19 ottobre 2004
Riva (pag.38)
Di VITTORIO COLOMBO
Non sarà
proprio la riedizione
Di VITTORIO COLOMBO
Non sarà proprio
la riedizione dello storico trenino, come molti si attendevano, ma c´è qualcosa
di nuovo all´orizzonte per quel che riguarda il disgraziato collegamento
Rovereto-Riva, disgraziato perché è da tempo una autentica sciagura per chi deve
impiegare un´ora a percorrere venti chilometri e perché tutto sembra
colpevolmente fermo sul fronte della "bretella" della quale da tempo ormai non
si hanno notizie.
Questo qualcosa di nuovo é collegato al progetto di
mobilità alternativa, così come è stato annunciato per grandi linee nei giorni
scorsi a Trento in occasione della presentazione del Piano provinciale della
mobilità firmato dal´assessore Grisenti. Ecco dunque che spunta la prospettiva
di un "sistema di trasporto a guida vincolata", definizione che tradotta in
linguaggio più alla portata della gente, significa attivazione di un sistema di
tram o di filobus che, negli anni futuri, potrebbe essere realizzato. Il tram o
filobus, sempre secondo le indicazioni fornite partirebbe da Rovereto, per
continuare la sua corsa toccando Mori, Nago, Torbole, Riva ed Arco. Non è, a
quanto pare, solo una cosa buttata lì. Infatti si sa già che il progetto, che
richiede un intervento ragguardevole, correrebbe su una corsia preferenziale di
nuova realizzazione che andrebbe però a utilizzare il tragitto della pista
ciclabile che, completata, verrebbe spostata a nord del lago di Loppio. Lo scopo
è quello di collegare la linea ferroviaria del Brennero con le località del
Comprensorio turistico del Garda; servirebbe dunque al turismo ma anche e
soprattutto ai pendolari e a quanti si spostano con frequenza dal Garda a
Rovereto. Questo, secondo il piano Grisenti, potrebbe portare sollievo alla
caotica e congestionata viabilità che sulla "rivana" è da tempo al collasso.
L´interscambio potrebbe avvenire nelle stazioni di Mori e Rovereto. All´incontro
di presentazione del Piano con la "novità" riguardante l´Alto Garda era presente
il consigliere provinciale Giuseppe Parolari, uno dei rappresentanti della
"Busa" a Trento. «Abbiamo preso atto di questa comunicazione che dovrà comunque
essere approfondita. É di certo un fatto positivo che può portare un beneficio;
è una risposta ad una esigenza assai sentita e rileviamo che è la prima volta
che in un documento ufficiale della Provincia c´è un impegno per una alternativa
alle auto che congestionano la strada. Va però anche detto chiaramente - afferma
Parolari, - che questa prospettiva non sostituisce in alcun modo il problema
della Bretella Rovereto-Riva, sul destino della quale non si hanno purtroppo
notizie. É pur vero che l´opera è inserita nelle previsioni di intervento per il
periodo 2005 - 2010, ma è altrettanto vero che non si è mai arrivati ad un punto
fermo per quel che riguarda la scelta della soluzione, i tempi di intervento e
tutto il resto. In questo momento inoltre tutto il dibattito viene monopolizzato
dalla questione Valsugana-Valdastico, fondamentale per le sorti del Trentino, ma
non per questo va dimenticato il problema del collegamento Riva-Rovereto che ha
una importanza assoluta per la vivibilità e le prospetive di sviluppo della
nostra zona».
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