24 agosto 2005 -9-
CronacaRiva (pag.38)
Per il consigliere provinciale la
ferrovia appare «utile, necessaria, se non addirittura ovvia e
improcrastinabile»
I Verdi rilanciano la nuova Mar
Mozione di Bombarda:
«Sia prevista nel Piano della Mobilità»
![]() |
I Verdi del Trentino, e nella
fattispecie il consigliere provinciale Roberto Bombarda, rilanciano con
decisione la proposta di un collegamento ferroviario tra Rovereto e l´Alto
Garda. Proprio in questi giorni Bombarda ha presentato una mozione in consiglio
provinciale che, se approvata, impegna la giunta Dellai a prevedere il
collegamento ferroviario tra Rovereto (o Mori stazione) e l´Alto Garda
nell´ambito del piano della mobilità, del programma di sviluppo provinciale e
del piano urbanistico provinciale, e ad avviare uno studio
tecnico-economico-ambientale per la realizzazione di quest´opera. Secondo il
consigliere provinciale dei Verdi «l´estate 2005 sarà ricordata nella nostra
regione per l´apertura al traffico della bretella di Mori e per il successo di
utenti e di critica della nuova ferrovia Merano-Malles. Con l´apertura della
bretella di Mori - osserva il consigliere verde - si è contribuito ad eliminare
il disagio provocato dall´ attraversamento veicolare dell´abitato di Mori,
rendendo più scorrevole e rapido il collegamento tra il casello A22 di Rovereto
Nord e il bacino dell´Alto-Garda. A prescindere dalla soluzione che sarà
adottata nella parte successiva del previsto collegamento – tunnel lungo o
tunnel corto – è importante sottolineare come i nuovi progetti e le nuove opere
debbano tener conto anche della possibilità/opportunità che Rovereto e
Arco-Riva-Nago/Torbole possano essere collegate tra di loro anche attraverso un
nuovo collegamento di tipo ferroviario. Con benefici effetti sul traffico
stradale, sullo spostamento delle merci tra il polo produttivo dell´Alto Garda e
l´asse del Brennero (nodo ferroviario e autostradale di Mori), sul movimento
turistico tra le due valli, sulla qualità ambientale e sulla valorizzazione di
beni ambientali e culturali di valore mondiale (il lago, il Mart, il futuro polo
presso l´ex Montecatini, ecc.).
A fronte delle perplessità sollevate da
alcuni tecnici - osserva ancora il consigliere provinciale dei Verdi - depongono
a favore della proposta di collegamento ferroviario i successi e la lungimiranza
della rete ferroviaria cantonale svizzera ed il recupero del “ramo secco”
Merano-Malles (anch´esso inizialmente sconsigliato da qualche tecnico), che,
dopo soli pochi mesi dall´entrata in funzione, sta ottenendo un notevole
successo. Va peraltro ricordato come l´opzione ferroviaria sia soprattutto una
scelta di tipo politico e culturale: considerata la sostenibilità del mezzo e la
lungimiranza dell´investimento andrebbe realizzata anche superando veti tecnici
che ne sconsigliano la realizzazione a vantaggio della strada, oggi più
conveniente, ma che fra venti o cinquant´anni potrebbe essere invece la
soluzione nettamente perdente.
Tutte le critiche e le osservazioni tecniche
possono essere tranquillamente confutate e risolte alla luce delle priorità
politiche che il Trentino si vuole e si può dare». «La ferrovia è la vera
innovazione tecnologica, strutturale e di qualità di cui il Trentino ha bisogno»
incalza Bombarda. Nel dispositivo della mozione c´è anche la proposta di
ricercare, anche in collaborazione con le forze economiche-imprenditoriali del
Trentino, le soluzioni più adeguate per il finanziamento dell´opera, «ricorrendo
a risorse dell´Unione Europea, dello Stato italiano, dei mercati finanziari
internazionali, anche attraverso lo strumento del project-financing».

Utenti abilitati