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27 agosto 2005 -11-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.37)

L´ex vicesindaco attacca i Verdi e lancia una stoccata anche all´onorevole Boato
«La ferrovia? Un disastro»
Pietro Matteotti stronca la proposta Bombarda

«Per risolvere il problema del collegamento tra Rovereto e Alto Garda, ci si deve concentrare come priorità sul tunnel lungo e si deve lasciar perdere il discorso ferrovia».
È una stroncatura netta quella che arriva dall´ex vicesindaco di Riva Pietro Matteotti (nella foto a fianco di Francisco Calabrese) dopo la proposta contenuta nella mozione presentata dal consigliere provinciale dei Verdi Roberto Bombarba. «Bombarda - scrive Matteotti - sostiene che l´estate 2005 verrà ricordata per l´apertura della bretella di Mori che “ha contribuito ad eliminare il disagio provocato dall´attraversamento veicolare dell´abitato di Mori”. Vorrei ricordargli, se non lo ha già fatto qualcun altro, le battaglie delle associazioni ambientaliste, Verdi e Wvf in testa, contro quel progetto, con ricorsi e controricorsi al Tar, al Ministero, rimasti in ballo per decenni. Troppo comodo. Dovrebbero render conto, di anni e anni di ritardi, disagi, attese, costi aggiuntivi ed altro. Poi parla dell´opzione ferroviaria. Io - osserva l´ex candidato sindaco del centrodestra - credo che tanti siano i problemi e le ragioni che sconsigliano tale intervento. Per esempio: dislivelli e pendenze, biotopo, impatto ambientale, necessità di stazioni e ponti ferroviari, passaggi a livello, sovrappassi e sottopassi ad ogni intersezione con la viabilità esistente (SS, SP, strade comunali, piste ciclabili, interpoderali); costi di realizzazione rapportati alla particolare orografia della zona e costi di gestione con oneri per tutte le generazioni future, data la limitatezza del bacino di utenza; frequenze delle corse. E inoltre si possono fare altre considerazioni: l´eventuale utilizzo anche per il trasporto merci, crea la necessità di stazioni intermodali per lo smistamento e movimentazioni dei container , con tutto quello che ne consegue. Il sistema poi è poco adatto al nostro turismo. E´ impensabile che il tedesco che viene da Monaco per le ferie nell´Alto Garda con surf e almeno un paio di mountain bike, borse e valigie e tutto il resto trovi questo sistema flessibile: servirebbero - incalza Pietro Matteotti - grandi parcheggi scambiatori a Rovereto o Mori in prossimità delle stazioni e poi comunque il sistema non sarebbe flessibile. Essendo impensabile arrivare ad un passo dagli alberghi sarebbe necessario un altro sistema di raccordo nella piana per il tragitto tra le stazioni e le strutture ricettive. Il turista sarebbe bloccato senza autovettura, limitato senza la possibilità di fare escursioni in zona e così via. Sarebbe un disastro».
«La ferrovia Rovereto-Riva non può essere una alternativa ad un collegamento stradale, richiesto dai tre consigli comunali dell´Alto Garda, adeguato ai tempi e sicuro. Da anni - ricorda Matteotti - ho parlato di scandalo per le condizioni e le angustie di quella “strada”, ho accusato politici e onorevoli di inerzia per una cosa che non sta né in cielo né in terra che blocca un´economia come quella dell´Alto Garda per l´arretratezza delle strutture e ne riduce le prospettive. Fa solo sorridere pensare che l´onorevole del collegio, chiede a mezzo stampa la riconferma nel collegio: forse per continuare l´opera …, non facendo nulla, per la questione primaria che è quella del collegamento viabile tra Riva e Rovereto. La grossa frana caduta in questi giorni fra Torbole e Nago ripropone il tema della sicurezza: quella strada non è sicura, come non lo è la litoranea Riva-Torbole o il tratto della Gardesana tra la centrale e l´imbocco del nuovo tunnel per Limone. Non si può far finta di non saperlo - incala Pietro Matteotti - La soluzione per questi tratti è quella del tunnel , lo si è fatto molto bene per Limone e per Mori, lo si faccia altrettanto bene per gli altri tratti a rischio. Da Loppio alla piana , dal punto di vista della sicurezza e della normativa europea, il tunnel deve essere a doppia canna, come a Mori con due corsie in un senso e due nell´altro, con buona pace del consigliere verde».

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