Descrizione
La pastasciutta antifascista è una tradizione popolare la cui nascita risale al 25 luglio 1943, quando venne destituito e arrestato Benito Mussolini e, il giorno dopo, nacque il governo di Pietro Badoglio. La notizia venne accolta con gioia e entusiasmo dalla popolazione, speranzosa nella fine della dittatura e del conflitto, che tuttavia sarebbe proseguito con la Repubblica sociale italiana, l'occupazione tedesca e anni di violenza e guerra e la lotta di Liberazione. I sette fratelli Cervi, Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, contadini e antifascisti emiliani (che il 28 dicembre dello stesso anno saranno fucilati dai repubblichini a Reggio Emilia per la loro attività partigiana e perciò decorati di medaglia d'argento al valor militare “alla memoria”), appresa la destituzione di Mussolini, decisero di festeggiare e di distribuire pastasciutta gratuita alla popolazione: dopo 21 anni la dittatura fascista pareva essere alla sua fine e tornava la speranza di una ritrovata libertà.