24 febbraio 2005 -3-
CronacaRiva (pag.36)
Il collegamento Riva-Rovereto è in alto mare. É quanto
Il collegamento Riva-Rovereto è in alto
mare. É quanto si evince dalla risposta che l´assessore provinciale Grisenti ha
dato nei giorni scorsi all´interrogazione di Giuseppe Parolari e che noi abbiamo
registrato in cronaca. Ora è allo studio una nuova ipotesi e un nuovo progetto.
«La difficile situazione viaria del collegamento fra la Busa
e Rovereto -
considera l´assessore Verde di Arco Fabrizio Miori, - è ritenuta dai nostri
concittadini di grande importanza. Tutti stanno discutendo i tunnel lungo, medio
o corto, ma tale questione non è a nostro avviso il problema fondamentale. Il
dibattito politico infatti fino ad ora non è entrato nel merito del modello di
sviluppo futuro e della qualità della vita della nostra comunità i cui elementi
fondamentali sono la salvaguardia delle ricchezze ambientali e la difesa dalle
fonti di inquinamento atmosferico ed acustico. Nella scelta fra le ipotesi di
collegamento proposte non deve prendere il sopravvento l´idea del tempo di
percorrenza misurato in minuti e la velocità di trasferimento, ma le conseguenze
che esse comportano per i territori interessati. La discussione deve partire
dalle condizioni di invivibilità e sfruttamento del territorio ormai oltre i
limiti di sostenibilità. Le condizioni di degrado, oltre alla qualità della vita
dei residenti, compromettono lo sviluppo di un turismo di qualità obbligando ad
un turismo “mordi e fuggi”. Lo studio di impatto ambientale presentato dalla
PAT, a supporto delle proposte di collegamento, si limita a valutare gli effetti
sul tratto Loppio-Busa senza valutare gli effetti indotti dal maggior traffico
sui centri abitati, sul sistema parcheggi, sulla viabilità di deflusso. Non
considera, né rientrava tra i suoi obbiettivi, lo scenario di infrastrutture
viarie che l´attuale governo sta pianificando nei territori contigui creando
anche tramite la Valdastico le condizioni perché il Basso Sarca diventi
corridoio di passaggio. Gli studi condotti dalla PAT sul traffico della Busa
evidenziano che il problema più grave è rappresentato attualmente dalla mobilità
intercomunale. Occorre pertanto agire prioritariamente per contenere il
trasporto privato favorendo il trasporto pubblico, sostenendo la mobilità ciclo
pedonale, incentivando il trasferimento delle aziende di autotrasporto e
studiando soluzioni alternative alla gomma per il trasporto delle merci. In
questa ottica i Consigli comunali della Busa hanno chiesto alla PAT uno studio
serio ed approfondito sulla fattibilità di un collegamento su rotaia con l´asta
dell´Adige.
Tale richiesta è stata sostenuta anche dal Consiglio comunale di
Rovereto. Successivamente con un gruppo di amministratori dei 5 comuni
interessati (Arco, Mori, Nago, Riva e Rovereto) abbiamo costituito il comitato:
“La nuova MAR tra utopia e miopia politica”, per promuovere lo studio di
fattibilità di un nuovo collegamento ferroviario fra l´Altogarda e la
Vallgarina. Sono state raccolte in poco tempo centinaia di firme, a
dimostrazione di quanto sensibilità ed interesse verso forme di mobilità
sostenibili siano cresciute. Grazie ai Verdi questa proposta è stata inserita
nel programma della nuova Giunta provinciale Dellai, crediamo sia giunto il
momento di rispettare questo impegno!».
Utenti abilitati