Inaugurata la ciclopedonale da Varone al lago

Partecipato taglio del nastro, nella serata di mercoledì 9 luglio, per il tratto di pista ciclopedonale che ha completato l’importante collegamento lungo l'argine del torrente Varone, dal lago fino all'abitato di Varone: quello che «supera» (con un nuovo ponte) viale Trento. Alle forbici, proprio sul ponte sopra viale Trento, l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, al suo fianco il sindaco Adalberto Mosenar, il presidente di Ingarda Trentino Marco Benedetti e il presidente della Comunità di Valle Salvador Valandro, presenti anche il vicesindaco Alberto Bertolini e una rappresentanza delle Giunte del Comune e della Comunità, e del Consiglio comunale.  (leggi)

L'intervento, il «quarto stralcio funzionale del completamento del percorso ciclopedonale Riva del Garda-Varone-Arco», è stato curato dal Servizio Conservazione Natura e Valorizzazione ambientale e dal Servizio Opere stradali della Provincia autonoma di Trento), ed è stato realizzato dall'associazione temporanea fra le imprese Georocce di Ala e Premetal di Rovereto. Costo totale dell'opera: un milione e 425 mila euro.

«Prosegue, passo passo, la crescita di quella che ormai è una vera e propria rete di collegamenti ciclopedonali – ha detto il sindaco Mosaner – una rete articolata che unisce in modo sicuro e piacevole i principali punti del nostro territorio, e che con l’inaugurazione di questo tratto può ora contare su un nuovo, rilevante tassello. Un risultato dovuto alla nostra ferma convinzione dell’importanza di questo tipo di collegamenti, nell’ottica sia della viabilità alternativa, sia di un’infrastrutturazione di tipo turistico. Un risultato del quale voglio ringraziare la Provincia, che ha avuto la sensibilità giusta per sostenerci in un progetto che obiettivamente è stato impegnativo, e che nei suoi diversi stralci funzionali ha richiesto l’investimento di parecchi milioni di euro».

«Il tema è quello della qualità della vita – ha detto l’assessore Gilmozzi – perché i collegamenti ciclopedonali sono soprattutto questo: opere pubbliche che, in definitiva, consentono di vivere in modo più piacevole e naturale un territorio. Ricevo con piacere i ringraziamenti del sindaco, e a mia volta voglio ringraziare il Comune di Riva del Garda e tutti i soggetti istituzionali e privati che hanno preso parte a questo progetto, per la determinazione e l’impegno con cui l’hanno voluto e contribuito a realizzare».

Il nuovo tratto di ciclopedonale, che ha una lunghezza di 620 metri per una larghezza di tre e una pendenza media del tre per cento, si raccorda a monte poco a Nord di viale Trento, e a valle all'intersezione della ciclabile con via Modl. Il tracciato si sviluppa partendo da monte in destra orografica (verso il lago), in continuità con il tracciato esistente che sale fino a via Pasina, per passare poi con un ponte in sinistra orografica (verso Arco), poco prima di attraversare, con un secondo ponte, la statale 45 bis Gardesana Occidentale.

Per il passaggio sopra il torrente Varone si è messa in opera una passerella metallica lunga 9,10 metri; per il passaggio sopra viale Trento una passerella con struttura misto acciaio-calcestruzzo (del tutto simile a quella già messa in opera sopra via Grez), ad una campata, della lunghezza di 25,10 metri, in adiacenza al ponte-canale in cemento armato contenente il torrente Varone (da questo distante un metro e mezzo). Un terzo impalcato è stato realizzato, causa il dislivello del terreno attiguo all'argine, per raccordare a monte la via all'esistente ciclopedonale, con quattro campate di circa 8 metri ognuna, più un breve impalcato terminale di raccordo all'esistente. Proseguendo ad Est di viale Trento, il nuovo tracciato si collega all'esistente nel punto in cui la ciclabile lungo il Varone s'interrompeva e scendeva di quota per collegarsi a via Modl, poco a monte della passerella sopra via Grez.

Quasi tutto il nuovo tracciato è dotato di parapetti, sia in corrispondenza delle opere di sostegno, sia lungo le rampe. Il parapetto adottato è in legno di larice, di altezza di 1,30 metri. In corrispondenza degli impalcati e delle relative murature di sostegno, si è adottato un parapetto in acciaio ad elementi verticali, con corrimano della stessa altezza (1,30 metri).

Giovedì, 10 Luglio 2014

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