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17 settembre 2005 -29

last modified 2007-06-08 13:48

CronacaRiva (pag.38)

Tra una fetta di pizza - margherita naturalmente -

Tra una fetta di pizza - margherita naturalmente - e un bicchiere di birra, mercoledì sera attorno al tavolo di un ristorante rivano, il sindaco Claudio Molinari, l´ex assessore al turismo Marco Tanas, l´attuale assessore ai lavori pubblici Paolo Matteotti, quello al bilancio Pierlugi Bagozzi e il consigliere comunale Salvador Valandro, si sono riuniti in sessione informale.
Prima di tutto per discutere del partito, ma non poteva mancare - e non è mancato - un riferimento «en passant» al dibattito sulla Spiaggia degli Olivi.
«Ci siamo lasciati scappare l´occasione - ha detto Valandro ai convitati - per fare bella figura: avremmo dovuto presentare il Museo della Vela a tutta la cittadinanza in una occasione pubblica. Pietro Matteotti è stato più bravo di noi».
Ma sul progetto in sé, Valandro non ha nulla da obiettare: «Come amministratori - spiega - era difficile fare altrimenti: si è presentata l´occasione di ottenere un finanziamento e dunque ci abbiamo provato».
Ma il progetto per la Spiaggia degli Olivi non corrisponde in tutto e per tutto al documento che la Margherita aveva messo a punto sulla questione lo scorso ottobre: «E´vero - risponde Valandro - allora avevamo puntato a un recupero in funzione di iniziative di intrattenimento. Il progetto di museo è un´altra cosa. Però la seconda condizione che ponemmo allora è stata rispettata: ridare la Spiaggia degli Olivi alla città».
«La caffetteria - fa notare il consigliere Valandro (che esprime un opinione condivisa anche dagli altri convitati margheritini) - sarà aperta sulla spiaggia e con libero accesso, e il primo piano dedicato a serate di varietà, come è stato finora». Ma chi potrà entrarci, dal momento che la terrazza viene presentata come un´estensione di quella della Fraglia? «Tutti. Anzi, sarà piuttosto il contrario - spiega Valandro - cioè che la terrazza della Fraglia diventerà un´estensione di quella dell´attuale Tiffany».
L´altra sera però non c´era grande ottimismo sulla possibilità di ottenere il finanziamento chiesto a Roma: nel 2006 ci sono le elezioni e l´iniziativa del governo è parsa a tutti un po´ elettoralistica, indirizzata alle città amiche.
E se i soldi non arrivassero, come tutti - compreso il sindaco - sembrano pensare?
«Si ricomincia da capo: bisognerà dare mandato alla Lido di mettere a punto un altro progetto, meno costoso, e di cercare finanziamenti, perché il comune non ha i soldi da metterci. Chissà che qualche imprenditore non si faccia avanti». M.P.

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