27 agosto 2005 -11-
CronacaRiva (pag.37)
L´ex vicesindaco attacca i Verdi e
lancia una stoccata anche all´onorevole Boato
«La ferrovia? Un
disastro»
Pietro Matteotti stronca la proposta Bombarda
«Per risolvere il problema del
collegamento tra Rovereto e Alto Garda, ci si deve concentrare come priorità sul
tunnel lungo e si deve lasciar perdere il discorso ferrovia».
È una
stroncatura netta quella che arriva dall´ex vicesindaco di Riva Pietro Matteotti
(nella foto a fianco di Francisco Calabrese) dopo la proposta contenuta nella
mozione presentata dal consigliere provinciale dei Verdi Roberto Bombarba.
«Bombarda - scrive Matteotti - sostiene che l´estate 2005 verrà ricordata per
l´apertura della bretella di Mori che “ha contribuito ad eliminare il disagio
provocato dall´attraversamento veicolare dell´abitato di Mori”. Vorrei
ricordargli, se non lo ha già fatto qualcun altro, le battaglie delle
associazioni ambientaliste, Verdi e Wvf in testa, contro quel progetto, con
ricorsi e controricorsi al Tar, al Ministero, rimasti in ballo per decenni.
Troppo comodo. Dovrebbero render conto, di anni e anni di ritardi, disagi,
attese, costi aggiuntivi ed altro. Poi parla dell´opzione ferroviaria. Io -
osserva l´ex candidato sindaco del centrodestra - credo che tanti siano i
problemi e le ragioni che sconsigliano tale intervento. Per esempio: dislivelli
e pendenze, biotopo, impatto ambientale, necessità di stazioni e ponti
ferroviari, passaggi a livello, sovrappassi e sottopassi ad ogni intersezione
con la viabilità esistente (SS, SP, strade comunali, piste ciclabili,
interpoderali); costi di realizzazione rapportati alla particolare orografia
della zona e costi di gestione con oneri per tutte le generazioni future, data
la limitatezza del bacino di utenza; frequenze delle corse. E inoltre si possono
fare altre considerazioni: l´eventuale utilizzo anche per il trasporto merci,
crea la necessità di stazioni intermodali per lo smistamento e movimentazioni
dei container , con tutto quello che ne consegue. Il sistema poi è poco adatto
al nostro turismo. E´ impensabile che il tedesco che viene da Monaco per le
ferie nell´Alto Garda con surf e almeno un paio di mountain bike, borse e
valigie e tutto il resto trovi questo sistema flessibile: servirebbero - incalza
Pietro Matteotti - grandi parcheggi scambiatori a Rovereto o Mori in prossimità
delle stazioni e poi comunque il sistema non sarebbe flessibile. Essendo
impensabile arrivare ad un passo dagli alberghi sarebbe necessario un altro
sistema di raccordo nella piana per il tragitto tra le stazioni e le strutture
ricettive. Il turista sarebbe bloccato senza autovettura, limitato senza la
possibilità di fare escursioni in zona e così via. Sarebbe un disastro».
«La
ferrovia Rovereto-Riva non può essere una alternativa ad un collegamento
stradale, richiesto dai tre consigli comunali dell´Alto Garda, adeguato ai tempi
e sicuro. Da anni - ricorda Matteotti - ho parlato di scandalo per le condizioni
e le angustie di quella “strada”, ho accusato politici e onorevoli di inerzia
per una cosa che non sta né in cielo né in terra che blocca un´economia come
quella dell´Alto Garda per l´arretratezza delle strutture e ne riduce le
prospettive. Fa solo sorridere pensare che l´onorevole del collegio, chiede a
mezzo stampa la riconferma nel collegio: forse per continuare l´opera …, non
facendo nulla, per la questione primaria che è quella del collegamento viabile
tra Riva e Rovereto. La grossa frana caduta in questi giorni fra Torbole e Nago
ripropone il tema della sicurezza: quella strada non è sicura, come non lo è la
litoranea Riva-Torbole o il tratto della Gardesana tra la centrale e l´imbocco
del nuovo tunnel per Limone. Non si può far finta di non saperlo - incala Pietro
Matteotti - La soluzione per questi tratti è quella del tunnel , lo si è fatto
molto bene per Limone e per Mori, lo si faccia altrettanto bene per gli altri
tratti a rischio. Da Loppio alla piana , dal punto di vista della sicurezza e
della normativa europea, il tunnel deve essere a doppia canna, come a Mori con
due corsie in un senso e due nell´altro, con buona pace del consigliere
verde».
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