02palafiere
Riva (pag.35)
Per finanziare il polo
fieristico
La Provincia pensa alla carta dei «Bop»
Il futuro del polo
fieristico-congressuale di Riva del Garda, ma anche tutta la partita urbanistica
legata alla fascia-lago, sono temi di continui incontri e riunioni sia in riva
al lago che nelle stanze che contano a Trento. Ieri mattina ad esempio il
sindaco Paolo Matteotti ha incontrato i presidenti di Garda Trentino Fiere e
Palacongressi (Mauro Malfer) e quello della Lido di Riva spa (Alberto Bertolini)
assieme ai consiglieri Degara e Camin per fare il punto della situazione
generale sulla portata degli investimenti necessari soprattutto per Baltera e
Palacongressi. Servono 51 milioni di euro, circa 100 miliardi delle vecchie
lire. La Provincia farà la sua parte «ma - ha osservato il sindaco Matteotti -
ognuno dovrà contribuire con la sua». Segnale che qualche bene del patrimonio
comunale verrà messo in vendita, tipo Hotel Lido, gelateria o campeggio, come ha
tra l´altro auspicato Mario Malossini? «Vedremo. Ripeto solo che ognuno dovrà
fare la sua parte».
Intanto in Provincia assessori competenti e tecnici
stanno sondando altri terreni per finanziare il consistente intervento di
riorganizzazione e riqualificazione del polo fieristico della Baltera. E si fa
strada l´ipotesi dei Bop, i buoni ordinari della Provincia, titoli al portatore
similari ai ben più conosciuti Bot (buoni ordinari del Tesoro). L´assessore
Tiziano Mellarini e il dirigente del dipartimento Paolo Nicoletti confermano che
c´è anche questa ipotesi sul tappeto. Ma nulla per il momento è deciso. Anche
perché, a fronte di risorse che nel tempo diventeranno sempre meno conspicue,
non c´è identità di vedute sulle priorità. E quindi su dove e come concentrare
le forze. Questa è la partita grossa che si giocherà nei prossimi
mesi.
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