Descrizione
Sono 100 gli espositori aderenti dall’Italia e dall’estero, tra aziende e destinazioni enoturistiche, che saranno presenti a Riva del Garda e che hanno scelto l’evento come occasione di crescita e di sviluppo. Dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto al Piemonte, Campania, Toscana, Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Puglia e Sardegna, l’Italia del vino si dà appuntamento per due giornate di intensi lavori, tra seminari di approfondimento, condivisione di case-history e buone pratiche, talk e soprattutto tanto networking tra operatori italiani e internazionali, a dimostrazione di come il comparto sia sempre più orientato a considerare il wine tourism un’interessante opportunità di sviluppo aziendale.
Forte anche quest’anno la spinta internazionale con la Spagna che torna a Riva del Garda dopo il successo della passata edizione, per presentare la ricchezza e la varietà delle proprie offerte enoturistiche. Novità di questa edizione la partecipazione di realtà provenienti da Germania e Slovenia.
“L'incremento a doppia cifra delle adesioni conferma che le aziende vitivinicole riconoscono nell'evento una risposta concreta e mirata alle proprie esigenze di posizionamento –commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. – Il turismo del vino richiede oggi una strutturazione manageriale e canali di commercializzazione dedicati; la nostra missione è facilitare questo passaggio, mettendo in dialogo diretto i produttori con i grandi protagonisti della distribuzione e del turismo organizzato internazionale”.
Sul fronte della domanda, FINE Italy rafforza il proprio presidio internazionale ospitando 90 buyer selezionati in rappresentanza di tour operator specializzati, agenzie di viaggio e DMC provenienti da Canada, Stati Uniti, Brasile, Messico, Argentina, Europa centrale, settentrionale e orientale, tra cui Germania, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Spagna, Gran Bretagna, Polonia e Francia, tra gli altri.
“Mancano poche settimane all’inizio di FINE Italy -spiega il direttore generale di Feria de Valladolid Alberto Alonso- e le prospettive per questa seconda edizione sono molto promettenti. Si è registrato un notevole aumento del numero di territori e cantine partecipanti e questa crescita dell’offerta si riflette anche sulla domanda, con la presenza di oltre 85 tour operator e agenzie specializzate nel turismo enologico È un piacere constatare la forza del modello FINE e la sua capacità di continuare a crescere. In Spagna abbiamo celebrato sette edizioni e la versione italiana ha davanti a sé un futuro estremamente interessante”.
Nella due giorni di FINE Italy, accanto alle attività di sviluppo del business, costruite attorno a un’agenda mirata di incontri tra domanda e offerta –che nel 2025 ha generato oltre 1.440 appuntamenti B2B con un tasso di gradimento reciproco dell'89%– è previsto un programma di lavori pensato per approfondire i temi di attualità legati al settore. Nello spazio BE FINE Stage, infatti, si confronteranno esperti italiani e internazionali su temi che oggi incidono fortemente sullo sviluppo dell’enoturismo, offrendo a quanti parteciperanno l'opportunità di condividere esperienze e competenze in grado di restituire prospettive concrete sul mercato, sulla domanda e sulla costruzione delle destinazioni.
In programma, tra gli altri, martedì 27 ottobre, Jean-Daniel Debart, presidente dell’Office de Tourisme du Grand Saint-Émilionnais, con l’intervento “From Heritage to Destination: The Saint-Émilion Wine Tourism Experience”. Al centro del suo speech, l’evoluzione di un comprensorio produttivo storico, prima zona viticola al mondo a essere riconosciuta Patrimonio Unesco nel 1999. Un modello che mostra come il vino, inteso come patrimonio condiviso, possa diventare parte di un progetto di destinazione, capace di tenere insieme tutela del paesaggio, ospitalità e sviluppo del territorio.
A seguire, “Territorio e identità nello sviluppo del turismo del vino” con Paolo Bongioanni, assessore al commercio, agricoltura e cibo, parchi, caccia e pesca, peste suina, turismo, sport e post-olimpico della Regione Piemonte; Enrico Rossi, vicepresidente e assessore all’agricoltura della Regione Marche; e Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura, promozione dei prodotti trentini, ambiente, difesa idrogeologica e enti locali della Provincia autonoma di Trento. Chiude la prima giornata il talk “Enoturismo, la diversità che crea valore” con il Movimento turismo del vino, nelle persone di Violante Gardini Cinelli Colombini (presidente), Federica Fina (presidente per la Sicilia), Flavio Nuti (vicepresidente per la Toscana) e Alessio Piccardi (tesoriere per la Toscana). L’appuntamento guarderà alla pluralità dei territori e dei modelli di accoglienza come elemento distintivo dell’offerta italiana e leva per rafforzarne l’attrattività.
La seconda giornata si caratterizza per contenuti dalla forte valenza empirica con la condivisione di buone pratiche, immediatamente applicabili nelle aziende. Gli incontri “Il ponte necessario tra cantine e intermediari turistici nazionali” con Stefano Tulli, co-fondatore e supply manager Winedering, e Fabio Piccoli, direttore Wine Meridian, e “Dal produttore al viaggiatore: come l’offerta incontra la distribuzione enoturistica”, con Stefano Tulli, Clementina Balter, vignaiola in Trentino e segretaria nazionale FIVI, e Lorena Marrocco, travel & booking consultant MIR, che affronteranno il tema del rapporto tra produttori e distribuzione e le condizioni necessarie perché l’esperienza enoturistica possa essere proposta e commercializzata attraverso i canali del turismo organizzato.
Particolare attenzione sarà data alla domanda internazionale con Roberta Garibaldi, docente dell’Università degli Studi di Bergamo e presidente dell’Associazione italiana del turismo enogastronomico, e Agata Marchetti, direttore dell’Ente nazionale germanico per il turismo. Nell’incontro “L’enoturista di Germania, Austria, Svizzera e Francia, profili, comportamenti e opportunità per l’Italia” saranno analizzati motivazioni, comportamenti di viaggio e modalità di scelta dei visitatori provenienti da tre mercati rilevanti per l’Italia. La lettura dei dati consentirà di andare oltre la fotografia del fenomeno e di ricavare indicazioni utili per orientare l’offerta verso una domanda che cambia.
Roberta Garibaldi si confronterà poi con Angelo Radica, presidente dell’Associazione nazionale Città del vino, e Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate, durante il talk “Oltre i confini della cantina: come mettere in rete visioni, territori e risorse”. Il confronto allargherà lo sguardo dalla singola impresa alla destinazione, affrontando il tema delle reti e della capacità di integrare l’offerta delle cantine con le risorse del territorio.
Infine, con l’incontro “L’enoturismo, una nuova chiave per vivere la Sicilia”, Assovini Sicilia illustrerà il valore strategico dell’enoturismo in una delle zone a maggior vocazione turistica d’Italia.