Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute

«Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute» è l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema del corretto utilizzo della legna negli impianti di riscaldamento domestico, per ridurre le emissioni inquinanti e salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente.

L’iniziativa è dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA) e sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento e dalle altre Regioni italiane partner del progetto europeo Life Prepair (www.lifeprepair.eu)

Sono disponibili al download in fondo alla pagina un pieghevole con dieci consigli e una brochure con una trattazione più estesa del tema.

Inoltre su Youtube è disponibile il video «Bruciare bene la legna: le 5 regole d'oro», della durata di un minuto:

L’inquinamento dell’aria: un problema ancora attuale
Ancora oggi l’inquinamento dell’aria è un problema importante in molte zone in Italia e nel mondo. Nelle città e nei paesi, nei fondovalle e nelle campagne, ancora troppo spesso i livelli delle sostanze inquinanti nell’atmosfera non rispettano i limiti di legge e causano problemi sanitari. L’inquinamento dell’aria è dovuto a tante e differenti sorgenti: traffico, riscaldamento domestico, centrali termoelettriche e impianti industriali, ma anche attività agricole. Non c’è un solo grande inquinatore ma tante fonti con ruoli diversi. Nel bacino padano l’inquinamento dell’aria è maggiore che in altre aree, in particolare nei mesi invernali, anche a causa di condizioni meteorologiche che aggravano il problema: l’assenza di venti e la stabilità atmosferica impediscono il rimescolamento delle masse d’aria. Ma anche in molti altri territori italiani i livelli degli inquinanti sono ancora troppo alti e dovrebbero essere ridotti, come richiesto dalle legislazioni nazionali ed europee sempre più rigorose. Numerose sono le sostanze dannose per la nostra salute e presenti nell’aria: fra le più importanti ci sono le polveri fini (PM10 e PM2.5), il biossido di azoto (NO2), il monossido di carbonio (CO), i composti organici volatili (COV), il black carbon (particelle molto fini di carbonio elementare che causano un aumento delle patologie cardiopolmonari e ha effetti climalteranti), il benzo(a)pirene (B(a)P).

L’utilizzo della legna come combustibile
Ancora oggi, la legna è molto utilizzata per scaldare le abitazioni. Le principali tipologie di apparecchi sono i caminetti aperti e chiusi, le stufe tradizionali e avanzate, le stufe a pellet e le caldaie. L’utilizzo della legna è scarso nelle grandi città, ma nelle zone di periferia, nelle piccole cittadine e nei paesi spesso più del 20% delle famiglie si scalda con la legna, come risulta da un'indagine ISTAT del 2013. E in molte zone collinari e montane, infine, la legna è il combustibile più usato. Il motivo del grande utilizzo degli apparecchi a legna, aumentato negli ultimi 15 anni, è il costo ridotto per l’approvvigionamento del combustibile, accompagnato però da costi rilevanti per la salute. L’uso delle biomasse in piccoli apparecchi domestici provoca, come si spiegherà in seguito, un maggiore inquinamento rispetto all’uso di gas e gasolio, generando un rilevante impatto sulla qualità dell’aria, nonché significative conseguenze negative anche sulla salute delle persone (tumori, bronchiti croniche, asma, infezioni polmonari, ecc.).

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Il pieghevole
File legna-pieghevole.pdf (1,74 MB)

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La brochure
File legna-brochure.pdf (2,04 MB)

Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Questionario di valutazione

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