Esche avvelenate cosa fare

Per contrastare il fenomeno dell’avvelenamento di animali domestici e selvatici a causa di esche o bocconi avvelenati, accidentalmente o intenzionalmente disseminati nell’ambiente, il 12 luglio 2019 è stata emanata l' Ordinanza: “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati".

L’Ordinanza, tra l’altro, stabilisce che:

  • è vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare ed abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce
  • le ditte specializzate che eseguono operazioni di derattizzazione e disinfestazione, devono adottare modalità tali da non nuocere alle persone e alle altre specie animali non bersaglio

Cosa fare:

- in caso di sospetto avvelenamento di animale domestico o selvatico

  • il proprietario o il responsabilein caso di morte di un animale domestico o selvatico a causa di esche o bocconi avvelenati o che abbia manifestato una sintomatologia riferibile a sospetto avvelenamento, segnala l’episodio ad un Medico veterinario, che confermata la diagnosi di sospetto avvelenamento, segnalerà il fatto alle Autorità competenti
  • il Medico veterinario, che ha emesso la diagnosi di sospetto avvelenamento, deve segnalare il fatto al Sindaco del Comune in cui è avvenuto l’avvelenamento, al Servizio Veterinario dell’APSS della Provincia di Trento ed all’Istituto zooprofilattico sperimentale territorialmente competente
  • le spoglie e ogni altro campione utile all'identificazione del veleno, in collaborazione col Servizio Veterinario, devono essere inviati all’Istituto zooprofilattico sperimentale che effettuerà le analisi del caso
  • l’Istituto zooprofilattico sperimentale trasmette l’esito delle analisi al Sindaco, al Medico veterinario, all’APSS e, in caso di accertato avvelenamento, anche all’Autorità Giudiziaria
  • ilSindaco, a seguito della segnalazione da parte del Medico veterinario
    • dispone un’indagine da effettuare in collaborazione con le altre Autorità competenti;
    • qualora poi l’Istituto zooprofilattico comunichi di non escludere il sospetto di avvelenamento, provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte

- in caso di rinvenimento di esche o bocconi che si sospettano avvelenati

  • occorre segnalare subito l’episodio alla Polizia Locale o al Servizio Veterinario, al Corpo Forestale o ad altre Forze dell’Ordine;
  • le esche non vanno toccate o spostate - se è possibile, per evitare che vengano assunte da qualche animale, può essere utile proteggerle; inoltre il luogo andrebbe segnalato lasciando dei foglietti con la scritta "presenza di sospette esche avvelenate"
  • esche/bocconi sospetti vanno recapitati all’Istituto zooprofilattico per i previsti esami
  • il Sindaco, qualora l’Istituto zooprofilattico comunichi di non escludere che le esche/bocconi possano contenere sostanze tossiche o nocive, provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, a segnalare con apposita cartellonistica la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle Autorità preposte

Martedì, 06 Agosto 2019 - Ultima modifica: Lunedì, 09 Settembre 2019

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