremento del turismo-sportivo.Non dimentichiamo inoltre, che la promozione
turistica attraverso lo sport si avvale del lavoro di centinaia di volontari
appartenenti ad associazioni sportive alle quali l´ente pubblico eroga
contributi molto inferiori rispetto a quanto costerebbero altre forme di
promozione con pari ritorno economico».

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