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Riva (pag.35)
Rispunta l´idea di un nuovo
padiglione C
Struttura polifunzionale
per le fiere e lo
sport
Di PAOLO LISERRE
Un «padiglione C
bis» polifunzionale, dedicato sia alle esigenze delle fiere che a quelle
sportive immediate del Garda Cartiere. Realizzazione ad opera della Provincia,
costi di gestione essenzialmente sulle spalle della Palacongressi. Con una spesa
dieci volte inferiore rispetto a quanto previsto, a spanne, per il palazzetto
dello sport sovracomunale. Risultato, nel breve periodo verrebbero risolte le
esigenze sportive del Garda Cartiere e in parte anche quelle di uno sviluppo
immediato del centro fieristico. Senza però sciogliere due nodi fondamentali: il
rilancio in grande stile del Palafiere alla Baltera (secondo un progetto già
elaborato dalla Gtf e consegnato ai referenti provinciali) e la realizzazione
del palazzetto dello sport sovracomunale che, è bene sottolinearlo, non
significa solo sport e struttura in quanto tale ma, almeno questo auspicano in
molti, un progetto di largo respiro di una vera «cittadella dello sport» sul
quale si possano innestare anche le ipotesi di trasferimento del campo da calcio
e dei campi da tennis di viale Rovereto.
Anche di questo si è discusso una
settimana fa nel corso di una cena ai massimi vertici della politica e
dell´imprenditoria rivana. Cena segretissima o quasi, nella suggestiva cornice
del Ristorante «da Gianni» di Chiarano, nel comune di Arco. I convenuti erano
tutti di primissimo piano: il sindaco Paolo Matteotti, l´assessore e presidente
dell´Unione Enzo Bassetti, il presidente della Gtf Mauro Malfer, quello della
Gts Roberto Pellegrini, il collega della Lido di Riva Alberto Bertolini, il
presidente del coordinamento imprenditori Carlo Modena e il capogruppo di Forza
Italia in consiglio provinciale Mario Malossini. Non c´era il vicesindaco
Mosaner e a quanto dicono i bene informati il mancato invito non dev´essere
andato giù facilmente né a lui né ai Ds, pur senza dimenticare la presenza di
Pellegrini. Anche perché il tema della serata era sostanzioso: in che direzione
muoversi per il futuro di Riva tenendo ben presenti le disponibilità economiche
e i desideri della Provincia, le necessità del comparto fieristico, le partite
fondamentali aperte sulla fascia-lago dal Palazzo dei Congressi stesso alla
Miralago, dal teatro all´Hotel Lido.
Le scuole di pensiero sono diverse: da
chi punta con forza sulla definitiva consacrazione del polo fieristico di Riva
(e quindi concentra lì la fetta più consistente dei finanziamenti provinciali e
le strategie per reperire i soldi mancanti) a chi preferirebbe mettere in cima
all´elenco delle priorità altre partite che richiedono altrettanta attenzione e
interventi nel breve-medio periodo, dal Palazzo dei Congressi a tutta la
fascia-lago. Le risorse, soprattutto quelle che arrivano da Trento, non sono
infinite, qualche scelta bisogna farla, qualche priorità bisogna darla. Carlo
Modena nei giorni scorsi ha detto chiaramente che il futuro di Riva non si ferma
al polo fieristico e ha espresso la sua contrarietà a «barattare» questa partita
con quelle riguardanti la fascia-lago. Il sindaco Matteotti se ne resta
abbottonatissimo ma qualcosina fa intendere: «La fase è molto delicata e il mio
pensiero per ora preferisco tenermelo per me o riportarlo alla Provincia - ci ha
detto ieri - Ci sono nodi importanti che stanno venendo contemporaneamente al
pettine e tra questi non dimentico nemmeno il teatro, un passaggio tutt´altro
che secondario per la nostra amministrazione. Le dichiarazioni di Modena? Le ho
lette con attenzione e devo dire che vi ho trovato qualche spunto interessante».
Sicuramente da approfondire nell´incontro con la giunta provinciale, slittato a
settembre per esigenze di calendario. Ma se, come qualcuno afferma da più parti,
Matteotti sia della scuola di pensiero del «meglio concentrare sulla fascia-lago
il grosso delle risorse», beh questo il sindaco non lo dice: «Non ritengo
opportuno che altri interpretino il mio pensiero». Che intanto resta un mistero.
Come resta un mistero lo studio di fattibilità per un palazzetto dello sport
alla Baltera, che, stando alle dichiarazioni di un mese fa dell´assessore Tanas,
doveva essere cosa fatta nel giro di poco tempo. Non vi è traccia, nessuno ne ha
notizia. Anche perché, e le conferme informali in tal senso ci sono, c´è già chi
ha rilanciato l´«ipotesi tampone» di un nuovo padiglione polifunzionale
nell´area nord-ovest della Baltera. Che non sarebbe assolutamente il palazzetto
dello sport e che sposterebbe il problema nel futuro, Quanto prossimo o remoto
non si sa.
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