Le beatitudini della malattia

Nell’ambito delle iniziative del Centro ascolto Alzheimer dell’Apsp Città di Riva, venerdì 7 giugno alle ore 17.30 nella sala al terzo piano della biblioteca civica di Riva del Garda la poetessa Roberta Dapunt recita versi tratti dalla sua raccolta «Le beatitudini della malattia» (Einaudi, 2013, 64 pagine).

Il primo mistero di cui si tratta in questo libro di poesie è la demenza, il malato di Alzheimer, una forma di altro inconoscibile, sospeso in un luogo apparentemente metafisico, ma nello stesso tempo persona, corpo, snodo di concentrazioni affettive. Ecco dunque il continuo dialogo con Uma, che in ladino significa madre ma che l'autrice usa come nome universale, una chiamata, una sorta di tu che sintetizza esperienze diverse, sue e di tanti. E questo incontro, questo accudimento diventa percorso di conoscenza di qualcosa che non si può conoscere. Un percorso difficile e doloroso che non manca di "beatitudini", una forma di misticismo riflesso dove il vero mistico è il malato, che si può soltanto interrogare senza avere risposte, che si può soltanto accostare con amorosa ritualità.

L’incontro è sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento, assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, e dall’Azienda sanitaria nell’ambito delle iniziative a carattere culturale dell’Alzhiemer Fest Trentino.

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Giovedì, 06 Giugno 2019

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