16 ottobre 2004
Riva (pag.37)
Nelle settimane scorse si è parlato molto del futuro
Nelle settimane scorse si è parlato
molto del futuro del compendio della Spiaggia degli Olivi. Si è sviluppato un
ampio dibattito e si sono registrate prese di posizioni importanti: non ultima
una mozione in consiglio comunale.
Il gruppo rivano della Margherita ha
inteso far conoscere la propria posizione partendo da un semplice assunto: la
Spiaggia degli Olivi deve ritornare al più presto nell´uso e nella quotidianità
dei cittadini di Riva. Infatti, esclusi gli ultimi anni di chiusura "forzata" si
sottolinea il fatto che la Spiaggia non ha mai goduto dello status di bene
pubblico, inteso come bene che potesse essere usufruito liberamente. Negli anni
"di gloria" della Spiaggia per accedere si doveva pagare il biglietto
d´ingresso, e la spiaggia era diventata un luogo di ritrovo di elite. E che dire
della discoteca? Era, secondo la Margherita, un posto riservato a molti ma non a
tutti che vedeva chiusi i propri battenti per lunghi periodi dell´anno.
Oggi
- afferma la Margherita - siamo chiamati ad un nuovo futuro, con una gestione al
passo con i tempi. Parlare di Dancing e Kursaal ha solo un vago sapore
romantico, ma non al passo con le nuove forme di intrattenimento. Parlare di
piscina alla Spiaggia degli Olivi, con il progetto della Fascia Lago e la
Miralago come "polo natatorio", sembra inutile esercizio di stile. Queste idee
sono già vecchie in partenza: Riva è cambiata ed il turismo è cambiato. Occorre
- afferma la Margherita, - investire in progetti e gestioni che sappiano ridare
lustro all´impianto e valorizzare l´uso pubblico. Sul modello di locali che
fanno la fortuna delle località turistiche, che puntano sui servizi di
eccellenza, anche quelli della ristorazione, intrattenimento e svago. Un
cocktail bar, di giorno luogo di relax che si trasformi di sera in un ritrovo
per giovani e meno giovani con voglia di ascoltare musica, ballare, divertisi.
Un locale camaleontico per gamma di servizi, ma senza alcun divieto di
accesso.
Il discorso deve vale anche per il giardino e la spiaggia: niente
cancelli e niente ticket, accesso libero per tutti. Questo - afferma la
Margherita, - è quello che vogliamo diventi la futura Spiaggia degli Olivi. Un
luogo che ritorni a Riva e soprattutto ai rivani!
Come fare perché questo
progetto diventi realtà? Le idee che circolano in città anche in questo caso
sono molte. Come Margherita - si afferma, - ci sentiamo di consigliare
all´amministrazione la massima celerità. La spiaggia degli Olivi deve ritornare
a vivere. La Lido di Riva Spa che è proprietaria dell´immobile deve trovare i
mezzi (finanziari) e i modi (di gestione) più consoni affinché il progetto che
noi abbiamo in testa trovi a breve realizzazione. Resta inteso che non è
prevista la vendita dell´immobile. Molte altre possono essere le modalità per
recepire i fondi per il restauro dello stabile e varie possono essere le
modalità di gestione, certo è che se si trovasse un operatore capace di fare
convogliare contributi e denari in questo progetto e allo stesso tempo fosse
anche in grado di garantire le modalità di gestione sopra suggerite, tutto
sarebbe perfetto.
Era stato avanzato in questo senso anche il nome della
vicina Fraglia della Vela! Perché no! A patto che si rispettino i canoni di
permeabilità al pubblico della Spiaggia degli Olivi e che rimanga da essa
separata la gestione sportiva. Se Fraglia, così come ogni altro papabile gestore
saprà garantire queste condizioni è bene che la si metta al più presto nelle
condizioni di operare perché - conclude la Margherita, - la Spiaggia deve
tornare a vivere al più presto».
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