Segantini «in trasferta» a Riva del Garda

Nella mattina di martedì 26 novembre nella pinacoteca del museo di Riva del Garda si è tenuto un sopralluogo negli spazi che da domenica primo dicembre ospiteranno il nucleo della collezione permanente segantiniana della galleria civica «Giovanni Segantini» di Arco.

In seguito alla chiusura temporanea della galleria civica di Arco, dovuta a importanti lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento strutturale (che non saranno conclusi prima della primavera del 2020), il nucleo della collezione permanente segantiniana è stato infatti trasferito in due sale della pinacoteca del MAG a Riva del Garda, dove dal primo dicembre sarà aperto alla visita. L’iniziativa è stata voluta per dare continuità al progetto «Segantini e Arco», offrendo la possibilità di vedere le opere anche nel periodo di chiusura della sede arcense del Museo Alto Garda. La selezione esposta proviene dalle collezioni del Comune di Arco, del MART, del MAG e da alcuni importanti depositi privati, che sono parte del progetto «Segantini e Arco», esposto in modo permanente nella galleria civica di Arco e frutto della collaborazione fra MAG e MART relativamente alle attività di studio e ricerca dedicate a Giovanni Segantini e al territorio trentino.

«È la prima volta che questi capolavori di Giovanni Segantini sono esposti nella Rocca di Riva del Garda –dice l'assessore alla cultura del Comune di Arco Stefano Miori, che nel sopralluogo era affiancato per il MAG dal direttore Matteo Rapanà, dalla coordinatrice Claudia Gelmi e dalla referente per il progetto «Segantini e Arco» Annalisa Bonetti– e questo è reso possibile dalla natura sovracomunale del Museo Alto Garda, grazie a cui opere che sarebbero destinate a rimanere per mesi rinchiuse nei caveau potranno invece essere godute da tutti, in piena sicurezza».

L'«Autoritratto all'età di vent'anni», unica raffigurazione giovanile del pittore, è posto in dialogo con l’effigie celebrativa in gesso realizzata da Troubetzkoy nel 1896, mentre al grande dipinto del «Campanaro» fanno da contraltare alcune nature morte eseguite nei primi anni milanesi, prima che Segantini potesse accostarsi alla tecnica divisionista, ben presente invece nella tela «L'ora mesta» del 1892, dono di Segantini all'editore trentino Vittorio Zippel. Questo piccolo capolavoro divisionista ha per protagonista un tema centrale nella produzione segantiniana, ovvero il sentimento della natura, che accomuna uomini e animali e che è ben presente anche in altre opere esposte, dal piccolo «Paesaggio brianteo» (1884-1885), con il quale condivide atmosfere e sensibilità, al «Testa di vacca» (1892), con tutta probabilità uno studio dal vero per la mucca de «L'ora mesta».

Periodo e orari di apertura
L’allestimento segantiniano al Museo di Riva del Garda sarà visibile dal primo dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 nei seguenti giorni e orari di apertura del MAG in questo periodo:
- 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio dalle 10 alle 18
- 6, 13, 20 dicembre dalle 14 alle 18
- 31 dicembre dalle 10 alle 17

Come ogni anno, il MAG nei mesi di dicembre e gennaio offre a visitatori e visitatrici un biglietto di ingresso promozionale al costo di 2,50 euro.

Nei fine settimana di dicembre, in collaborazione con la Casa di Babbo Natale si potrà inoltre usufruire di un biglietto cumulativo per ingressi, laboratori per bambini e visite guidate nella Casa di Babbo Natale e in museo.

www.segantiniearco.it

www.museoaltogarda.it

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Come arrivare

Martedì, 26 Novembre 2019

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