31 agosto 2005 -30-
CronacaRiva (pag.37)
Il consigliere di Forza Italia
boccia comitati e raccolte di firme: «Molinari ha promesso un confronto:
crediamogli»
«Per la Spiaggia serve un´idea vincente»
Modena e il Museo
della Vela: «Così com´è non attira nessuno»
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Carlo Modena |
Le perplessità sono quelle di molti:
«Così come è stato illustrato alla stampa, basato esclusivamente su un aspetto
multimediale, quel museo non attirerà nessuno e sarà un buco nell´acqua». Ma ad
essere diverso è l´approccio alla soluzione del problema, l´intento a cercare un
confronto anche con la maggioranza per arrivare ad una soluzione
condivisa.
Carlo Modena (nella foto a fianco di Francisco Calabrese),
consigliere comunale di Forza Italia e presidente del Coordinamento
Imprenditori, dice la sua su uno dei temi scottanti dell´estate 2005: il futuro
della Spiaggia degli Olivi e il progetto di un museo della vela. Partendo dal
presupposto che la riapertura di quella struttura è un passaggio fondamentale
per qualificare l´offerta turistica di Riva, Modena non è d´accordo con chi fa
nascere comitato e raccoglie firme, e tra questi in primis c´è il suo compagno
di gruppo in consiglio comunale Umberto Benaglio: «È indispensabile discutere
dell´argomento - afferma l´esponente azzurro - ma la via da seguire è quella
istituzionale anche perché in più occasioni il sindaco ha affermato che metterà
sul tavolo l´argomento per una comune riflessione e (immagino io) condivisione».
L´idea del Museo della vela vuole conoscerla nel dettaglio prima di esprimere un
giudizio definitivo: «Nessuno ha notizie certe e precise sull´argomento se non
quelle fornite dalla stampa ma sembra di capire, d´altra parte, che questa
potrebbe essere una via che porterebbe all´acquisizione di finanziamenti. Resto
perplesso sul contenuto, non è un museo, non è un museo vero e difficilmente
attirerà frotte di turisti e di curiosi. Ma Molinari - prosegue Modena lasciando
aperta la porta al confronto - ha assicurato che non appena si muovesse qualcosa
attiverebbe tutti i meccanismi e le occasioni per approfondire e discutere. E,
per ora almeno, non abbiamo motivo di non credergli. Noi vogliamo seguire un
percorso documentato, costruito e costruttivo».
Per il consigliere di Forza
Italia, e non solo per lui, «la Spiaggia degli Olivi non è solo il Tiffany,
altrimenti il discorso è limitativo. Per questo - osserva Modena - chi parla
solo di discoteca sbaglia. Io ho sempre detto, e lo sosterrò, che è necessario
non prescindere dai presupposti che avevano a suo tempo fatto costruire e
nascere la Spiaggia degli Olivi. Spiaggia che deve essere al servizio dei
cittadini e dei turisti, luogo di attrazione e di aggregazione, di incontro e di
svago: ma non si deve ridurre questo concetto ad immaginare una sala da ballo.
Non è detto che debba essere così». Modena non butta lì idee preconfezionate ma
invita al dibattito: «C´era un progetto Chemolli, c´era un progetto Venturini,
si può fare un concorso di idee, si può ritirare fuori l´idea della famosa
piscina. Discutiamone. Chi promuove o costituisce i comitati - conclude Carlo
Modena - ed ha a cuore (come noi) le sorti della Spiaggia degli Olivi, dovrebbe
impegnarsi a farsi venire o a trovare presso chi ce l´ha, un´idea da mettere in
gioco, sulla quale discutere per dare un futuro a questo complesso che secondo
noi (come l´Hotel Lido) deve essere luogo e mezzo di promozione e di qualità,
uno dei "biglietti da visita" di Riva che ha tanto bisogno di scelte. Un´idea
vincente, non banale, con relative proposte gestionali, potrebbe chiudere tutti
i discorsi e trovare convergenze». E il presunto "inciucio" Forza
Italia-Margherita per affidare il progetto alla ditta della famiglia Volani?
«Significa inciucio - osserva Modena - cercare di guadagnare (da parte della
società) con un incarico che (teoricamente) potrebbe procurare risorse al
Comune? O significa piuttosto fare affari indipendentemente dal colore del
committente?»
P.L.

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