12 agosto 2005 -17-
CronacaRiva (pag.34)
Città
Botta e
risposta
Grave e intempestiva: con questi due
aggettivi il consigliere comunale rivano e capogruppo della Margherita Salvador
Valandro affossa l´interrogazione rivolta dal collega di partito, nonchè
consigliere comunale a Trento, Daniele Bornancin alla giunta comunale del
capoluogo. E rilancia la polemica su dove debba sorgere il principale polo
fieristico Trentino.
Bornancin, in relazione ad alcune dichiarazioni di
rappresentanti della giunta provinciale che avevano affermato di voler puntare
su Riva del Garda, si chiede quali siano i veri progetti della Provincia e
sostiene la candidatura del capoluogo: «Trento Expo Srl - scrive - è nata per
organizzare meglio l´attività fieristica, con la possibilità di ampliare la
propria offerta promozionale anche con eventi di interesse europeo e
nazionale».
Spiega Valandro nella sua risposta al collega della Margherita:
«Andreolli a suo tempo, ripreso poi da Mellarini e Benedetti, e più volte e in
più passaggi da Dellai stesso, hanno già chiarito questi dubbi. Riva del Garda e
solo Riva del Garda è da considerarsi il polo fieristico e congressuale del
Trentino! Questo è un dato di fatto!».
A riprova di questa scelta, il
consigliere rivano cita gli ingenti investimenti provinciali fatti in passato
per edificare e poi per ampliare il polo fieristico della Baltera e gli sforzi
per far crescere e sviluppare la società Garda Trentino Fiere. Stessa cosa
dicasi per il Palazzo dei Congressi, oggetto di notevoli investimenti volti al
suo ampliamento e ammodernamento, così come per gli sforzi messi in atto nella
trasformazione di Palacongressi in Riva Fierecongressi.
«Non appare di certo
una novità - continua Valandro - che la Provincia abbia deciso di eleggere Riva
del Garda polo fieristico e congressuale del Trentino. Che Trento rimanga come
realtà espositiva di secondo ordine, nessuno lo nega. Che Borgo Valsugana stessa
rimanga realtà espositiva di secondo ordine, nessuno lo vieta. Che Riva del
Garda - senza voler fare il “rivano arrogante” - abbia i requisisti in termini
di strutture espositive, di strutture congressuali, di capacità ricettiva, di
fama internazionale ormai consolidata, di felice posizione geografica, credo
nessuno lo possa negare».
Secondo il consigliere comunale della Margherita
l´uscita del collega di partito Bornancin è da classificare come «Ennesima
“bufala” trentina, un po´ come quando era stato annunciato il progetto di
un´aquarena trentina in concorrenza con quella preventivata a Riva».
Ma se
l´interrogazione avesse invece lo scopo di fare pressioni sulla Provincia per
mettere in discussione scelte già fatte o se fosse parte di un´azione di
disturbo nei confronti del sistema fieristico e congressuale rivano, si
tratterebbe di un fatto grave.
In questo caso «L´interrogazione di Bornancin
- secondo Valandro - appare grave e intempestiva. Riva del Garda non ha bisogno
di doversi guardare le spalle anche da possibili interferenze trentine: le
nostre società hanno bisogno di tranquillità per poter confermare e ampliare il
più possibile il calendario di manifestazioni e incontri».
Un contrasto
tutto interno alla Margherita, i cui consiglieri comunali si fronteggiano da
posizioni opposte tra Trento e Riva del Garda: «Spiace, quindi, dover rispondere
così seccamente al collega consigliere della Margherita di Trento. Confido che i
suoi dubbi siano dovuti ad una scarsa informazione che spero venga colmata al
più presto dalla giunta di palazzo Thun, sentita la giunta provinciale. In caso
contrario, credo che Riva del Garda debba tutelarsi, interrogando direttamente
il presidente Dellai, onde evitare altri spiacevoli equivoci».
M.P.
Utenti abilitati