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26 agosto 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.34)

Il caso
Preoccupazione
per le «voci»
sull´alienazione
della Spiaggia
degli Olivi e anche
del Palacongressi

Spiaggia degli Olivi e Palacongressi in vendita? Non se ne parla. O meglio, a decidere è in ogni caso il consiglio comunale. Non altri.
Di questo sono convinti i consiglieri comunali Modena, de Mattia, Benini, Ravanelli, Lorenzi, Bombardelli, Frizzi e Vescovi. Che hanno presentato sull´argomento una mozione da discutere in una seduta urgente del consiglio comunale della quale chiedono evidentemente la convocazione.
Nel documento inviato al presidente del consiglio comunale Stefano Lotti, si parte dalle «voci» diffusesi in quest´ultimo periodo circa appunto la possibilità di cessione del compendio Spiaggia degli Olivi e l´ipotesi di un cambio di proprietà anche per il Palazzo dei Congressi.
«Tali notizie - scrivono i consiglieri citati - alimentano preoccupazioni riguardo tutta quella parte di patrimonio immobiliare pubblico la cui immobilità fa destare il sospetto che o non succederà nulla o improvvisamente uscirà dal cilindro una decisione già preconfezionata da pochi». Si fanno quindi alcuni considerazioni. Punto ptimo: la legge provinciale 21/1986 prevedeva che, al momento della liquidazione delle vecchie aziende autonome di soggiorno e turismo per la costituzione delle nuove Apt d´ambito, il commissario avrebbe dovuto passare il patrimonio al Comune di competenza. Punto secondo: Il legislatore intendeva ovviamente fare sì che i beni patrimoniali costituiti con l´intraprendenza, la lungimiranza ed il sacrificio degli amministratori di quegli enti attingendo spesso a finanziamenti previsti da leggi dell´ente pubblico, dovessero dallo stesso essere riassorbiti. Punto terzo: questo significava investire le amministrazioni comunali in quanto espressioni della città, trattandosi in quasi tutti i casi di beni patrimoniali «strategici».
Il Comune di Riva ha passato questa dote alla società Lido di riva spa, di cui è azionista di maggioranza, solo per favorirne una gestione più snella e dinamica, ma non certamente - si legge sempre nella premessa della mozione - per delegare ad altri le scelte sulla loro destinazione.
«Pur consci del fatto che la Lido di Riva, essendo una spa, potrebbe decidere in completa autonomia», i consiglieri nella mozione propongono di impegnare il sindaco - quale azionista della Lido di Riva spa - a chiedere con fermezza al presidente della Lido di non prendere nessuna decisione riguardo ai menzionati argomenti senza avere in proposito avuta l´autorizzazione preventiva da parte dell´azionista di maggioranza. Altro impegno: quello di non avallare nessuna scelta di tipo patrimoniale, né temporanea né definitiva (affitto, comodato, vendita, cessione, conferimento) operata dalla società sui beni patrimoniali in questione, senza avere prima, a proposito, interpellato il consiglio comunale.

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