21 ottobre 2004
Riva (pag.38)
Pietro Matteotti attacca: «Tra
Rovereto e Riva serve una strada al passo coi tempi. Non bufale "verdi"»
«Il
tram di Grisenti è solo un palliativo»
L´ipotesi di un «tram o filobus», in
gergo strettamente tecnico «sistema di trasporto a guida vincolata», contenuta
nel piano della mobilità presentato la settimana scorsa dall´assessore
provinciale Silvano Grisenti «è soltanto un palliativo che non risolve il
problema del collegamento Rovereto-Riva». Ad affermarlo è il consigliere Pietro
Matteotti che in una nota appoggia la Valdastico ma chiede nel contempo risposte
certe sulla direttrice Vallagarina-Alto Garda. «Nel piano - scrive Matteotti -
poco o nulla si dice in merito al problema del collegamento tra Rovereto e
l´Alto Garda. E´ avvilente sono trascorsi anni, e in zona non si è visto nulla.
Ora non si parla più di treno -vera bufala verde - Come avevo già scritto due
anni fa i problemi erano insormontabili e solo un folle poteva ipotizzare quella
soluzione (dislivelli e pendenze, stazioni, biotopo, impatto ambientale,
barriere, ponti ferroviari, passaggi a livello, sovrappassi e sottopassi ad ogni
intersezione con la viabilità esistente SS, SP, strade comunali, piste
ciclabili, interpoderali). Ed ancora costi di realizzazione rapportati alla
particolare orografia della zona e costi di gestione (fardello di debiti per
tutte le generazioni future, data la limitatezza del bacino di utenza),
frequenze delle corse.
Ora non si parla più di treno - prosegue Matteotti -
ma di "un sistema di trasporto a guida vincolata (tram o filobus) lungo
l´attuale tracciato della pista ciclabile. E´ un palliativo, non può essere
questa la soluzione del problema, può andare bene solo per quei "verdi" che
avevano realizzato cinque anni fa la ciclabile a sud del lago di Loppio, ad una
quota più bassa di quella stramaledetta strada, in modo da favorire la
respirazione da parte dei ciclisti degli scarichi dei veicoli leggeri e pesanti.
Non credo che ci si renda conto di quello che si dice - attacca Matteotti - Chi
ha percorso la ciclabile lungo la SS da Nago a a Loppio sa che nessun tram o
filobus o altre amenità del genere potrà mai percorrere quella pista, pista che
poi ad un certo punto non c´è fisicamente più.
Dove sarebbe la corsia da Nago
a Torbole e da Nago ad Arco e così via. Il famoso tram sarebbe inchiodato in
coda come tutti i mortali, ambulanze comprese. Con questo sistema non si risolve
il problema, si ipotizzano soluzioni impossibili al di là del tempo e della
pazienza dei cittadini che chiedono alla Provincia di risolvere una volta per
tutte il problema. Tra Riva e Rovereto c´è una strada vecchia di cent´anni e i
collegamenti oggi impossibili devono essere portati almeno a livelli di decenza.
E credo - conclude l´ex vicesindaco - che per risolvere il problema del
collegamento con Riva, ci si debba concentrare come priorità sul tunnel lungo e
si debba lasciar perdere simili amenità».
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