8 settembre 2004
Riva (pag.38)
«Spiaggia degli Olivi e altri beni Lido di Riva Spa.
«Spiaggia degli Olivi e altri beni Lido
di Riva Spa. quale destinazione?», la domanda è posta in maniera chiara e
richiede risposte puntuali che potranno venire lunedì prossimo (con prosecuzione
martedì) in occasione della riunione del consiglio comunale. La mozione,
iscritta al quarto punto all´ordine del giorno dei lavori, è stata presentata
dai consiglieri di opposizione Modena, Benini, Ravanelli, Bombardelli, Frizzi,
Emanuela Lorenzi e De Mattia. In previsione della discussione in consiglio, che
rappresenta un punto fermo in una questione travagliata nella quale le voci e le
ipotesi si intrecciano vorticosamente, nei giorni scorsi si sono svolti
confronti ed incontri, più o meno formali. Insomma c´è la classica frenesia
della vigilia, anche perché sindaco e giunta ai consiglieri di opposizione
qualcosa di concreto, a questo punto, dovranno pur dire.
Nel frattempo il
consigliere di Fi Piergiorgio Zambotti pone il problema "del contratto da
onorare". «La società Lido di Riva Spa - considera Zambotti -, quindi il Comune
di Riva, essendo proprietario del Lido Spa Palace Hotel, della gelateria Punta
Lido e concessionaria del campeggio Monte Brione, che però richiedevano
interventi di ristrutturazione e rilancio aziendali "decise" invece di accedere
al libero mercato per affittare al miglior offerente il tutto e di stipulare un
contratto in esclusiva con Gts srl emanazione del mondo economico locale
organizzato. Il contratto denominato di "affittanza di complesso di aziende
turistico alberghiere " prevede una durata di 15 anni ed un versamento di un
canone di 500 milioni di vecchie lire annui, inoltre gli affittuari sono
impegnati ad effettuare innovazioni e migliorie ed un ulteriore investimento di
almeno 2 miliardi sempre di vecchie lire per dotare il Lido Palace Hotel di
arredi ed attrezzature che ne garantiscano il livello qualitativo.
Il dato
più interessante però è che il contratto ruota intorno alla ristrutturazione
delle´albergo comunale con un investimento previsto per 8 miliardi di vecchie
lire di cui 3 di fatto a carico del Comune e già versati. Così era sancito, la
realtà invece è sotto gli occhi di tutti: la gelateria ed il campeggio
funzionano, della ristrutturazione dell´Hotel Lido non vi è alcuna traccia e se
la colpa sia di Gts srl o di Lido di Riva Spa la cosa non è chiara.
Chiara è
- continua Zambotti - invece la domanda che molti rivani si fanno e cioè se quel
contratto è valido o no, nel primo caso soluzioni e cioè vendita o ricerca di
nuovi affittuari in regime di libero mercato.
Ma siamo già già in campagna
elettorale ed allora probabilmente tra alterni toni si cercherà una soluzione
intermedia, la speranza di molti è che non porti alla creazione di una nuova
Spa, l´importante però è che si dia blocco serio e definitivo al problema senza
ulteriore esborso di denaro comunale. Il tutto però - conclude - in una logica
di regole economiche come è giusto che sia tra operatori come Gts e Lido Spa e
quindi senza contropartite nel comparto congressuale-fieristico né tanto meno in
quello politico».
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