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22 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:51

Riva (pag.36)

La discussione consigliare in merito alla rappresentanza

La discussione consigliare in merito alla rappresentanza dell´Amministrazione comunale in seno alla nuova Apt ha, per bocca di Pietro Matteotti, avvia un ampio dibattito Il ragionamento posto da Matteotti si può riassumere nel dire che in città ci sono tanti validi potenziali esperti di turismo che possono sedere, su mandato del Comunee, nel consiglio d´amministrazione di InGarda.
«Il che è anche vero - afferma il segretario politico di Riva Domani Renzo Ricci,- O meglio, vero è che ci sono potenzialmente tanti rivani che possono occupare quel posto. Non è però vero che questi possono ben rappresentare l´Amministrazione rivana, non essendo parte di essa. Con la tesi sostenuta da Matteotti, si sta in effetti eludendo il problema di fondo, che è quello di creare un apporto qualificati e stabile fra la nuova società, a cui è demandata l´organizzazione turistica dell´Alto Garda e i comuni dell´ambito senza l´apporto dei quali non è possibile una immagine turistica coordinata, solida ed efficiente.
Gli assessori al turismo, se non addirittura in molti casi i sindaci, hanno sempre fatto parte del consiglio dell´Azienda di Promozione Turistica, e non a caso.
Gli albergatori devono svolgere il proprio ruolo, così come i commercianti o i ristoratori, le associazione così come chi fornisce i servizi, chi promuove gli eventi, come i circoli velici e così via. Questo per significare quanto sia legata l´attività dell´amministrazione comunali con la costruzione del "prodotto turismo".
Oggi la nuova legge costitutiva dell´Apt, individua anche nuove figure potenzialmente legate al turismo, non per niente, ad esempio, troviamo nel nuovo consiglio anche persone legate all´agricoltura o all´artigianato. Che senso ha dunque chiamarsi fuori? Quale autorevolezza e capacità di svolgere scelte in sintonia con la complessa azienda amministrativa comunale avrebbe un pur qualificato soggetto che dell´amministrazione comunale non ne fa parte? Bisogna che i programmi della promozione e dell´accoglienza dell´ambito turistico, siano concertati con chi poi svolge in un ruolo locale (comunale) le politiche turistiche. Quanto mai oggi bisogna che gli obbiettivi e i programmi siano comuni, che le sinergie siano reali e e le proposte condivise. É tutto il sistema economico che oggi impone relazioni solide e capacità di far rete. Per questo bisogna che direttamente i vari soggetti chiamati a costruire questa rete sino in rapporto diretto, costante e convinto. Tutto ciò può essere realisticamente assicurato da chi non siede in Giunta? Possibile che solo a Riva si creda a ciò quando in tutti gli altri ambiti turistici la presenza degli assessori comunali è costante? Allora la sanzione è che quella che la posizione assunta da alcuni gruppi d´opposizione in consiglio comunnale, sia strumentale e legata non tanto alla figura dell´assessore, ma a quelle di chi in questo momento ne riveste i compiti: Marco Tanas. Il consiglio comunale di Riva, analogamente a quanto fatto da altri comuni locali, ha aderito con ferma volontà alla partecipazione della nuova Apt, apportando anche una partecipazione di capitale di una significativa consistenza. Che senso ha allora aver fatto quelle scelte, se poi si rinuncia a farsi carico della gestione?»

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