17 settembre 2005 -29
CronacaRiva (pag.38)
Tra una fetta di pizza - margherita naturalmente -
Tra una fetta di pizza - margherita
naturalmente - e un bicchiere di birra, mercoledì sera attorno al tavolo di un
ristorante rivano, il sindaco Claudio Molinari, l´ex assessore al turismo Marco
Tanas, l´attuale assessore ai lavori pubblici Paolo Matteotti, quello al
bilancio Pierlugi Bagozzi e il consigliere comunale Salvador Valandro, si sono
riuniti in sessione informale.
Prima di tutto per discutere del partito, ma
non poteva mancare - e non è mancato - un riferimento «en passant» al dibattito
sulla Spiaggia degli Olivi.
«Ci siamo lasciati scappare l´occasione - ha
detto Valandro ai convitati - per fare bella figura: avremmo dovuto presentare
il Museo della Vela a tutta la cittadinanza in una occasione pubblica. Pietro
Matteotti è stato più bravo di noi».
Ma sul progetto in sé, Valandro non ha
nulla da obiettare: «Come amministratori - spiega - era difficile fare
altrimenti: si è presentata l´occasione di ottenere un finanziamento e dunque ci
abbiamo provato».
Ma il progetto per la Spiaggia degli Olivi non corrisponde
in tutto e per tutto al documento che la Margherita aveva messo a punto sulla
questione lo scorso ottobre: «E´vero - risponde Valandro - allora avevamo
puntato a un recupero in funzione di iniziative di intrattenimento. Il progetto
di museo è un´altra cosa. Però la seconda condizione che ponemmo allora è stata
rispettata: ridare la Spiaggia degli Olivi alla città».
«La caffetteria - fa
notare il consigliere Valandro (che esprime un opinione condivisa anche dagli
altri convitati margheritini) - sarà aperta sulla spiaggia e con libero accesso,
e il primo piano dedicato a serate di varietà, come è stato finora». Ma chi
potrà entrarci, dal momento che la terrazza viene presentata come un´estensione
di quella della Fraglia? «Tutti. Anzi, sarà piuttosto il contrario - spiega
Valandro - cioè che la terrazza della Fraglia diventerà un´estensione di quella
dell´attuale Tiffany».
L´altra sera però non c´era grande ottimismo sulla
possibilità di ottenere il finanziamento chiesto a Roma: nel 2006 ci sono le
elezioni e l´iniziativa del governo è parsa a tutti un po´ elettoralistica,
indirizzata alle città amiche.
E se i soldi non arrivassero, come tutti -
compreso il sindaco - sembrano pensare?
«Si ricomincia da capo: bisognerà
dare mandato alla Lido di mettere a punto un altro progetto, meno costoso, e di
cercare finanziamenti, perché il comune non ha i soldi da metterci. Chissà che
qualche imprenditore non si faccia avanti». M.P.
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