Sui numeri di Rivetta

Il quotidiano Trentino nell'articolo «Rivetta, i dati del primo mese», giovedì 8 agosto sulla pagina di Riva del Garda dà conto di una interpellanza con cui la Lega mette in dubbio la veridicità dei dati di utilizzo del nuovo servizio di mobilità sostenibile e gratuita di Riva del Garda, diffusi recentemente.

Il numero di auto paganti al parcheggio, 594 al 31 luglio, è rilevato dal parcometro e verificabile, così come gli incassi, 1.782 euro (si ricorda che il parcheggio è gratuito per residenti nella Comunità di Valle Alto Garda e Ledro e per i lavoratori pendolari di qualsiasi provenienza).

Per quanto riguarda i passeggeri sul bus navetta, in assenza di una tracciatura elettronica (dato che il servizio è gratuito e non è previsto un biglietto) il conteggio è stato affidato al gestore, come per analoghe rilevazioni del trasporto pubblico. L'Amministrazione comunale non ha motivo di dubitare della correttezza del conteggio, se la Lega ne ha è libera (ad esempio) di far salire sul bus suoi incaricati a verificare. Il risultato potrebbe sorprendere, dato che in questi giorni, a guidicare dal grado di occupazione del parcheggio, l'utilizzo di Rivetta sembra in ulteriore aumento (vedi foto sopra, scattata mercoledì 7 agosto).

Una parte dei dati diffusi sono proiezioni ricavate dai dati disponibili, fatte su un piano di ragionevolezza e in totale trasparenza.

«Il consigliere Grazioli sul tema degli autobus ha una visione del tutto opposta alla nostra -dice l'assessore alla mobilità Alessio Zanoni- lo abbiamo notato anche recentemente in Consiglio comunale, alla presentazione della sua mozione sui varchi elettronici (poi ritirata), quando si è lamentato del fatto che oggi gli autobus turistici non possono più entrare da viale San Francesco per arrivare, come un tempo, in piazza Garibaldi, dove si trova un albergo probabilmente a lui particolarmente caro, a danno però di tutti gli altri operatori economici, che su quel viale hanno i loro plateatici, e a danno di tutta la città che invece, per volontà condivisa dall'Amministrazione comunale con tutti i rappresentanti delle categorie economiche, da anni ha imboccato una direzione del tutto opposta: quella del centro libero da auto (e da autobus), a vantaggio dei pedoni e delle bici, e più in generale della vivibilità e della sicurezza. Evidentemente si tratta di visioni del mondo diverse, distinte e distanti.»

Giovedì, 08 Agosto 2019

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