26 novembre 2004
Riva (pag.38)
E dire che Riva affida le proprie sorti proprio al
E dire che Riva affida le proprie sorti
proprio al turismo! Fatto sta che "InGarda" Spa dell´Alto Garda, il soggetto che
sostituisce la defunta Apt nella gestione del turismo, risulta oggi zoppa perché
nel nuovo consiglio di amministrazione Riva non è stata in grado di inserire un
proprio rappresentante. Che le spetta di diritto, ma che, per una ben nutrita
serie di pasticci, non è stato ancora possibile nominare. E dunque, a causa di
Riva, il consiglio di amministrazione di "InGarda" Spa risulta incompleto, cosa
che non piace al presidente Enio Meneghelli.
L´ultimo atto di questa poco
edificante vicenda l´altra sera quando si è riunita l´assemblea straordinaria di
InGarda per procedere, stando alla convocazione del presidente Meneghelli, ad
acquisire alla Spa la "gamba" rivana. Ma quello che a prima vista sembrerebbe
cosa da poco si è dimostrato ancora un problema insormontabile per la componente
rivana.
Il precedente va spiegato. Il consiglio comunale di Riva è l´unico
dell´Alto Garda e forse del Trentino che ha nel proprio statuto una norma che
vieta agli amministratori di far parte di società controllate dal Comune, anche
se in quota minoritaria. Dunque nella nuova InGarda sono entrati a razzo gli
assessori o i sindaci degli altri Comuni. Quando per Riva è entrato l´assessore
al turismo Marco Tanas è sscattata l´incompatibilità. E Tanas ha dovuto far
dietro front. Ma InGarda nel frattempo non poteva aspettare i comodi di Riva.
Così un paio di giorni fa lo stesso presidente Maneghelli ha convocato
l´assemblea dei soci per completare il consiglio di amministrazione. É voce
assai ufficiosa che il sindaco Paolo Matteotti sia rimasto spiazzato perché una
soluzione non era stata trovata; così il buon Tanas è stato spedito all´incontro
dell´altra sera senza uno straccio di proposta in saccoccia. Situaaione che lo
ha messo non poco in imbarazzo. Tanto che si è rischiato di far entrare nel Cda
il primo dei non eletti di Arco (Bernardis), tanto che la presidente degli
Albergatori Anna Perugini se n´è uscita, per Riva, con il nominativo del
presidente della Fraglia Amos Vacondio. Stupore ed imbarazzo. Qualcuno,
addirittura, ha letto in questa candidatura, vicina al sindaco Paolo Matteotti,
un possibile siluro nei confronti di Marco Tanas. Poi però, analizzata la
delicata situazione, si è deciso di non fare danni e che, in fondo, era meglio
prendere tempo. Quindi è stato dato mandato al consiglio di amministrazione di
"accogliere" il rappresentate rivano quando Riva avrà risolto i propri problemi
in maniera decente.
Le strade che si aprono a questo punto sono due: già
nella giornata di ieri il sindaco ha dato il via ai sette giorni previsti per la
presentazione delle domande da parte degli interessati alla nomina; l´altra
strada è quella che porta al consiglio comunale: sono previste quattro sedute ai
primi di dicembre e dovrebbe essere posto in votazione la modifica dello statuto
in maniera da consentire agli amministratori di entrare, come avviene altrove,
nelle società partecipate: in questo caso potrebbe rientrare in gioco
l´assessore Marco Tanas.
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