Lavorare nel Progettone: domande entro il 31 agosto

Interventi di pubblica utilità, ripristino e valorizzazione ambientale, supporto al patrimonio culturale e sostegno ai servizi alla persona: da mercoledì 3 giugno fino a lunedì 31 agosto i lavoratori interessati ad accedere al "Progettone" dovranno presentare domanda tramite i patronati.
Data:

04/06/2026

Tempo di lettura:

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Descrizione

Si tratta di un passaggio importante: la finestra temporale annuale, l’unica per la raccolta delle candidature —necessaria per l'avviamento lavorativo nel 2027— è infatti stata anticipata a giugno, superando il tradizionale periodo di apertura di gennaio. Questa modifica si inserisce nella riforma complessiva del programma, un sistema che rientra pienamente nelle politiche attive del lavoro.

Il provvedimento che definisce i nuovi criteri introduce un impianto più moderno e orientato alla crescita professionale, estendendo l’accesso a persone finora escluse. È stata ampliata la platea dei potenziali beneficiari, includendo soggetti che in passato non avevano accesso al Progettone, e sono stati riservati 20 posti di lavoro a donne vittime di violenza, incrementabili nel corso del triennio qualora se ne ravvisasse la necessità. Inoltre per la prima volta viene data priorità a percorsi formativi durante l’impiego per favorire, laddove possibile, il reinserimento del mercato del lavoro ordinario.

Le graduatorie hanno validità triennale e prevedono un aggiornamento annuale per la revisione delle posizioni dei soggetti già iscritti e per l'inserimento di nuovi nominativi. La posizione ricoperta in graduatoria costituisce il criterio di precedenza con cui viene effettuata la valutazione attitudinale al fine di un possibile inserimento lavorativo.

Tre sono gli ambiti di impiego, ovvero gli interventi e i servizi di pubblica utilità previsti dalla legge provinciale n. 12/2022 che ha riformato il Progettone:

● interventi di ripristino e valorizzazione ambientale: attività di cantieri nel verde, manutenzione del territorio e dei percorsi ciclopedonali da realizzarsi sull’intero territorio provinciale;

● servizi a supporto del patrimonio culturale: attività di conservazione del patrimonio culturale, archivistico e museale, di gestione degli impianti sportivi;

● servizi di sostegno ai servizi sanitari e socio-assistenziali alla persona: attività di supporto e assistenza nelle case di riposo, all’Azienda sanitaria o nelle Comunità di valle.

Sono quattro le tipologie di persone appartenenti a fasce deboli che possono accedere al Progettone, presentando la domanda di iscrizione alle graduatorie. Resta fermo il possesso dei requisiti specifici previsti dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 1817 del 28 novembre 2025:

● soggetti vicini alla pensione licenziati da un contratto a tempo indeterminato per motivi oggettivi, inidoneità psicofisica alla mansione o superamento del comporto oppure che abbiano rassegnato le dimissioni per giusta causa o abbiano risolto consensualmente il rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 7 della legge 604/1966;

● soggetti vicini alla pensione che abbiano cessato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (anche in somministrazione o intermittente) per scadenza del termine, un contratto di collaborazione o un’attività autonoma o professionale e che abbiano lavorato negli ultimi 36 mesi per almeno 6 mesi, anche non continuativi;

● persone disoccupate di età avanzata, ovvero almeno 53 anni per gli uomini e 52 anni per le donne;

● donne vittime di violenza segnalate dai competenti servizi.

Tre sono le modalità di accesso e permanenza nel sistema Progettone, ciascuna associata a una specifica graduatoria:

● modalità A, soggetti prossimi alla pensione (tipologie 1 e 2). La graduatoria valorizza per il 50% le settimane contributive versate e per il 50% l’età anagrafica, ed è articolata in due fasce, una per i soggetti della tipologia 1 e una per la tipologia 2. La durata della permanenza dipende dagli anni mancanti alla pensione anticipata o di vecchiaia:
○ meno di 3 anni alla pensione: permanenza fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici;
○ più di 3 anni alla pensione: primo periodo non superiore a 36 mesi, rinnovabile per ulteriori 36 mesi previo assolvimento degli obblighi formativi e delle verifiche sulla ricollocazione; possibile ulteriore permanenza secondo il regime della categoria precedente, nel rispetto delle condizioni previste;

● modalità B, disoccupati over 53 (over 52 se donne) e donne vittime di violenza (tipologie 3 e 4). La graduatoria si basa per il 60% sull’indicatore ICEF “povertà” e per il 40% sulle settimane contributive degli ultimi tre anni. Sono previsti due periodi di accesso non consecutivi, ciascuno della durata massima di 12 mesi, intervallati da un anno di presa in carico da parte del Centro per l’impiego. L’eventuale nuovo accesso è subordinato allo svolgimento dei percorsi formativi e alle verifiche sulla ricollocazione;

● modalità C, attività stagionali (tipologie 3 e 4). Prevede l’inserimento in attività di carattere stagionale, sempre sulla base della graduatoria formata con gli stessi criteri della modalità B. È possibile la permanenza per tre stagioni consecutive, rinnovabile per un secondo ciclo di tre stagioni a determinate condizioni. Al termine del secondo ciclo è previsto un anno di stop prima di un’eventuale nuova domanda.

Ulteriori informazioni

Data di scadenza

01/09/2026

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 04/06/2026 07:05

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