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24 febbraio 2005 -3-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.36)

Il collegamento Riva-Rovereto è in alto mare. É quanto

Il collegamento Riva-Rovereto è in alto mare. É quanto si evince dalla risposta che l´assessore provinciale Grisenti ha dato nei giorni scorsi all´interrogazione di Giuseppe Parolari e che noi abbiamo registrato in cronaca. Ora è allo studio una nuova ipotesi e un nuovo progetto. «La difficile situazione viaria del collegamento fra la Busa
e Rovereto - considera l´assessore Verde di Arco Fabrizio Miori, - è ritenuta dai nostri concittadini di grande importanza. Tutti stanno discutendo i tunnel lungo, medio o corto, ma tale questione non è a nostro avviso il problema fondamentale. Il dibattito politico infatti fino ad ora non è entrato nel merito del modello di sviluppo futuro e della qualità della vita della nostra comunità i cui elementi fondamentali sono la salvaguardia delle ricchezze ambientali e la difesa dalle fonti di inquinamento atmosferico ed acustico. Nella scelta fra le ipotesi di collegamento proposte non deve prendere il sopravvento l´idea del tempo di percorrenza misurato in minuti e la velocità di trasferimento, ma le conseguenze che esse comportano per i territori interessati. La discussione deve partire dalle condizioni di invivibilità e sfruttamento del territorio ormai oltre i limiti di sostenibilità. Le condizioni di degrado, oltre alla qualità della vita dei residenti, compromettono lo sviluppo di un turismo di qualità obbligando ad un turismo “mordi e fuggi”. Lo studio di impatto ambientale presentato dalla PAT, a supporto delle proposte di collegamento, si limita a valutare gli effetti sul tratto Loppio-Busa senza valutare gli effetti indotti dal maggior traffico sui centri abitati, sul sistema parcheggi, sulla viabilità di deflusso. Non considera, né rientrava tra i suoi obbiettivi, lo scenario di infrastrutture viarie che l´attuale governo sta pianificando nei territori contigui creando anche tramite la Valdastico le condizioni perché il Basso Sarca diventi corridoio di passaggio. Gli studi condotti dalla PAT sul traffico della Busa evidenziano che il problema più grave è rappresentato attualmente dalla mobilità intercomunale. Occorre pertanto agire prioritariamente per contenere il trasporto privato favorendo il trasporto pubblico, sostenendo la mobilità ciclo pedonale, incentivando il trasferimento delle aziende di autotrasporto e studiando soluzioni alternative alla gomma per il trasporto delle merci. In questa ottica i Consigli comunali della Busa hanno chiesto alla PAT uno studio serio ed approfondito sulla fattibilità di un collegamento su rotaia con l´asta dell´Adige.
Tale richiesta è stata sostenuta anche dal Consiglio comunale di Rovereto. Successivamente con un gruppo di amministratori dei 5 comuni interessati (Arco, Mori, Nago, Riva e Rovereto) abbiamo costituito il comitato: “La nuova MAR tra utopia e miopia politica”, per promuovere lo studio di fattibilità di un nuovo collegamento ferroviario fra l´Altogarda e la Vallgarina. Sono state raccolte in poco tempo centinaia di firme, a dimostrazione di quanto sensibilità ed interesse verso forme di mobilità sostenibili siano cresciute. Grazie ai Verdi questa proposta è stata inserita nel programma della nuova Giunta provinciale Dellai, crediamo sia giunto il momento di rispettare questo impegno!».

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