7 gennaio 2005 -variante ovest 8
CronacaRiva (pag.34)
La Variante Ovest e il nuovo
attacco del Comitato Monte Oro
«Giunta succube della
Provincia»
Ancora poche decine di metri e il
tunnel di via Monte Oro diventerà realtà. Entro un mese la galleria al grezzo
dovrebbe essere completata ma prima che l´intera circonvallazione entri in
funzione bisognerà attendere la fine del 2007, più probabilmente il 2008. «Lo
scempio sta per completarsi - scrive in una nota Alberto Maganzini, uno dei
responsabili del Comitato Monte Oro - Un´enorme bocca sbucherà su uno degli
angoli simbolo del Trentino e con esso i miasmi di circa 4.000 vetture. Una
chiara delibera del consiglio comunale continua ad essere ignorata sia dalla
Provincia che dai nostri amministratori locali. In Provincia non esiste neppure
un abbozzo di progetto del tunnel lungo. E non si capisce davvero il senso di
una presa in giro così controproducente verso il consiglio comunale e i
cittadini elettori.
«In realtà - incalza Maganzini - ogni rivano di buon
senso lo ha capito da tempo: questa classe politica non è all´altezza di tener
testa ai "diktat" provinciali e di difendere le scelte importanti per il destino
di Riva. Ad una soggezione politico-finanziaria si aggiunge una diretta
complicità nel caso di alcuni assessori, che impedisce di fatto ogni possibile
dialettica. Solo che in questo caso a farne le spese non è solo una soluzione
tecnica sbagliata e un conseguente spreco di denaro pubblico, ma la salute e la
sicurezza dei cittadini. È curioso che un sindaco ed un assessore all´ambiente
che si dichiarano "verdi", pronti ad indignarsi per ogni albero tagliato o per i
micidiali protozoi, non abbiano speso una parola sull´impatto ambientale e
paesaggistico che la galleria comporterà. Demagogicamente si bloccano le auto
non catalitiche all´ingresso della città - prosegue Maganzini - ma
contemporaneamente si consente ad una bocca di cannone di scaricare quanto di
peggio nei polmoni di vasta parte degli abitanti del centro di Riva. Si
sbandiera il nuovo collegamento via Zandonai-viale Trento ma la vera alternativa
all´intasamento perenne di viale Rovereto (la Comai-tris) viene inspiegabilmente
abbandonata. Si parla del nuovo lungolago D´Annunzio ma come si giustifica
un´opera di ripristino ambientale se a pochi metri transiteranno le migliaia di
vetture dirette verso Brescia? Ci chiediamo preoccupati - conclude il Comitato
Monte Oro - se davvero i nostri politici riescano ad avere una visione d´insieme
del futuro della nostra città o se perseguano invece il "tirare a campare" o
peggio ancora la logica affaristica. Danneggiando così l´ambiente non solo si
danneggia irreversibilmente la vocazione turistica della nostra zona ma si
contribuisce a far perdere gradualmente la stessa identità
cittadina».
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