13 luglio 2005 -8-
CronacaRiva (pag.37)
Di PAOLO LISERRE
Una proposta unica
a livello nazionale, non solo trentino. Un vero e proprio Museo della Vela in
riva al lago, che racconti la storia e l´evoluzione di uno sport affascinante
affondando le sue radici nel passato ma al passo coi tempi nel modo di proporsi,
di presentare la sua offerta, di catturare appassionati e semplici curiosi,
giocando molto sulla multimedialità. Roba da libro dei sogni? No, progetto
concreto. Come Treviso che pensa al Museo del ciclismo e Catania e Siracusa che
ambiscono ad avere il Museo degli sport acquatici. Un progetto al quale sta
lavorando alacremente la giunta comunale di Riva negli ultimi giorni per
arrivare alla scadenza di venerdì prossimo 15 luglio con le carte in piena
regola per giocarsi le sue chances di vittoria.
Ci spieghiamo. Una legge
nazionale del dicembre 2003 e un decreto ministeriale dei Beni Culturali del
novembre 2004 prevedono cospicui finanziamenti governativi «per la
ristrutturazione di infrastrutture destinate ad ospitare con carattere di
continuità - recita il decreto - attività o eventi sportivi di rilevanza
nazionale, all´interno dei quali è previsto uno spazio destinato a Museo
tematico, che abbia come oggetto la tutela e la valorizzazione di una singola
disciplina sportiva». Ai primi di giugno l´assessore provinciale allo sport Iva
Berasi segnala l´occasione all´amministrazione rivana, allo scopo di potenziare
il centro velico della Fraglia della Vela di Riva. E in breve tempo l´imput
dell´assessore verde diventa una strada da battere con decisione per rilanciare
(finalmente) uno dei comparti storici di Riva del Garda. Il primo ad esserne
convinto è proprio il sindaco Claudio Molinari che prende in mano personalmente
e porta avanti con convinzione la pratica. La giunta delibera di affidare alla
ditta «Multigram srl» di Rovereto l´incarico per l´elaborazione del progetto
preliminare e della documentazione necessaria da presentare al ministero entro
venerdì prossimo (36.000 euro il compenso alla società roveretana). E nella
riunione di lunedì l´esecutivo rivano ha approvato all´unanimità il progetto
preliminare che prevede a grandi linee una spesa complessiva di 5 milioni di
euro, tre e mezzo dei quali (cifra massima consentita dal decreto, comunque non
superiore all´80% dell´ammontare complessivo dell´intervento) provenienti dal
Ministero dei Beni Culturali. È l´unica proposta di tutta la provincia,
certificata e appoggiata dalla giunta provinciale e dall´assessore Berasi in
primi persona. le chances di successo quindi dovrebbe essere discretamente
buone. Ma ci vorrà qualche mese di pazienza per sapere come andrà a
finire.
Nei prossimi giorni sindaco e giunta illustreranno nel dettaglio la
proposta. Ma sin d´ora Molinari lascia trasparire una legittima soddisfazione
per qualcosa che, se andrà in porto, «rappresenta un unicum per tutto il Garda e
ovviamente per il Trentino». L´intervento complessivo prevede il
riammodernamento del compendio destinato alla Fraglia della Vela e il restauro
della Spiaggia degli Olivi dove verrebbe realizzato per l´appunto il Museo della
Vela, aperti i giardini in riva al lago, attivato un punto bar e di ristoro e
proseguita la finalità di intrattenimento e svago sulla terrazza dell´ex
discoteca Tiffany. «Se qualcuno ha in mente ancora un dancing - afferma Molinari
- è fuori strada. La nuova Spiaggia degli Olivi, così come peraltro richiesto da
molti consiglieri pubblicamente, sarà un luogo dell´accoglienza e
dell´intrattenimento creando una connessione tematica legata alla vela tra la
parte della Fraglia e quella del nuovo Museo». Qualcosa di concreto si muove.
Non resta che aspettare. E sperare.
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