3 settembre 2005 -24-
CronacaRiva (pag.36)
«Io lavoro per Riva, non per i
nostalgici»
Claudio Molinari parla delle partite dell´autunno
politico
«Sono stato all´Acquarena: è un´ipotesi molto
interessante»
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DECISO. Il sindaco di Riva Claudio Molinari (foto F. Calabrese) |
Di PAOLO LISERRE
Il linguaggio è
elegante come sempre, la cadenza quasi studiata, il tono pacato. Ma quando si
tocca il tema della Spiaggia degli Olivi, Claudio Molinari innesta un paio di
toni in più e batte i pugni sul tavolo: «L´amministrazione comunale non ha il
compito di garantire il posto di lavoro a chicchessia - tuona il sindaco -
L´amministrazione comunale lavora per il bene della città nella sua totalità e
complessità perché è la città che deve presentarsi all´esterno. Non lavoriamo
per i nostalgici. Mi guardo indietro e non vedo un periodo in cui questa valle
sia stata più verde di adesso».
Settembre, l´estate è agli sgoccioli.
L´attività politica sta per ripartire a pieni giri. La fascia-lago, la variante
al piano regolatore, il bilancio. Molinari parla delle sfide
dell´autunno.
Sindaco, il tema dell´estate è stato il futuro del compendio
Spiaggia degli Olivi. Non è che l´idea del Museo della Vela entusiasmi proprio
tutti...
«Io invece la ritengo una buona idea, che guarda avanti e ottempera
a tre obiettivi: venire incontro al target del turismo sportivo e completare la
nostra offerta, garantire la permeabilità del compendio, rispettare quello che è
un monumento storico. È curioso che il confronto si animi adesso che
l´amministrazione comunale prova a mettere in campo un´idea concreta. Se ci
fosse stato prima forse non saremmo a questo punto. La critica costruttiva mi
sta bene, quella dei pali tra le ruote no. Non l´accetto come non accetto un
certo tipo di nostalgia. Di nostalgia non si può vivere. Noi abbiamo proposto
un´idea che riteniamo valida. Se arriveranno i finanziamenti o parte dei
finanziamenti, ragioneremo sul da farsi. Era comunque nostro preciso dovere non
lasciarci scappare questa opportunità».
L´autunno o l´inverno dovrebbero
portare anche qualcosa di concreto sul fronte del collegamento Rovereto-Riva.
Almeno si spera.
«Ho apprezzato il discorso di Dellai in occasione
dell´inaugurazione della bretella di Mori. La pietra miliare di tutto è la
garanzia che non si pensa e non si penserà anche in futuro ad un collegamento
autostradale verso il Bresciano che attraversi la Busa. Tanto mi basta.
Dopodiché aspetto le soluzioni portate dalla Provincia».
Che passeranno
all´esame del consiglio comunale?
«Presumo che ci saranno mozioni o
interrogazioni. Ne discuteremo. Ma non è mia intenzione sollevare contestazioni
alla soluzione tecnica che porterà la giunta provinciale. E quindi fare un
passaggio ufficiale in consiglio comunale».
Un taglio rispetto al passato
recente. Magari l´accuseranno di "genuflettersi" al volere
provinciale?
«Nient´affatto. Dico solo che assumeremo un atteggiamento
laico».
E il prolungamento del tunnel della Variante Ovest?
«Su questo e
su altri argomenti ho già chiesto un incontro con l´assessore provinciale
Grisenti. Sarebbe comunque un segnale forte e positivo da parte della Provincia
prevedere nei piani pluriennali una progettazione più dettagliata del
prolungamento del tunnel a sud della centrale. È quello che chiederò».
Se
tutto va bene, a fine anno-primi 2006 dovrebbe diventare operativa la Comai-bis.
E poi?
«Poi basta. Il terzo lotto della Comai non si farà. Ne chiederò lo
stralcio in sede di variante al Prg. Il progetto originario aveva un senso
all´epoca in cui è passato. Ora è superato dagli eventi».
Tornando al
collegamento Rovereto-Riva, il consigliere provinciale dei Verdi Roberto
Bombarda ha rilanciato il tema del collegamento ferroviario. Che ne
pensa?
«Penso che è sempre bene per l´amministrazione pubblica che qualcuno
coltivi l´utopia... Comunque se si vuole affrontare seriamente l´argomento lo si
faccia con uno studio accurato in termini di costi/benefici, non di
innamoramenti. Ma forse questo studio andava fatto prima della bretella di
Mori...».
La prossima stagione è quella del piano attuativo della
fascia-lago. Quindi Palazzo dei Congressi, Miralago, campo sportivo e
altro.
«La commissione urbanistica sta smaltendo una serie di lottizzazioni,
dopodiché si occuperà dell´argomento. È un tema dell´autunno».
Che
approverete a colpi di maggioranza o cercando i voti di tutto il
consiglio?
«Spero nella maggior collaborazione e condivisione possibile sugli
obiettivi strategici per la città. La maggioranza non arrocca purché la
minoranza non arrocchi. Non abbiamo feticci ma non accettiamo le opzioni tipo
"prendere o lasciare"...».
Come, dice qualcuno, sullo spostamento del campo
sportivo...
«Questo è un tema di lungo periodo e come tale va trattato.
Ovvero nella stesura del nuovo piano regolatore, nemmeno nella variante che
affronteremo subito dopo la fascia lago. Del resto adesso non saprei dove
metterlo il campo sportivo. Ma sia chiaro che il piano non comprende lo
spostamento del campo sportivo: il progettista dice solo che qualora venisse
spostato lì va prevista un´area verde. Questo ci tutela».
La Miralago col
progetto Acquarena?
«Sono stato all´Acquarena. L´idea è teutonica e dovremmo
rapportarla alla nostra realtà. Non parlo di dimensioni o quantità. Dico però
che è un´ipotesi estremamente interessante, l´anello di congiunzione tra
l´offerta al turista e al cittadino a completamento di un settore (quello del
benessere) che interessa sempre più anche il rivano medio. Il tema comunque va
approfondito sotto una pluralità di aspetti, a cominciare dalla convergenza con
la proprietà e un´entità terza che dovrebbe essere l´ente attuatore e gestore.
Un soggetto misto, dove vi sia la Provincia, il Comune e auspico anche le
Cartiere del Garda. Il tutto senza creare un mostro e garantendo la fruibilità
pubblica del parco».
E il palazzetto dello sport?
«Mi pare vi sia una
condivisione totale a Trento sull´opzione Baltera. Che condivido e
sostengo».

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