7 settembre 2005 -25
CronacaRiva (pag.37)
Il sindaco Molinari, nella sua intervista apparsa
Il sindaco Molinari, nella sua
intervista apparsa sabato scorso sul nostro giornale, ha liquidato come
"nostalgici" quanti non vogliono il Museo della Vela alla Spiaggia degli Olivi.
Numerose le reazioni, e il confronto è particolarmente acceso: oggi la lettera
aperta all´indirizzo del sindaco Molinari è firmata dalla lista «Rivanità».
«Egregio signor sindaco - scrive Rivanità, - ci permetta una battuta se diciamo
che probabilmente Lei soffre di discromatopsia! E dove sarebbe tutto il verde di
questa valle? Forse nel pigmento della flora lacustre dalla abnorme ed
imperterrita proliferazione, ovunque affiorante con lo scomparire del Lago;
poiché altrimenti ed altrove è il grigio del cemento il colore
predominante!
Ma probabilmente Lei non si riferiva, o non solo, all´aspetto
cromatico del quadro nel suo complesso: intendeva dire, crediamo, che mai come
oggi si è potuto godere di sì diffuso benessere (economico, aggiungiamo noi). È
vero, forse oggi persino eccessivo, anzi senza forse. Ma, caro signor sindaco, è
stata una corsa lunga ed impegnativa, una staffetta con vari passaggi di
testimone, ultimamente detenuto, però, da chi perde terreno, sperperando il
vantaggio precedentemente accumulato ed il quale, anziché fare tesoro della
tattica di corsa assunta dai suoi predecessori, cerca di escogitare qualche
escamotage per riguadagnarne senza troppa fatica. Eh sì, perché il minimo comun
denominatore della politica turistica rivana dell´ultimo ventennio, fatte salve
le eccezioni, è stata quella del carpe diem, dei prezzi in su (lo ha
sottolineato Lei stesso) e della qualità in giù. Troppo bello vivere di rendita,
di fama (solo perché si ha la fortuna di una impareggiabile bellezza ambientale)
e cancellare con un colpo di spugna tutto ciò che è stato fatto per tale credito
costruire. Altro che nostalgici!
A proposito: e se la maggioranza o una
nutrita schiera di Rivani fosse da essi composta, Lei che farebbe? Continuerebbe
a lavorare per Riva o lavorerebbe per i Rivani? Ma anche ammesso e non concesso
che così non sia, in ogni caso meraviglia come non si sappia o non si voglia
vedere che il vero problema non è tanto o solo, nella fattispecie, la Spiaggia
degli Olivi o sterili e malinconici rimpianti di danzanti serate al chiar di
luna, addolcite da avvenenti “stangone” nordeuropee! Nossignore. Quella immagine
è per molti solo il simbolo ed espressione di un sentimento dal respiro più
ampio, che si tramanda geneticamente, che si ha nel sangue: è la storia dei
sacrifici, delle fatiche, delle gioie, dei dolori, delle emozioni, delle
esperienze, dei ricordi di generazioni, dei nostri nonni, dei nostri padri, dei
nostri zii, dei nostri fratelli. E´ quello che ci fa essere quello e come siamo
ed è un riemergente bisogno di identità, di riferimenti, di recupero delle
tradizioni e di valori in via di estinzione, che il passato e non il presente né
il futuro , in prospettiva, ci indica. Il senso di appartenenza è forse stato
inserito a nostra insaputa tra i peccati capitali?
Scusi tanto se esistiamo
ed abbiamo simili debolezze sentimentali che Lei liquida con sprezzante
disinteresse, ma hanno esse forse minor dignità di ciò che pensa, scrive, dice e
vorrebbe imporre, a suo stretto pro, qualche “deus ex machina” che di rivana non
ha manco l´ombra?
Spieghi piuttosto, dato che sentimentali sì ma fessi non
siamo, le reali motivazioni che inducono a volere un museo della vela inserito
proprio nel compendio Spiaggia degli Olivi. Perché non una collocazione più
naturale, diremo quasi congeniale, ad esempio nel contesto della Rocca, già polo
mussale e cornice adeguatissima: l´idea rimarrebbe comunque valida ed il
“prezioso” contributo statale ottenibile. O no?
Non vorrà dirci che la Rocca
sarebbe meno indicata per ospitare un museo della vela piuttosto che un
ristorante! Anzi, noi suggeriremo, a tal punto, di completare il quadro là
realizzando anche una nuova, finalmente adeguata e decorosa sede per
l´Associazione Nazionale Marinai d´Italia: non le dispiacerà certo, vista la
fervente passione per la nautica che pervade il Municipio di questi tempi!
Tornando a noi, non crediamo e non vogliamo credere che molti abbiano scelto Lei
per dover oggi ascoltare certe affermazioni offensive per tanti Rivani di ieri e
di oggi: lavori con il cuore finanche a beneficio dell´ultimo dei suoi
cittadini, se può; non per il “benessere di tutti” ma per il bene di ciascuno,
se riesce!
Fiduciosi, ma non troppo».
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