«Linea azzurra», in mostra i progetti

É stata presentata alla stampa nella serata di venerdì 28 marzo la mostra allestita nella sala conferenze del Museo di Riva del Garda che presenta il progetto vincitore e gli altri sette più interessanti scelti dalla giuria del concorso di idee per la linea ferroviaria Tione-Trento, indetto dalla Provincia autonoma di Trento. La tratta, chiamata «linea azzurra», è pensata per collegare le Giudicarie, l'Altogarda, la Vallagarina e Trento. La mostra prosegue fino a domenica 4 maggio con ingresso libero, ed è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. (leggi tutto)

L'esposizione vuole essere l'occasione per informare e condividere con i cittadini le soluzioni prospettate, per costruire una visione strategica per il Trentino su temi così importanti quali la mobilità e la pianificazione urbanistica. Con delibera del 24 gennaio di quest'anno, infatti, la Giunta provinciale ha approvato la graduatoria stilata dalla giuria tecnica del concorso di idee per la «linea ferroviaria Giudicarie-Altogarda-Vallagarina», che decreta come vincitore il raggruppamento guidato da Idroesse Infrastrutture di Padova; al secondo posto il gruppo guidato da MMI Gestio D'Arquitectura i Paisatage di Barcellona, al terzo il gruppo guidato da SWS Engineering spa di Mattarello.

Il bando di concorso, attivato nel maggio 2012, intendeva verificare ipotesi realizzative per una «rete ferroviaria diffusa» a servizio del territorio della Provincia autonoma di Trento; in particolare si richiedeva la progettazione del collegamento tra Rovereto, Mori e Tione. Tra gli obiettivi del bando c'era quello di fornire un'alternativa sostitutiva al trasporto su gomma per la mobilità delle persone e per i collegamenti tra centro e periferia.

Alla conferenza stampa hanno preso parte l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi, i progettisti, il presidente di Trentino Trasporti spa ingegner Ezio Facchin e i componenti della giuria tecnica, oltre a numerosi amministratori delle zone interessate; per i lComune di Riva del Garda c'erano il sindaco Adalberto Mosaner e il vicesindaco Alberto Bertolini, per quello di Arco il sindaco Alessandro Betta e l'assessore Stefano Miori; per la Comunità di Valle il presidente Salvador Valandro e l'assessore Mauro Malfer.

«L'inaugurazione di oggi - ha spiegato in apertura l'assessore Gilmozzi - rappresenta la conclusione di un percorso. Come sapete dobbiamo capire come il nostro territorio abbia possibilità di sviluppo che non possono essere legate solo al nodo centrale di Trento. La nostra provincia deve pensare di essere un nodo centrale di una più ampia rete di mobilità, non solo per quanto riguarda la città ma anche per i collegamenti con le aree decentrate che fanno parte del nostro Trentino. Sono molti i professionisti che hanno partecipato e hanno fornito così un contributo. Certamente non posso dirvi che domani si inizierà a fare questo investimento ma la speranza è che questo lavoro possa essere colto dalle comunità nell'ambito della pianificazione territoriale, per pensare a una mobilità diversa».

Ha preso poi la parola il presidente della giuria, l'ingegner Ezio Facchin: «Non possiamo parlare di miglior progetto assoluto - ha spiegato - invece abbiamo trovato moltissime idee, aspetti da sviluppare che costituiscono oggi un bel patrimonio per la collettività dal quale individuare degli stimoli».

Sabato, 29 Marzo 2014

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