22 febbraio 2005 -2-
CronacaRiva (pag.38)
Di VITTORIO COLOMBO
Tutto
secondo copione. Se la
Di VITTORIO COLOMBO
Tutto secondo
copione. Se la "bretella" di collegamento tra Riva e Roveto (L´Alto Garda e la
Vallagarina) non si farà né oggi, né domani né mai, la colpa, sia ben chiaro, è
delle amministrazioni comunali di Riva, Arco e Nago Torbole che non sono state
capaci di mettersi d´accordo tra loro, e, su altro fronte, non hanno trovato un
accordo con la stessa Provincia. Chi è causa del suo mal pianga se stesso: i
"colpevoli" della mancata realizzazione della strada più disgraziata della
storia della viabilità Trentina adesso sono stati ben individuati. Chi "punta il
dito" non è di certo l´ultimo arrivato considerato che le responsabilità vengono
rese pubbliche dalla massima autorità in fatto di strada e bretelle, vale a dire
l´assessore provinciale Silvano Grisenti. Gran dispiacere quello che dà Grisenti
ai sindaci di Riva e di Arco, un po´ meno a quello di Nago Torbole visto che il
subentrante Bertolini, "promosso" a Trento Giuseppe Parolari, è arrivato al fumo
delle candele dell´estenuante confronto che fino ad un anno fa ha "infiammato"
il dibattito politico dell´Alto Garda.
Da mesi sulle sorti della "bretella",
ricordate la diatriba infinita "tunnel lungo" o "tunnel corto", a una canna o a
due canne? era calato un silenzio di piombo. Tanto se n´era parlato, con
bellicose minacce di marce sulla Provincia, in occasione delle elezioni
provinciali e delle amministrative rivane di due anni or sono, tanto poi la
questione si era smarrita. E sulle sorti della strada della vergogna, con code
da venti chilometri nei mesi estivi, e sofferenze quotidiane per i pendolari,
era sceso il silenzio.
Ora, rispondendo ad una interrogazione del consigliere
Parolari l´assessore Grisenti, dice papale-papale: «Nella precedente legislatura
la Giunta provinciale ha costantemente seguito e ricercato una soluzione
condivisa tra tutte le comunità dell´Alto Garda per risolvere il problema del
collegamento con Rovereto attraverso il paese di Nago Torbole, passo S. Giovanni
e Loppio». Capito? si chiedeva, com´è giusto, una soluzione condivisa. Che
evidentemento non s´è trovata. Infatti «le soluzioni presentate - prosegue
Grisenti, - hanno visto alternativamende concordi i diversi attori
istituzionali, ma non si è mai giunti, nella realtà dei fatti, ad un nuovo
impianto di collegamento Mori-Riva che rendesse un generale consenso». La
Provincia aveva prospettato la soluzione del tunnel corto. Riva ed Arco avevano
detto "no", il tunnel doveva essere "lungo", Nago-Torbole aveva assunto una
posizione diversa: purché si faccia, va bene anche il "corto". Ma le
differenziazioni ed i distinguo erano anche su sbocchi, cavalcavia, itinerari,
rotatorie.
In pratica però tutti i partiti, alle elezioni provinciali,
avevano posto nei loro programmi la realizzazione della bretella Riva-Rovereto.
Ora succede che Grisenti fatta questa premessa (vi spiego, i litigiosi, perché
non siamo arrivati a varare l´opera), allunga il brodo stradale a tempi
indefiniti affermando che «sulla scorta delle sopracitate indicazioni e
controdeduzioni delle realtà locali, si stanno valutando e predisponendo
ulteriori integrazioni allo studio di Valutazione di Impatto Ambientale
presentate nel 2003, al fine di proporre una soluzione di mobilità che comprenda
l´integrazione con l´intera mobilità pubblica e privata».
Ecco ci vuole un
altro studio. Sarebbe bello sapere quanti ne sono stati fatti fino ad oggi su
questa sfortunata opera? Ma cambiano le cose. Va dato atto che nella Busa sono
in corso di realizsazione due importanti opere: la variante alla strada statale
45 bis di Riva e il secondo lotto della circonvallazione di Arco. E, dunque, la
futura "bretella" Riva-Rovereto dovrà armonizzarsi con queste due nuove opere.
Fa bene l´assessore Grisenti a sottolineare l´impegno rilevante della
Provincia per queste due opere, che si assicura a Parolari, sono completamente
finanziate dalla Provincia. Ma siccome i soldi non sono infiniti (proprio come
la pazienza) Grisenti mette le mani avanti e dice che, fatto il nuovo studio si
dovrà trovare questa benedetta convergenza da parte delle divise amministrazioni
comunali, anche se poi non è detto che... infatti «per quel che riguarda gli
altri interventi (la bretella Rovereto-Riva, il tunnel corto o quello lungo?)
compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili troveranno spazio
all´interno della pianificazione nel momento in cui sarà trovata convergenza
sulle modalità esecutive delle stesse». Insomma, mettiamoci d´accordo e poi
vedremo. Quanto manca alle nuove elezioni?
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