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12 agosto 2005 -17-

last modified 2007-06-08 13:48

CronacaRiva (pag.34)

Città

Botta e risposta

Grave e intempestiva: con questi due aggettivi il consigliere comunale rivano e capogruppo della Margherita Salvador Valandro affossa l´interrogazione rivolta dal collega di partito, nonchè consigliere comunale a Trento, Daniele Bornancin alla giunta comunale del capoluogo. E rilancia la polemica su dove debba sorgere il principale polo fieristico Trentino.
Bornancin, in relazione ad alcune dichiarazioni di rappresentanti della giunta provinciale che avevano affermato di voler puntare su Riva del Garda, si chiede quali siano i veri progetti della Provincia e sostiene la candidatura del capoluogo: «Trento Expo Srl - scrive - è nata per organizzare meglio l´attività fieristica, con la possibilità di ampliare la propria offerta promozionale anche con eventi di interesse europeo e nazionale».
Spiega Valandro nella sua risposta al collega della Margherita: «Andreolli a suo tempo, ripreso poi da Mellarini e Benedetti, e più volte e in più passaggi da Dellai stesso, hanno già chiarito questi dubbi. Riva del Garda e solo Riva del Garda è da considerarsi il polo fieristico e congressuale del Trentino! Questo è un dato di fatto!».
A riprova di questa scelta, il consigliere rivano cita gli ingenti investimenti provinciali fatti in passato per edificare e poi per ampliare il polo fieristico della Baltera e gli sforzi per far crescere e sviluppare la società Garda Trentino Fiere. Stessa cosa dicasi per il Palazzo dei Congressi, oggetto di notevoli investimenti volti al suo ampliamento e ammodernamento, così come per gli sforzi messi in atto nella trasformazione di Palacongressi in Riva Fierecongressi.
«Non appare di certo una novità - continua Valandro - che la Provincia abbia deciso di eleggere Riva del Garda polo fieristico e congressuale del Trentino. Che Trento rimanga come realtà espositiva di secondo ordine, nessuno lo nega. Che Borgo Valsugana stessa rimanga realtà espositiva di secondo ordine, nessuno lo vieta. Che Riva del Garda - senza voler fare il “rivano arrogante” - abbia i requisisti in termini di strutture espositive, di strutture congressuali, di capacità ricettiva, di fama internazionale ormai consolidata, di felice posizione geografica, credo nessuno lo possa negare».
Secondo il consigliere comunale della Margherita l´uscita del collega di partito Bornancin è da classificare come «Ennesima “bufala” trentina, un po´ come quando era stato annunciato il progetto di un´aquarena trentina in concorrenza con quella preventivata a Riva».
Ma se l´interrogazione avesse invece lo scopo di fare pressioni sulla Provincia per mettere in discussione scelte già fatte o se fosse parte di un´azione di disturbo nei confronti del sistema fieristico e congressuale rivano, si tratterebbe di un fatto grave.
In questo caso «L´interrogazione di Bornancin - secondo Valandro - appare grave e intempestiva. Riva del Garda non ha bisogno di doversi guardare le spalle anche da possibili interferenze trentine: le nostre società hanno bisogno di tranquillità per poter confermare e ampliare il più possibile il calendario di manifestazioni e incontri».
Un contrasto tutto interno alla Margherita, i cui consiglieri comunali si fronteggiano da posizioni opposte tra Trento e Riva del Garda: «Spiace, quindi, dover rispondere così seccamente al collega consigliere della Margherita di Trento. Confido che i suoi dubbi siano dovuti ad una scarsa informazione che spero venga colmata al più presto dalla giunta di palazzo Thun, sentita la giunta provinciale. In caso contrario, credo che Riva del Garda debba tutelarsi, interrogando direttamente il presidente Dellai, onde evitare altri spiacevoli equivoci».
M.P.

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