22 settembre 2005- 32-
CronacaRiva (pag.36)
Lei ha già deciso, ma molti
Rivani
NON LO VOGLIONO
Egregio
Lei ha già deciso, ma molti
Rivani
NON LO VOGLIONO
Egregio Sig. Sindaco
Grazie per aver
deciso e grazie per tenere conto del pensiero di molti cittadini
Rivani.
Ritengo sia necessario che Lei fornisca una spiegazione, a diverse
persone, circa le motivazioni che La fanno restare così risoluto sul destino del
compendio Spiaggia degli Olivi.
Fino ad ieri, molte persone, non conoscevano
nemmeno il progetto del Museo della Vela e non comprendevano il perché si
sarebbe dovuto accettare una scelta a scatola chiusa dovendo rinunciare ad uno
spazio che deve avere ben altra connotazione.
Oggi le stesse persone devono
accettare la Sua fermezza sulla scelta senza ricevere il minimo cenno sul perché
e sul Suo progetto futuro di Riva del Garda.
Credo che a questo punto sia
importante che la città (intesa imprenditori, commercianti ed albergatori) debba
conoscere le aspettative per il futuro in modo da approntare delle scelte
strategiche ed economiche in base alla destinazione, sia essa turistica oppure
di città storica e rilassante, che si vorrà dare
Personalmente sono convinto
che Riva del Garda non voglia perdere la connotazione di città turistica, perché
ciò non accada è necessaria anche un´offerta, che vada ben oltre la sola
spiaggia, le bellezze da visitare o le fiere, e che preveda anche possibilità di
svago e divertimento. Cosa che attualmente manca, salvo alcune sporadiche
iniziative.
La Spiaggia degli Olivi è l´unico luogo che può lasciare nel
cuore della città uno spazio che possa prevedere vita serale per la stessa,
crearne un museo vuol dire pregiudicare tale possibilità allontanandola verso
zone periferiche.
Volendo polemizzare, sembra che Lei voglia “addormentare”
la città; mi chiedo allora cosa potrà servire l´eventuale realizzazione
dell´Acquarena nel progetto Fascialago? Non sarebbe meglio continuare sulla
stessa linea di scelta ed oltre alla Torre Apponale, il Museo della Rocca e
quello della Vela crearne degli altri, magari quello della bicicletta al Palazzo
dei Congressi e quello dei Passatempi al posto dell´Acquarena dove possano
essere insegnati i giochi tradizionali locali?
Il sottoscritto non vuole
essere il bastian contrario, sono ben cosciente che ricercare fondi nazionali
per finanziare progetti sia sicuramente positivo; chiedo però che siano tenute
in considerazione anche le aspettative della gente su scelte che sono di vitale
importanza per la città. Non voglio essere soltanto “nostalgico” ma essere
promotore e portavoce di una contrarietà palpabile percorrendo le sole vie del
centro città.
La mia richiesta è quella di riconsiderare parzialmente il
progetto sganciando la parte relativa all´ex Tiffany e iniziare a dialogare su
una destinazione che preveda spazi per il divertimento e l´aggregazione.
Le
dichiarazioni del vice sindaco Mosaner, di un museo virtuale racchiuso in un
locale dinamico riportate dai giornali, fanno pensare che all´interno della
stessa maggioranza vi siano diverse correnti di pensiero o che comunque vedano
in maniera differente, da quella presentata, la destinazione di parte del
complesso.
Per alcuni anni il complesso è stato tenuto chiuso rigettando
proposte di restauro e recupero promosse da singoli imprenditori o cordate di
privati. Il comune non mi risulta che abbia incentivato la società Lido a
muoversi nel reperire idee, progetti e fondi per rilanciare il compendio.
Ora
è stata fatta questa scelta senza guardare in faccia nessuno. Si è sicuri di
aver fatto la cosa giusta?
Cordiali saluti
Cons. Mauro
Pederzolli
Utenti abilitati