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26 novembre 2004

last modified 2007-06-08 13:51

Riva (pag.38)

E dire che Riva affida le proprie sorti proprio al

E dire che Riva affida le proprie sorti proprio al turismo! Fatto sta che "InGarda" Spa dell´Alto Garda, il soggetto che sostituisce la defunta Apt nella gestione del turismo, risulta oggi zoppa perché nel nuovo consiglio di amministrazione Riva non è stata in grado di inserire un proprio rappresentante. Che le spetta di diritto, ma che, per una ben nutrita serie di pasticci, non è stato ancora possibile nominare. E dunque, a causa di Riva, il consiglio di amministrazione di "InGarda" Spa risulta incompleto, cosa che non piace al presidente Enio Meneghelli.
L´ultimo atto di questa poco edificante vicenda l´altra sera quando si è riunita l´assemblea straordinaria di InGarda per procedere, stando alla convocazione del presidente Meneghelli, ad acquisire alla Spa la "gamba" rivana. Ma quello che a prima vista sembrerebbe cosa da poco si è dimostrato ancora un problema insormontabile per la componente rivana.
Il precedente va spiegato. Il consiglio comunale di Riva è l´unico dell´Alto Garda e forse del Trentino che ha nel proprio statuto una norma che vieta agli amministratori di far parte di società controllate dal Comune, anche se in quota minoritaria. Dunque nella nuova InGarda sono entrati a razzo gli assessori o i sindaci degli altri Comuni. Quando per Riva è entrato l´assessore al turismo Marco Tanas è sscattata l´incompatibilità. E Tanas ha dovuto far dietro front. Ma InGarda nel frattempo non poteva aspettare i comodi di Riva. Così un paio di giorni fa lo stesso presidente Maneghelli ha convocato l´assemblea dei soci per completare il consiglio di amministrazione. É voce assai ufficiosa che il sindaco Paolo Matteotti sia rimasto spiazzato perché una soluzione non era stata trovata; così il buon Tanas è stato spedito all´incontro dell´altra sera senza uno straccio di proposta in saccoccia. Situaaione che lo ha messo non poco in imbarazzo. Tanto che si è rischiato di far entrare nel Cda il primo dei non eletti di Arco (Bernardis), tanto che la presidente degli Albergatori Anna Perugini se n´è uscita, per Riva, con il nominativo del presidente della Fraglia Amos Vacondio. Stupore ed imbarazzo. Qualcuno, addirittura, ha letto in questa candidatura, vicina al sindaco Paolo Matteotti, un possibile siluro nei confronti di Marco Tanas. Poi però, analizzata la delicata situazione, si è deciso di non fare danni e che, in fondo, era meglio prendere tempo. Quindi è stato dato mandato al consiglio di amministrazione di "accogliere" il rappresentate rivano quando Riva avrà risolto i propri problemi in maniera decente.
Le strade che si aprono a questo punto sono due: già nella giornata di ieri il sindaco ha dato il via ai sette giorni previsti per la presentazione delle domande da parte degli interessati alla nomina; l´altra strada è quella che porta al consiglio comunale: sono previste quattro sedute ai primi di dicembre e dovrebbe essere posto in votazione la modifica dello statuto in maniera da consentire agli amministratori di entrare, come avviene altrove, nelle società partecipate: in questo caso potrebbe rientrare in gioco l´assessore Marco Tanas.

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