22 ottobre 2004
Riva (pag.36)
La discussione consigliare in merito alla rappresentanza
La discussione consigliare in merito
alla rappresentanza dell´Amministrazione comunale in seno alla nuova Apt ha, per
bocca di Pietro Matteotti, avvia un ampio dibattito Il ragionamento posto da
Matteotti si può riassumere nel dire che in città ci sono tanti validi
potenziali esperti di turismo che possono sedere, su mandato del Comunee, nel
consiglio d´amministrazione di InGarda.
«Il che è anche vero - afferma il
segretario politico di Riva Domani Renzo Ricci,- O meglio, vero è che ci sono
potenzialmente tanti rivani che possono occupare quel posto. Non è però vero che
questi possono ben rappresentare l´Amministrazione rivana, non essendo parte di
essa. Con la tesi sostenuta da Matteotti, si sta in effetti eludendo il problema
di fondo, che è quello di creare un apporto qualificati e stabile fra la nuova
società, a cui è demandata l´organizzazione turistica dell´Alto Garda e i comuni
dell´ambito senza l´apporto dei quali non è possibile una immagine turistica
coordinata, solida ed efficiente.
Gli assessori al turismo, se non
addirittura in molti casi i sindaci, hanno sempre fatto parte del consiglio
dell´Azienda di Promozione Turistica, e non a caso.
Gli albergatori devono
svolgere il proprio ruolo, così come i commercianti o i ristoratori, le
associazione così come chi fornisce i servizi, chi promuove gli eventi, come i
circoli velici e così via. Questo per significare quanto sia legata l´attività
dell´amministrazione comunali con la costruzione del "prodotto turismo".
Oggi
la nuova legge costitutiva dell´Apt, individua anche nuove figure potenzialmente
legate al turismo, non per niente, ad esempio, troviamo nel nuovo consiglio
anche persone legate all´agricoltura o all´artigianato. Che senso ha dunque
chiamarsi fuori? Quale autorevolezza e capacità di svolgere scelte in sintonia
con la complessa azienda amministrativa comunale avrebbe un pur qualificato
soggetto che dell´amministrazione comunale non ne fa parte? Bisogna che i
programmi della promozione e dell´accoglienza dell´ambito turistico, siano
concertati con chi poi svolge in un ruolo locale (comunale) le politiche
turistiche. Quanto mai oggi bisogna che gli obbiettivi e i programmi siano
comuni, che le sinergie siano reali e e le proposte condivise. É tutto il
sistema economico che oggi impone relazioni solide e capacità di far rete. Per
questo bisogna che direttamente i vari soggetti chiamati a costruire questa rete
sino in rapporto diretto, costante e convinto. Tutto ciò può essere
realisticamente assicurato da chi non siede in Giunta? Possibile che solo a Riva
si creda a ciò quando in tutti gli altri ambiti turistici la presenza degli
assessori comunali è costante? Allora la sanzione è che quella che la posizione
assunta da alcuni gruppi d´opposizione in consiglio comunnale, sia strumentale e
legata non tanto alla figura dell´assessore, ma a quelle di chi in questo
momento ne riveste i compiti: Marco Tanas. Il consiglio comunale di Riva,
analogamente a quanto fatto da altri comuni locali, ha aderito con ferma volontà
alla partecipazione della nuova Apt, apportando anche una partecipazione di
capitale di una significativa consistenza. Che senso ha allora aver fatto quelle
scelte, se poi si rinuncia a farsi carico della gestione?»
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