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8 settembre 2004

last modified 2007-06-08 13:48

Riva (pag.38)

«Spiaggia degli Olivi e altri beni Lido di Riva Spa.

«Spiaggia degli Olivi e altri beni Lido di Riva Spa. quale destinazione?», la domanda è posta in maniera chiara e richiede risposte puntuali che potranno venire lunedì prossimo (con prosecuzione martedì) in occasione della riunione del consiglio comunale. La mozione, iscritta al quarto punto all´ordine del giorno dei lavori, è stata presentata dai consiglieri di opposizione Modena, Benini, Ravanelli, Bombardelli, Frizzi, Emanuela Lorenzi e De Mattia. In previsione della discussione in consiglio, che rappresenta un punto fermo in una questione travagliata nella quale le voci e le ipotesi si intrecciano vorticosamente, nei giorni scorsi si sono svolti confronti ed incontri, più o meno formali. Insomma c´è la classica frenesia della vigilia, anche perché sindaco e giunta ai consiglieri di opposizione qualcosa di concreto, a questo punto, dovranno pur dire.
Nel frattempo il consigliere di Fi Piergiorgio Zambotti pone il problema "del contratto da onorare". «La società Lido di Riva Spa - considera Zambotti -, quindi il Comune di Riva, essendo proprietario del Lido Spa Palace Hotel, della gelateria Punta Lido e concessionaria del campeggio Monte Brione, che però richiedevano interventi di ristrutturazione e rilancio aziendali "decise" invece di accedere al libero mercato per affittare al miglior offerente il tutto e di stipulare un contratto in esclusiva con Gts srl emanazione del mondo economico locale organizzato. Il contratto denominato di "affittanza di complesso di aziende turistico alberghiere " prevede una durata di 15 anni ed un versamento di un canone di 500 milioni di vecchie lire annui, inoltre gli affittuari sono impegnati ad effettuare innovazioni e migliorie ed un ulteriore investimento di almeno 2 miliardi sempre di vecchie lire per dotare il Lido Palace Hotel di arredi ed attrezzature che ne garantiscano il livello qualitativo.
Il dato più interessante però è che il contratto ruota intorno alla ristrutturazione delle´albergo comunale con un investimento previsto per 8 miliardi di vecchie lire di cui 3 di fatto a carico del Comune e già versati. Così era sancito, la realtà invece è sotto gli occhi di tutti: la gelateria ed il campeggio funzionano, della ristrutturazione dell´Hotel Lido non vi è alcuna traccia e se la colpa sia di Gts srl o di Lido di Riva Spa la cosa non è chiara.
Chiara è - continua Zambotti - invece la domanda che molti rivani si fanno e cioè se quel contratto è valido o no, nel primo caso soluzioni e cioè vendita o ricerca di nuovi affittuari in regime di libero mercato.
Ma siamo già già in campagna elettorale ed allora probabilmente tra alterni toni si cercherà una soluzione intermedia, la speranza di molti è che non porti alla creazione di una nuova Spa, l´importante però è che si dia blocco serio e definitivo al problema senza ulteriore esborso di denaro comunale. Il tutto però - conclude - in una logica di regole economiche come è giusto che sia tra operatori come Gts e Lido Spa e quindi senza contropartite nel comparto congressuale-fieristico né tanto meno in quello politico».

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