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15 settembre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.38)

L´ordine del giorno, proposto dal centrodestra, è stato stracciato. Prima il consenso, poi la ritirata suonata da Torboli
Sulla Spiaggia ad un passo dalla crisi di governo
Riva Domani stava per firmare la richiesta di dimissioni di Bertolini

Mai come per tutta la giornata di lunedì si è andati tanto vicini ad una crisi di governo, ad una frattura netta tra la coalizione originaria di centrosinistra e il valore aggiunto di Riva Domani. Motivo scatenante la partita sulla Spiaggia degli Olivi, il prossimo affidamento della gestione alla Fraglia della Vela e l´inserimento del punto nel consiglio d´amministrazione della Lido di Riva spa di venerdì scorso. Un punto, quest´ultimo, bollato come «una scorrettezza» nel momento in cui alla Lido sapevano benissimo che dell´argomento ne avrebbe discusso il consiglio comunale tre giorni più tardi, decisione «quantomeno poco elegante per usare un eufemismo» ha sottolineato l´altra sera in consiglio il capogruppo di Forza Italia Carlo Modena.
Sta di fatto che il centrodestra ha preparato un ordine del giorno in cui si chiedevano espressamente le dimissioni del presidente della Lido di Riva Alberto Bertolini. E quell´ordine del giorno, sino al tardo pomeriggio di lunedì, poche ore prima del consiglio aveva in calce le potenziali firme di tutto il gruppo di Riva Domani, con tanto di benedizione di Enzo Bassetti. Poi qualcosa è successo, qualcosa è cambiato. Gli incontri e soprattutto i consensi del pomeriggio hanno lasciato spazio ai dubbi, alimentati soprattutto dallo scetticismo del capogruppo Nino Torboli poco incline ad avventurarsi su una strada tortuosa, anche in considerazione del fatto che difficilmente l´ordine del giorno sarebbe passato visti le molte assenze sui banchi del centrodestra.
E così in serata, dopo contatti e trattative serrate, l´ordine del giorno è diventato carta straccia. E la maggioranza ha potuto tirare un sospiro di sollievo. La firma di quel documento avrebbe aperto uno scontro frontale col resto della maggioranza. Difficilmente Margherita, Ds, Verdi, Comunisti e Progetto Democratico avrebbero potuto e voluto lasciar passare come se nulla fosse una deriva tanto forte di Riva Domani verso il centrodestra. Sarebbe stata crisi e di quelle che lasciano un segno indelebile.
Resta il problema delle società e di un certo nervosismo cresciuto proprio negli ultimi giorni. Il capogruppo di Forza Italia Carlo Modena lunedì sera ha parlato di «arroganza e attaccamente alla sedia di certi presidenti che non hanno l´oroglio di dimettersi quando vengono a sapere che a Trento sono state organizzate riunioni in alto loco sui temi del giorno e a queste riunioni vanno i consiglieri delle stesse società». Modena altro non aggiunge, non entra nello specifico, ma da fonti della maggioranza si fa abbastanza presto a ricostruire i fatti degli ultimi giorni. E allora ecco che a Trento si tiene una riunione tecnica per affrontare la questione Lido e alla riunione ci va il consigliere d´amministrazione Nicola Degara. Ancora a Trento, questa volta in sede prettamente politica (ed è facile immaginare con quali interlocutori), altra riunione riguardante la Garda Trentino Fiere e per la parte rivana ci sono il sindaco e il consigliere d´amministrazione della Gtf Andrea Camin, non il presidente Mauro Malfer (il quale, narrano i bene informati, erra visibilmente contrariato). In tutto questo contesto si inserisce anche la partita Spiaggia degli Olivi-Fraglia della Vela. In consiglio sindaco, assessore Tanas e vicesindaco Mosaner hanno ribadito che nulla è deciso definitivamente sulla gestione ma anche che è giusto che non esista alcuna pregiudiziale nei confronti della stessa Fraglia. «La volontà di questa amministrazione - hanno detto quasi all´unisono - è quella di recuperare questo patrimonio alla massima fruizione pubblica, alla massima permeabilità, al libero accesso per tutti nella massima trasparenza». Più che altro i rappresentanti di giunta hanno detto quello che non sarà la Spiaggia degli Olivi del futuro. Non sarà una discoteca, non sarà una piscina. «Sarà un intervento oneroso ma di grandissima qualità» ha ribadito l´assessore al turismo Marco Tanas.
P.L.

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