25 agosto 2005 - 19-
CronacaRiva (pag.35)
Tiffany, una consulenza a
orologeria
La giunta affida alla Multigram dei Volani
il progetto
preliminare del museo della vela
La città
che
cambia
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NEL CICLONE. La spiaggia degli
olivi e l´ex discoteca Tiffany. Sotto il consigliere comunale Rocco
Frizzi |
Di STEFANO ISCHIA
Un giorno Iva
Berasi, assessore provinciale allo sport, si alza e si ricorda - o qualcuno le
ricorda - che esiste un decreto ministeriale che consente di ottenere un sacco
di soldi da Roma per chi realizza un museo dello sport. Il 6 giugno 2005 lo dice
al sindaco di Riva del Garda, Claudio Molinari, per iscritto. E una ventina di
giorni dopo, tempestiva, la società Multigram srl di Rovereto - che fa capo a
Franca Tomasi e Marco Volani, rispettivamente moglie e figlio di Mariano Volani,
l´ex patron di Tca e militante del partito berlusconiano - si fa viva in
municipio sulle rive benacensi per dire: «Ecco, avrei un progettino che fa
proprio al caso vostro». Ma che ci azzecca poi Volani con Berasi e Molinari?
Forza Italia con i Verdi e la Margherita?
Insomma, quasi sapesse che a Riva
hanno bisogno di loro, la famiglia Volani si è presentata negli uffici di
Molinari il 29 giugno con una proposta per la preparazione della documentazione
necessaria per presentare a Roma la domanda di finanziamento per la sistemazione
della Spiaggia degli olivi-Tiffany (l´ex discoteca), richiesta da spedire al
Ministero entro il 15 luglio. Costo per fare la domanda a Roma? 35 mila euro più
iva. Quisquilie. Chissà se anche Gianfranco Tonelli, presidente del Circolo surf
Torbole e che vuole realizzare un museo del surf, ha speso altrettanto.
Tornando a noi, la società roveretana presenta la proposta il 29 giugno e la
giunta municipale il 4 luglio decide di utilizzare la consulenza d´oro della
Multigram. Ma non è tutto qui. Non solo le affida la consulenza da 35 mila euro
più Iva ma con una doppia decisione, uffici comunali e giunta, l´8 luglio e l´11
luglio, le chiedono di preparare anche il progetto preliminare per la
sistemazione della Spiaggia degli Olivi e del Museo della Vela. E sono altri 30
mila euro più Iva. E, rapida più che mai, la Multigram ha già tutto pronto:
sicura del buon esito della propria proposta, deposita il progetto preliminare
in municipio già lo stesso 8 luglio.
Ma c´è di più, poiché il compendio
Spiaggia degli ulivi-Tiffany è di proprietà della «Lido di Riva del Garda spa»:
sempre l´8 luglio il Comune, in fretta e furia, deve tornare in possesso del
complesso immobiliare con un comodato «ad hoc».
E il piatto è servito.
Nessuna convocazione degli stati generali (operazione di ascolto di
associazioni, categorie ecc.) così come Molinari aveva declamato di voler fare
nel suo mandato di sindaco; nessuna consultazione della popolazione sui destini
della Spiaggia degli olivi così cara ai cittadini e all´assessore Paolo
Matteotti. L´operazione edile che si prefigura costerà complessivamente quasi 5
milioni di euro agli italiani.
Ma l´affidamento diretto alla Multigram,
decisione presa nel chiuso della giunta potrebbe rivelarsi un azzardo politico:
lo dimostrano i primi sussulti popolari.
È nato, infatti, un comitato di
cittadini che vuole mantenere al Tiffany la vecchia destinazione sociale.
L´Ora-Rifondazione comunista per voce del consigliere Rocco Frizzi hanno
consegnato in municipio una velenosa interpellanza sull´intera operazione.
Vogliono vederci chiaro. Fuori dai denti, «visti i tempi record» di assegnazione
dell´appalto, vogliono capire se e quali accordi ci siano tra Molinari, Berasi e
la famiglia Volani; se l´onorario e le spese per la Multigram siano giuste o
eccessive; se l´incarico di stendere il progetto datato 8 luglio e la consegna
dello stesso, il medesimo 8 luglio, non sia indice di faciloneria. E infine
Frizzi chiede perché si decantano tanto le società miste pubblico-private come
la Lido quando poi tutto torna in mano al Comune.

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