Descrizione
I partecipanti hanno potuto saggiare con le proprie mani dei campioni di seta, velluto e lana collocati in apposite postazioni lungo il percorso museale. Quest’esperienza sensoriale ha saputo aprire prospettive inedite sul passato e sull’arte tessile, simbolo di potere e ricchezza.
Attraverso questo percorso è stato possibile comprendere come i materiali con cui venivano confezionati gli abiti non servivano solamente a proteggersi dalle piogge autunnali o dal caldo estivo, ma erano veri e propri indicatori del livello sociale di chi li indossava.
Il concetto di status sociale legato ai tessuti si consolidò durante il Medioevo con le leggi suntuarie: regolamenti sociali che stabilivano nel dettaglio chi potesse indossare determinati colori e materiali per rimarcare la differenza di ceto e classe sociale. La seta orientale divenne quindi un simbolo di nobiltà nelle corti europee, mentre la lana fiamminga divenne un materiale pregiato per i mercanti.
Le trame dei tessuti e quelle delle storie si sono fuse in questa visita guidata in cui la delicatezza del velluto, la precisione dei punti ricamati, il calore della pelliccia e l’evanescenza della seta hanno raccontato i quadri della Pinacoteca in modo originale e coinvolgente. Occhi e orecchie sono andati di pari passo con le mani in questa visita guidata alla scoperta dei segreti delle tele e delle trame, muovendosi a cavallo tra moda e arte finemente intrecciate nel percorso guidato.
Il percorso tattile dedicato ai tessuti rimane ora a disposizione di tutti i visitatori nelle sale della Pinacoteca, accessibile durante i consueti orari di apertura del museo. Si rinnova così l'invito a vivere un’esperienza pienamente multisensoriale, capace di scardinare il primato della vista per esplorare l'arte attraverso una coralità di sensi, dove il tocco diventa la chiave d’accesso privilegiata ai segreti e alle trame della storia.