15 settembre 2004
Riva (pag.38)
L´ordine del giorno, proposto dal
centrodestra, è stato stracciato. Prima il consenso, poi la ritirata suonata da
Torboli
Sulla Spiaggia ad un passo dalla crisi di governo
Riva Domani
stava per firmare la richiesta di dimissioni di Bertolini
Mai come per tutta la giornata di
lunedì si è andati tanto vicini ad una crisi di governo, ad una frattura netta
tra la coalizione originaria di centrosinistra e il valore aggiunto di Riva
Domani. Motivo scatenante la partita sulla Spiaggia degli Olivi, il prossimo
affidamento della gestione alla Fraglia della Vela e l´inserimento del punto nel
consiglio d´amministrazione della Lido di Riva spa di venerdì scorso. Un punto,
quest´ultimo, bollato come «una scorrettezza» nel momento in cui alla Lido
sapevano benissimo che dell´argomento ne avrebbe discusso il consiglio comunale
tre giorni più tardi, decisione «quantomeno poco elegante per usare un
eufemismo» ha sottolineato l´altra sera in consiglio il capogruppo di Forza
Italia Carlo Modena.
Sta di fatto che il centrodestra ha preparato un ordine
del giorno in cui si chiedevano espressamente le dimissioni del presidente della
Lido di Riva Alberto Bertolini. E quell´ordine del giorno, sino al tardo
pomeriggio di lunedì, poche ore prima del consiglio aveva in calce le potenziali
firme di tutto il gruppo di Riva Domani, con tanto di benedizione di Enzo
Bassetti. Poi qualcosa è successo, qualcosa è cambiato. Gli incontri e
soprattutto i consensi del pomeriggio hanno lasciato spazio ai dubbi, alimentati
soprattutto dallo scetticismo del capogruppo Nino Torboli poco incline ad
avventurarsi su una strada tortuosa, anche in considerazione del fatto che
difficilmente l´ordine del giorno sarebbe passato visti le molte assenze sui
banchi del centrodestra.
E così in serata, dopo contatti e trattative
serrate, l´ordine del giorno è diventato carta straccia. E la maggioranza ha
potuto tirare un sospiro di sollievo. La firma di quel documento avrebbe aperto
uno scontro frontale col resto della maggioranza. Difficilmente Margherita, Ds,
Verdi, Comunisti e Progetto Democratico avrebbero potuto e voluto lasciar
passare come se nulla fosse una deriva tanto forte di Riva Domani verso il
centrodestra. Sarebbe stata crisi e di quelle che lasciano un segno
indelebile.
Resta il problema delle società e di un certo nervosismo
cresciuto proprio negli ultimi giorni. Il capogruppo di Forza Italia Carlo
Modena lunedì sera ha parlato di «arroganza e attaccamente alla sedia di certi
presidenti che non hanno l´oroglio di dimettersi quando vengono a sapere che a
Trento sono state organizzate riunioni in alto loco sui temi del giorno e a
queste riunioni vanno i consiglieri delle stesse società». Modena altro non
aggiunge, non entra nello specifico, ma da fonti della maggioranza si fa
abbastanza presto a ricostruire i fatti degli ultimi giorni. E allora ecco che a
Trento si tiene una riunione tecnica per affrontare la questione Lido e alla
riunione ci va il consigliere d´amministrazione Nicola Degara. Ancora a Trento,
questa volta in sede prettamente politica (ed è facile immaginare con quali
interlocutori), altra riunione riguardante la Garda Trentino Fiere e per la
parte rivana ci sono il sindaco e il consigliere d´amministrazione della Gtf
Andrea Camin, non il presidente Mauro Malfer (il quale, narrano i bene
informati, erra visibilmente contrariato). In tutto questo contesto si inserisce
anche la partita Spiaggia degli Olivi-Fraglia della Vela. In consiglio sindaco,
assessore Tanas e vicesindaco Mosaner hanno ribadito che nulla è deciso
definitivamente sulla gestione ma anche che è giusto che non esista alcuna
pregiudiziale nei confronti della stessa Fraglia. «La volontà di questa
amministrazione - hanno detto quasi all´unisono - è quella di recuperare questo
patrimonio alla massima fruizione pubblica, alla massima permeabilità, al libero
accesso per tutti nella massima trasparenza». Più che altro i rappresentanti di
giunta hanno detto quello che non sarà la Spiaggia degli Olivi del futuro. Non
sarà una discoteca, non sarà una piscina. «Sarà un intervento oneroso ma di
grandissima qualità» ha ribadito l´assessore al turismo Marco
Tanas.
P.L.
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