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19 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:49

Riva (pag.38)

Di VITTORIO COLOMBO
Non sarà proprio la riedizione

Di VITTORIO COLOMBO
Non sarà proprio la riedizione dello storico trenino, come molti si attendevano, ma c´è qualcosa di nuovo all´orizzonte per quel che riguarda il disgraziato collegamento Rovereto-Riva, disgraziato perché è da tempo una autentica sciagura per chi deve impiegare un´ora a percorrere venti chilometri e perché tutto sembra colpevolmente fermo sul fronte della "bretella" della quale da tempo ormai non si hanno notizie.
Questo qualcosa di nuovo é collegato al progetto di mobilità alternativa, così come è stato annunciato per grandi linee nei giorni scorsi a Trento in occasione della presentazione del Piano provinciale della mobilità firmato dal´assessore Grisenti. Ecco dunque che spunta la prospettiva di un "sistema di trasporto a guida vincolata", definizione che tradotta in linguaggio più alla portata della gente, significa attivazione di un sistema di tram o di filobus che, negli anni futuri, potrebbe essere realizzato. Il tram o filobus, sempre secondo le indicazioni fornite partirebbe da Rovereto, per continuare la sua corsa toccando Mori, Nago, Torbole, Riva ed Arco. Non è, a quanto pare, solo una cosa buttata lì. Infatti si sa già che il progetto, che richiede un intervento ragguardevole, correrebbe su una corsia preferenziale di nuova realizzazione che andrebbe però a utilizzare il tragitto della pista ciclabile che, completata, verrebbe spostata a nord del lago di Loppio. Lo scopo è quello di collegare la linea ferroviaria del Brennero con le località del Comprensorio turistico del Garda; servirebbe dunque al turismo ma anche e soprattutto ai pendolari e a quanti si spostano con frequenza dal Garda a Rovereto. Questo, secondo il piano Grisenti, potrebbe portare sollievo alla caotica e congestionata viabilità che sulla "rivana" è da tempo al collasso. L´interscambio potrebbe avvenire nelle stazioni di Mori e Rovereto. All´incontro di presentazione del Piano con la "novità" riguardante l´Alto Garda era presente il consigliere provinciale Giuseppe Parolari, uno dei rappresentanti della "Busa" a Trento. «Abbiamo preso atto di questa comunicazione che dovrà comunque essere approfondita. É di certo un fatto positivo che può portare un beneficio; è una risposta ad una esigenza assai sentita e rileviamo che è la prima volta che in un documento ufficiale della Provincia c´è un impegno per una alternativa alle auto che congestionano la strada. Va però anche detto chiaramente - afferma Parolari, - che questa prospettiva non sostituisce in alcun modo il problema della Bretella Rovereto-Riva, sul destino della quale non si hanno purtroppo notizie. É pur vero che l´opera è inserita nelle previsioni di intervento per il periodo 2005 - 2010, ma è altrettanto vero che non si è mai arrivati ad un punto fermo per quel che riguarda la scelta della soluzione, i tempi di intervento e tutto il resto. In questo momento inoltre tutto il dibattito viene monopolizzato dalla questione Valsugana-Valdastico, fondamentale per le sorti del Trentino, ma non per questo va dimenticato il problema del collegamento Riva-Rovereto che ha una importanza assoluta per la vivibilità e le prospetive di sviluppo della nostra zona».

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