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24 agosto 2005 -9-

last modified 2007-06-08 13:49

CronacaRiva (pag.38)

Per il consigliere provinciale la ferrovia appare «utile, necessaria, se non addirittura ovvia e improcrastinabile»
I Verdi rilanciano la nuova Mar
Mozione di Bombarda: «Sia prevista nel Piano della Mobilità»



I Verdi del Trentino, e nella fattispecie il consigliere provinciale Roberto Bombarda, rilanciano con decisione la proposta di un collegamento ferroviario tra Rovereto e l´Alto Garda. Proprio in questi giorni Bombarda ha presentato una mozione in consiglio provinciale che, se approvata, impegna la giunta Dellai a prevedere il collegamento ferroviario tra Rovereto (o Mori stazione) e l´Alto Garda nell´ambito del piano della mobilità, del programma di sviluppo provinciale e del piano urbanistico provinciale, e ad avviare uno studio tecnico-economico-ambientale per la realizzazione di quest´opera. Secondo il consigliere provinciale dei Verdi «l´estate 2005 sarà ricordata nella nostra regione per l´apertura al traffico della bretella di Mori e per il successo di utenti e di critica della nuova ferrovia Merano-Malles. Con l´apertura della bretella di Mori - osserva il consigliere verde - si è contribuito ad eliminare il disagio provocato dall´ attraversamento veicolare dell´abitato di Mori, rendendo più scorrevole e rapido il collegamento tra il casello A22 di Rovereto Nord e il bacino dell´Alto-Garda. A prescindere dalla soluzione che sarà adottata nella parte successiva del previsto collegamento – tunnel lungo o tunnel corto – è importante sottolineare come i nuovi progetti e le nuove opere debbano tener conto anche della possibilità/opportunità che Rovereto e Arco-Riva-Nago/Torbole possano essere collegate tra di loro anche attraverso un nuovo collegamento di tipo ferroviario. Con benefici effetti sul traffico stradale, sullo spostamento delle merci tra il polo produttivo dell´Alto Garda e l´asse del Brennero (nodo ferroviario e autostradale di Mori), sul movimento turistico tra le due valli, sulla qualità ambientale e sulla valorizzazione di beni ambientali e culturali di valore mondiale (il lago, il Mart, il futuro polo presso l´ex Montecatini, ecc.).
A fronte delle perplessità sollevate da alcuni tecnici - osserva ancora il consigliere provinciale dei Verdi - depongono a favore della proposta di collegamento ferroviario i successi e la lungimiranza della rete ferroviaria cantonale svizzera ed il recupero del “ramo secco” Merano-Malles (anch´esso inizialmente sconsigliato da qualche tecnico), che, dopo soli pochi mesi dall´entrata in funzione, sta ottenendo un notevole successo. Va peraltro ricordato come l´opzione ferroviaria sia soprattutto una scelta di tipo politico e culturale: considerata la sostenibilità del mezzo e la lungimiranza dell´investimento andrebbe realizzata anche superando veti tecnici che ne sconsigliano la realizzazione a vantaggio della strada, oggi più conveniente, ma che fra venti o cinquant´anni potrebbe essere invece la soluzione nettamente perdente.
Tutte le critiche e le osservazioni tecniche possono essere tranquillamente confutate e risolte alla luce delle priorità politiche che il Trentino si vuole e si può dare». «La ferrovia è la vera innovazione tecnologica, strutturale e di qualità di cui il Trentino ha bisogno» incalza Bombarda. Nel dispositivo della mozione c´è anche la proposta di ricercare, anche in collaborazione con le forze economiche-imprenditoriali del Trentino, le soluzioni più adeguate per il finanziamento dell´opera, «ricorrendo a risorse dell´Unione Europea, dello Stato italiano, dei mercati finanziari internazionali, anche attraverso lo strumento del project-financing».

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