Ensor, matafisica e surrealismo

Il Gruppo Amici dell'Arte propone mercoledì 15 maggio nella galleria civica «Giuseppe Craffonara» ai giardini di Porta Orientale a Riva del Garda la conferenza della prof.ssa Ezia Pozzini dal titolo «Ensor, matafisica e surrealismo». La conferenza, aperta a tutti, inizia alle ore 20.30.

Introverso e misantropo, James Sidney Edouard, Barone di Ensor (Ostenda, 13 aprile 1860 – Ostenda, 19 novembre 1949) trascorse gran parte della sua vita nella sua città natale, dedicandosi a una pittura che fu una delle manifestazioni più significative del periodo e che si pose al centro della cultura del tempo. Nel 1877 s'iscrisse all'Accademia di belle arti di Bruxelles, dove rimase fino al 1880, entrando in contatto con gli ambienti anarchici e intellettuali della città e dove, nel 1881, tenne la prima mostra personale.

Le opere di questo periodo, che arrivò fino al 1885 circa, formano il cosiddetto periodo scuro, in cui i colori sono profondi e cupi, con una luce attenuata ma vibrante; in questo si vede l'influenza del naturalismo tipico della tradizione fiamminga e dei realisti francesi, in particolare di Gustave Courbet. I temi preferiti si rifanno alla tradizione fiamminga: nature morte, ritratti, interni borghesi intimi e malinconici, paesaggi dall'orizzonte piatto e basso, con una luce suggestiva che ricorda William Turner. Queste opere si avvicinano parzialmente all'impressionismo di Édouard Manet, di Edgar Degas e di Claude Monet, senza tuttavia arrivare all'ariosa immediatezza, all'abbandono alla natura, alla luminosità che sfalda la forma.

Immagine: James Ensor ritratto da Henry De Groux (1907)

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Lunedì, 13 Maggio 2019

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