26 agosto 2004
Riva (pag.34)
Il caso
Preoccupazione
per le «voci»
sull´alienazione
della
Spiaggia
degli Olivi e anche
del Palacongressi
Spiaggia degli Olivi e Palacongressi in
vendita? Non se ne parla. O meglio, a decidere è in ogni caso il consiglio
comunale. Non altri.
Di questo sono convinti i consiglieri comunali Modena,
de Mattia, Benini, Ravanelli, Lorenzi, Bombardelli, Frizzi e Vescovi. Che hanno
presentato sull´argomento una mozione da discutere in una seduta urgente del
consiglio comunale della quale chiedono evidentemente la convocazione.
Nel
documento inviato al presidente del consiglio comunale Stefano Lotti, si parte
dalle «voci» diffusesi in quest´ultimo periodo circa appunto la possibilità di
cessione del compendio Spiaggia degli Olivi e l´ipotesi di un cambio di
proprietà anche per il Palazzo dei Congressi.
«Tali notizie - scrivono i
consiglieri citati - alimentano preoccupazioni riguardo tutta quella parte di
patrimonio immobiliare pubblico la cui immobilità fa destare il sospetto che o
non succederà nulla o improvvisamente uscirà dal cilindro una decisione già
preconfezionata da pochi». Si fanno quindi alcuni considerazioni. Punto ptimo:
la legge provinciale 21/1986 prevedeva che, al momento della liquidazione delle
vecchie aziende autonome di soggiorno e turismo per la costituzione delle nuove
Apt d´ambito, il commissario avrebbe dovuto passare il patrimonio al Comune di
competenza. Punto secondo: Il legislatore intendeva ovviamente fare sì che i
beni patrimoniali costituiti con l´intraprendenza, la lungimiranza ed il
sacrificio degli amministratori di quegli enti attingendo spesso a finanziamenti
previsti da leggi dell´ente pubblico, dovessero dallo stesso essere riassorbiti.
Punto terzo: questo significava investire le amministrazioni comunali in quanto
espressioni della città, trattandosi in quasi tutti i casi di beni patrimoniali
«strategici».
Il Comune di Riva ha passato questa dote alla società Lido di
riva spa, di cui è azionista di maggioranza, solo per favorirne una gestione più
snella e dinamica, ma non certamente - si legge sempre nella premessa della
mozione - per delegare ad altri le scelte sulla loro destinazione.
«Pur
consci del fatto che la Lido di Riva, essendo una spa, potrebbe decidere in
completa autonomia», i consiglieri nella mozione propongono di impegnare il
sindaco - quale azionista della Lido di Riva spa - a chiedere con fermezza al
presidente della Lido di non prendere nessuna decisione riguardo ai menzionati
argomenti senza avere in proposito avuta l´autorizzazione preventiva da parte
dell´azionista di maggioranza. Altro impegno: quello di non avallare nessuna
scelta di tipo patrimoniale, né temporanea né definitiva (affitto, comodato,
vendita, cessione, conferimento) operata dalla società sui beni patrimoniali in
questione, senza avere prima, a proposito, interpellato il consiglio
comunale.
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