Via Lavino: esca avvelenata

Gli accertamenti di laboratorio compiuti dall'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie a Trento hanno purtroppo confermato quanto si sospettava: in via Lavino alla fine di luglio ignoti hanno tentato di avvelenare un cane. Per questo si raccomanda la massima attenzione e collaborazione.

Il tentato avvelenamento è avvenuto in un giardino privato. Il cane è stato salvato dal proprietario, che si è reso conto dell’ingestione, da parte dell'animale, di una sostanza sospetta, e dopo avergli impedito di ingerirne ancora, lo ha portato dal veterinario, il quale gli ha indotto il vomito farmacologico e l’ha sottoposto alle cure del caso. La sostanza sospetta è stata sottoposta ad accertamenti, che hanno ora confermato la presenza di un potente topicida. 

La polizia locale del Corpo intercomunale Alto Garda e Ledro, che ha avviato le indagini, raccomanda la massima attenzione e, nel caso di avvistamenti anomali (come sospette esche avvelenate), di segnalarlo tempestivamente (telefono 0464 900200). 

Nel ricordare che costituisca reato provocare a un animale «per crudeltà o senza necessità» sia la morte (per la quale l’articolo 544 bis del codice penale prevede la reclusione da quattro mesi a due anni), sia «una lesione» ovvero «sevizie o comportamenti o fatiche o lavori insopportabili» (reclusione da tre a diciotto mesi o multa da 5.000 a 30 mila euro), e facendo presente che simili atti comportano gravi rischi anche per la salute e l’incolumità delle persone, si raccomanda, nel caso del rinvenimento di un sospetto boccone avvelenato, oppure della morte del proprio animale per sospetti bocconi avvelenati, o anche del verificarsi di una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, di rivolgersi tempestivamente a un medico veterinario. 

Si ricorda inoltre che l'Ordinanza ministeriale del 13 giugno 2016 «Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati», prorogata con O.M. del 21 giugno 2017, fa espresso divieto di «utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce». 

Mercoledì, 07 Agosto 2019

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