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21 ottobre 2004

last modified 2007-06-08 13:49

Riva (pag.38)

Pietro Matteotti attacca: «Tra Rovereto e Riva serve una strada al passo coi tempi. Non bufale "verdi"»
«Il tram di Grisenti è solo un palliativo»

L´ipotesi di un «tram o filobus», in gergo strettamente tecnico «sistema di trasporto a guida vincolata», contenuta nel piano della mobilità presentato la settimana scorsa dall´assessore provinciale Silvano Grisenti «è soltanto un palliativo che non risolve il problema del collegamento Rovereto-Riva». Ad affermarlo è il consigliere Pietro Matteotti che in una nota appoggia la Valdastico ma chiede nel contempo risposte certe sulla direttrice Vallagarina-Alto Garda. «Nel piano - scrive Matteotti - poco o nulla si dice in merito al problema del collegamento tra Rovereto e l´Alto Garda. E´ avvilente sono trascorsi anni, e in zona non si è visto nulla. Ora non si parla più di treno -vera bufala verde - Come avevo già scritto due anni fa i problemi erano insormontabili e solo un folle poteva ipotizzare quella soluzione (dislivelli e pendenze, stazioni, biotopo, impatto ambientale, barriere, ponti ferroviari, passaggi a livello, sovrappassi e sottopassi ad ogni intersezione con la viabilità esistente SS, SP, strade comunali, piste ciclabili, interpoderali). Ed ancora costi di realizzazione rapportati alla particolare orografia della zona e costi di gestione (fardello di debiti per tutte le generazioni future, data la limitatezza del bacino di utenza), frequenze delle corse.
Ora non si parla più di treno - prosegue Matteotti - ma di "un sistema di trasporto a guida vincolata (tram o filobus) lungo l´attuale tracciato della pista ciclabile. E´ un palliativo, non può essere questa la soluzione del problema, può andare bene solo per quei "verdi" che avevano realizzato cinque anni fa la ciclabile a sud del lago di Loppio, ad una quota più bassa di quella stramaledetta strada, in modo da favorire la respirazione da parte dei ciclisti degli scarichi dei veicoli leggeri e pesanti. Non credo che ci si renda conto di quello che si dice - attacca Matteotti - Chi ha percorso la ciclabile lungo la SS da Nago a a Loppio sa che nessun tram o filobus o altre amenità del genere potrà mai percorrere quella pista, pista che poi ad un certo punto non c´è fisicamente più.
Dove sarebbe la corsia da Nago a Torbole e da Nago ad Arco e così via. Il famoso tram sarebbe inchiodato in coda come tutti i mortali, ambulanze comprese. Con questo sistema non si risolve il problema, si ipotizzano soluzioni impossibili al di là del tempo e della pazienza dei cittadini che chiedono alla Provincia di risolvere una volta per tutte il problema. Tra Riva e Rovereto c´è una strada vecchia di cent´anni e i collegamenti oggi impossibili devono essere portati almeno a livelli di decenza. E credo - conclude l´ex vicesindaco - che per risolvere il problema del collegamento con Riva, ci si debba concentrare come priorità sul tunnel lungo e si debba lasciar perdere simili amenità».

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